Agli Oscar italiani 2024 stravincono Cortellesi e soprattutto Garrone

0
107
Cinecittà ai David di Donatello, un’immagine all’insegna del rosso che premia. Fonte: Alessandra Basile e Grazia Communications di Grazia Zuccarini

A dispetto di polemichine e previsioni meteo temibili, la manifestazione è proseguita con ritmo tra candidature mirate e prodotti di alta qualità professionale

Per una visione “riassunta” della serata fra ospiti all’aperitivo e premiazioni rinviamo al link: DAVID DI DONATELLO 2024 in 28 minuti di Alessandra Basile

F1) Collage nr.1 di alcuni vincitori ai David di Donatello 2024

Nella figura F1 Emanuela Fanelli fra Michele Riondino e Samuel dei Subsonica.
Fonte: Alessandra Basile e Grazia Communications di Grazia Zuccarini

Tante le categorie premiate e, dall’anno prossimo, ha assicurato Piera De Tassis – Presidente e Direttrice Artistica della Fondazione Accademia del Cinema Italiano-Premi David di Donatello – si aggiungerà quella del miglior casting, per toccare un po’ tutti i reparti della realizzazione di un film.

Lampante e condivisibile l’avviso dato a tutti, sia premiati che premianti, di stare nei tempi, tempi molto stretti, ossia circa 45 secondi a testa. Ciò ha enormemente snellito la manifestazione e aiutato a mantenere il livello di attenzione del pubblico, forse anche di quello a casa, alto.

A divertire o irritare secondo i casi è intervenuta, circa a metà serata, la polemica di Sergio Ballo, il quale, nel ricevere la statuetta per i migliori costumi (film “Rapito” di Marco Bellocchio) con Daria Calvelli, ha esclamato: “Siamo due, potevate darcene due (premi). La tircheria…”. E ha evidenziato con tono motlo critico la scelta della direzione dell’evento di premiare determinate categorie di artisti lontano da palco e sala principali, lontano anche dal prestigioso pubblico partecipante alla serata. I candidati, infatti, si sarebbero sentiti di categoria B, anche perché tenuti tutti insieme in piedi su una scala in attesa dell’apertura della busta con il nome del vincitore, unico a scendere i gradini poi per ricevere il David. Come dargli torto nella sostanza? Tuttavia, come sempre, il savoir faire è una chiave relazionale e comunicativa importante e la sua mancanza può ribaltare la situazione e far sembrare in torto chi ha ragione: un sorriso vero, quanto meno di gratitudine per la vittoria e rispetto per chi nella stessa categoria perdeva, e un granello in più di umiltà gli avrebbero reso maggiore onore. 

F2) Collage nr. 2 di ospiti ai David
Nella figura F2, fra altri attori, Barbara Ronchi sulla sinistra.
Fonte: Alessandra Basile e Grazia Communications di Grazia Zuccarini

Andando su toni più divertenti, invece, forse anche più intelligentemente esposti, la pluri premiata della serata Paola Cortellesi ha detto “è tutto un magna magna” e “sono sempre i soliti”; dietro allo humour c’è verità. “C’è ancora domani” (https://www.traders-mag.it/cinema-ancora-domani-paola-cortellesi-donne/) ha saputo colpire più di 5 milioni e mezzo di spettatori di tutte le età, compresa una gran quantità di giovanissimi maschi, a mente e cuore e, forse, proprio questo è stato l’enorme merito della artista e del suo film, al di là del fatto che “questo è un trend, oggi io..” e domani chissà.

Certo, che “Cento domeniche” (https://www.traders-mag.it/festa-del-cinema-roma-cento-domeniche-albanese-morti-crac-bancario/) di e con Antonio Albanese non abbia vinto nulla rattrista, mentre su altri film candidati rimasti a secco c’è stata una giustizia di valutazione. L’eccellente Barbara Ronchi meritava il premio come migliore attrice protagonista, ma si è imbattuta in delle competitor per le quali era un po’ scritto che avvenisse una vittoria e, comunque, per fortuna, il livello competitivo delle 5 nominate era davvero alto e di qualità. Lo stupendo “Palazzina Laf” di Michele Riondino (https://www.traders-mag.it/palazzina-laf-michele-riondino-elio-germano-cinema-roma-mobbing-ilva-taranto/), invece, ce l’ha fatta! E si è portato a casa diversi premi, fra i quali “miglior attore protagonista” allo stesso Riondino, “miglior attore non protagonista” al più grande attore italiano di oggi, almeno fra i suoi coetanei, Elio Germano, “miglior canzone” al bravissimo cantautore Diodato. “Rapito” di Bellocchio è stato altresì pluripremiato lo scorso 3 maggio negli studi di Cinecittà. Da ultimo, in questo breve panorama di considerazioni in tema, “Io, capitano” di Matteo Garrone (https://www.traders-mag.it/io-capitano-matteo-garrone-oscar-2024-migrazioni/) non poteva non ricevere, dopo la delusione agli ultimi Oscar, il David al “miglior film” , oltre ad altri sei David, superando “C’è ancora domani”; dunque, una vittoria intuibile ma degna.

F3) Collage nr. 3 di ospiti ai David
Nella figura F3 Malika Ajane in mezzo ad alcuni ospiti e celebrities della serata.
Fonte: Alessandra Basile e Grazia Communications di Grazia Zuccarini

Conclusione
Nell’attesa, chissà, che i film vittoriosi o anche solo candidati alla 69° edizione dei David di Donatello tornino nei cinema e siano godibili sul grande schermo, cosa ben diversa da qualsiasi piattaforma, concludiamo con un grazie speciale alla Agenzia Grazia Communication di Grazia Zuccarini, protagonista anch’essa grazie ai suoi due beauty brand per la serata. Infatti, candidati e vincitori sono stati omaggiati con prodotti Laboratories SVR – brand dermocosmetico francese che da anni sostiene il cinema italiano e i David di Donatello – e Patyka Paris – marchio con prodotti organici al 100%, che ha debuttato proprio sul red carpet di questi “Oscar” Italiani – dalla stessa agenzia.

Affolliamo i cinema e buona visione!

F4) Grazia Zuccarini e Alessandra Basile

Nella figura F4 Grazia Zuccarini (Grazia Communications) e Alessandra Basile ai David.
Fonte: Grazia Communications di Grazia Zuccarini

 

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Ha collaborato con la Comunicazione Corporate di un’azienda. Ha una formazione in Life coaching (per un periodo ICF) e una laurea in Giurisprudenza. Presiede la Associazione Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, ‘Dolores’, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ha scritto ‘Films on The Road’, un libro sul cinema girato in Italia, edito Geo4Map. Scrive di film e spettacoli teatrali con l’occhio dell’Attrice, il suo primo mestiere, e intervista persone e personaggi, soprattutto del mondo dello spettacolo.

Email: Alessandra.Basile@outlook.com Sito web: www.alessandrabasileattrice.com