La tredicesima settimana del ciclo intermedio apre una fase decisiva. Possibile debolezza fino a fine ottobre, poi Fed, oltre 700 trimestrali e gli algoritmi temporali di novembre. Il target resta 8.117–8.133, ma il ciclo a 18 anni comincia a proiettare la sua ombra sul 2027–2028.
E l’interrogativo è: il 6 ottobre è un massimo importante del ciclo?
Nell’articolo pubblicato ieri nella sezione gratuita Ultima Ora di Traders’ Magazine
https://www.traders-mag.it/sp-500-il-supporto-ha-retto-il-rischio-no/
abbiamo evidenziato il raggiungimento dell’area di supporto prevista nell’articolo riservato agli abbonati e pubblicato domenica 18 ottobre.
Si tratta ancora di un minimo crescente rispetto alla data critica del 16 settembre (che ricordiamo come la data della “esplosione delle divergenze”): il minimo della zona temporale del 16 settembre coincide con il 50% del range minimo-massimo del ciclo intermedio in corso, sul quale fondiamo ora un importante approfondimento.
Due scenari, una sola certezza: siamo entrati in una fase in cui il tempo conta almeno quanto il prezzo.
Il future S&P 500 ha rispettato l’area di supporto che avevamo individuato. Ma questo non basta ancora per dichiarare conclusa la fase correttiva.
La settimana che si apre è la tredicesima del ciclo intermedio a 14–24 settimane.
Siamo quindi vicini alla sua durata minima teorica, mentre il secondo sottociclo si avvicina alla formazione del proprio minimo, se già lo stesso non si è creato.
Nel frattempo, la stagionalità degli anni elettorali di mid-term suggerisce prudenza negli ultimi giorni di ottobre. E il calendario non potrebbe essere più impegnativo: Federal Reserve, centinaia di trimestrali e un mercato delle opzioni che continua a mostrare tensioni.
Eppure il nostro scenario principale rimane rialzista.
Continuiamo a considerare possibile un nuovo massimo dell’S&P 500 sopra quota 8.000, con una proiezione aggiornata nell’area 8.117–8.133.
La questione decisiva è quando questo massimo potrebbe formarsi e quale significato assumerebbe all’interno dei cicli di durata superiore.
Perché, se allarghiamo l’orizzonte temporale, emerge una prospettiva molto diversa: il ciclo a 18 anni, iniziato nel marzo 2009, potrebbe avvicinarsi alla propria fase conclusiva.
Nel breve cerchiamo un minimo. Nel medio periodo un possibile massimo. Nel lungo periodo dobbiamo cominciare a prepararci a uno scenario radicalmente differente.
Vediamo come si incastrano questi tre orizzonti temporali.
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