Venerdì un disallineamento sorprendente fra VIX teorico e osservato. Che cosa significa per chi gestisce opzioni?
E se il VIX facesse qualcosa che il tuo modello non si aspetta?
Venerdì scorso abbiamo osservato un fenomeno particolarmente interessante.
Nei momenti di maggiore tensione, il valore effettivo del VIX si è discostato in maniera sorprendente da quello stimato dal nostro modello teorico.
Un’anomalia che merita di essere studiata. Perché non riguarda soltanto un indicatore.
Riguarda il modo in cui il mercato determina il prezzo del rischio.
Quando la volatilità accelera, i market maker devono gestire condizioni di liquidità, coperture e domanda di protezione che possono cambiare molto rapidamente.
E quando i prezzi delle opzioni si muovono in modo diverso dalle attese del nostro modello, anche le strategie di portafoglio possono reagire in maniera inattesa.
Che cosa succede a una posizione Vega negativa? Che cosa accade alle coperture?
Come possiamo distinguere un’anomalia temporanea da un cambiamento più profondo delle condizioni di mercato?
E soprattutto:
Come si reagisce quando il modello non descrive più adeguatamente ciò che stiamo osservando?
QUANDO IL VIX IMPAZZISCE
È il titolo della nuova Pillola Formativa.
Abbiamo esaminato il disallineamento osservato venerdì, le possibili cause e le conseguenze sulla gestione del portafoglio.
Non cercato i colpevoli. Abbiamo cercato di capire il meccanismo.
Il contenuto integrale resterà disponibile pubblicamente fino alla mezzanotte di venerdì 23 ottobre.
P.S. Ieri abbiamo analizzato come il ribasso e l’aumento della volatilità abbiano modificato il profilo di rischio di un portafoglio in opzioni.
È il complemento ideale della lezione di oggi.
Maurizio Monti
44 anni sui mercati
Editore di Traders’ Magazine Italia
Fondatore dell’Istituto Svizzero della Borsa







