Performance contrastante: le difficoltà nei mercati di settembre 2026
Riceviamo da FIDA e pubblichiamo per i nostri lettori
Il FIDArating settembre 2026 fotografa un mese complesso per il risparmio gestito, segnato dalla debolezza simultanea dei mercati azionari e obbligazionari e da una crescente dispersione dei rendimenti tra settori, aree geografiche e strategie di investimento. L’azionario registra una flessione media dello 0,9%, mentre l’obbligazionario arretra dell’1,3%. Le materie prime rappresentano l’unica asset class in progresso, con un rialzo contenuto dello 0,9%.
Anche le asset allocation diversificate risentono del contesto sfavorevole, ma con differenze significative. Le configurazioni dinamiche limitano le perdite allo 0,1%, mentre quelle moderate cedono lo 0,8% e le prudenti circa l’1%. La maggiore esposizione obbligazionaria non si traduce quindi in una migliore protezione del capitale, confermando come il rischio di tasso possa compromettere l’efficacia della diversificazione tradizionale.
L’Asia, tecnologia e telecomunicazioni guidano i rialzi
Il dato più significativo del comparto azionario riguarda l’ampiezza della correzione: il 68% delle categorie FIDA chiude settembre in territorio negativo. Un risultato che evidenzia una debolezza diffusa, ma non uniforme.
Le migliori performance geografiche si concentrano in Asia e America Latina. L’indice FFI Azionari Taiwan guadagna il 6,3%, seguito dal FFI Azionari Brasile con il 6,1% e dal FFI Azionari Corea con il 5%. Particolarmente rilevante è il bilancio da inizio anno: Taiwan accumula un progresso prossimo al 96%, mentre la Corea supera il 72%. La leadership asiatica conserva dunque una dimensione strutturale, nonostante le oscillazioni degli ultimi mesi.
Sul fronte settoriale, l’FFI Azionari Settoriali Telecomunicazioni conquista il primato con un rialzo del 7,5%, portando il rendimento da gennaio al 44%. Seguono l’FFI Azionari Settoriali Intelligenza Artificiale, in progresso del 5,5%, l’FFI Azionari Settoriali Robotica con il 3,8% e l’FFI Azionari Settoriali IT Globale con il 3,7%.
Si tratta di un recupero significativo per alcuni comparti che avevano subito correzioni marcate durante l’estate. In particolare, il ritorno dell’intelligenza artificiale e della tecnologia tra i migliori segmenti suggerisce una rinnovata preferenza per le strategie growth, che a settembre prevalgono sulle value.
Metalli preziosi e immobiliare sotto pressione
All’estremo opposto delle classifiche si collocano le esposizioni ai metalli e al settore immobiliare.
L’FFI Azionari Settoriali Metalli Preziosi e Minerali Euro Hedged perde oltre il 12%, mentre la corrispondente categoria non coperta arretra di circa il 9%. Una correzione particolarmente significativa considerando che quest’ultima conserva un rendimento triennale superiore al 240%.
La debolezza interessa anche il FFI Azionari Settoriali Fintech Euro Hedged, con perdite fino al 12%, e l’FFI Azionari Settoriali Immobiliare Europa, che cede quasi l’8%.
Le classifiche degli ETF confermano il ridimensionamento dei metalli preziosi. Il FEI Commodities Palladio perde il 13%, il FEI Commodities Argento l’11% e il FEI Commodities Oro il 7%. Per contro, il FEI Commodities Petrolio avanza del 12%, raggiungendo un rendimento superiore al 105% da inizio anno.
Obbligazionario, la duration torna a penalizzare
Il mercato obbligazionario presenta un quadro particolarmente selettivo, nel quale la sensibilità ai tassi costituisce uno dei principali fattori di differenziazione.
Le maggiori difficoltà si concentrano sui titoli governativi dell’area euro a lunga scadenza. L’FFI Obbligazionario Area Euro Governativo oltre dieci anni perde il 3,9%, mentre il corrispondente FEI arretra del 4%. Il bilancio da inizio anno risulta negativo per entrambi, con perdite prossime al 7%.
Le scadenze intermedie mostrano una dinamica analoga: l’FFI Obbligazionario Area Euro Governativo tra cinque e dieci anni cede circa il 2,6%, confermando una penalizzazione crescente all’aumentare della duration.
Sul versante positivo emergono alcune esposizioni valutarie e geografiche. L’FFI Obbligazionario Yen Giapponese guadagna il 3,5%, seguito dall’FFI Obbligazionario Renminbi Cinese con il 2,3% e dall’FFI Obbligazionario Global Inflation Linked con l’1,8%. Nell’universo ETF, il FEI Obbligazionario USA Governativo a breve-medio termine avanza del 2,1%.
Il rischio obbligazionario si conferma tutt’altro che trascurabile. La debolezza delle scadenze lunghe dimostra che la qualità creditizia, pur importante, non è sufficiente a contenere le perdite quando la componente di rischio dominante è rappresentata dalla sensibilità ai tassi.
ETF e strategie speculative, rendimenti estremi e volatilità
Le classifiche dei singoli strumenti restituiscono un quadro di forte dispersione, particolarmente evidente nei prodotti concentrati su specifici temi tecnologici e nelle strategie a leva.
Tra gli ETF azionari si distinguono le esposizioni ai semiconduttori, con Invesco Dynamic Semiconductors in rialzo del 18% e una performance da inizio anno del 100%. Anche la robotica e le tecnologie innovative registrano risultati significativi.
Ancora più estremi i movimenti degli strumenti speculativi. I prodotti a leva tripla su Moderna guadagnano circa il 128% nel solo mese di settembre, mentre quelli su AMD superano il 100%.
Questi risultati, tuttavia, devono essere letti insieme agli indicatori di rischio. Alcuni strumenti presentano volatilità triennali superiori al 250% e perdite cumulate nell’ordine del 99% sui tre anni, a dimostrazione di quanto performance mensili eccezionali possano convivere con una sostanziale erosione del capitale su orizzonti più estesi.
La selettività prevale sulla direzione dei mercati
Settembre conferma una caratteristica ormai ricorrente del 2026: la performance delle principali asset class racconta soltanto una parte della realtà.
Dietro la debolezza degli indici aggregati convivono rialzi significativi della tecnologia, risultati ancora robusti per alcune economie asiatiche, un comparto energetico particolarmente dinamico e correzioni profonde nei metalli preziosi e nelle obbligazioni a lunga scadenza.
Non emerge quindi una semplice contrapposizione tra attività rischiose e difensive, quanto piuttosto una continua ridefinizione delle opportunità e delle vulnerabilità all’interno delle singole asset class.
Relazione mensile sul mercato italiano del risparmio gestito.
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Dati di riferimento: 30/09/2026
La Redazione
Traders’ Magazine Italia





