L’S&P500 ha mostrato una eccezionale capacità di recupero dal minimo del 30-31 marzo.
Il minimo ha anticipato di due giorni l’algoritmo temporale del 2-7 aprile, di cui abbiamo parlato in alcuni articoli pubblicati nel corso del mese di marzo.
In particolare nell’articolo riservato agli abbonati
https://www.traders-mag.it/nuovo-scenario-sp500/
pubblicato il 29 marzo avevamo scritto:
“Le prossime date di inversione secondo il nostro algoritmo temporale sono il 2-6 aprile e il 23-24 aprile, con le consuete approssimazioni di almeno 2 giorni prima e dopo.
Dal punto di vista stagionale, il 2-6 aprile dovrebbe essere un massimo relativo (lo abbiamo mostrato nell’analisi stagionale della scorsa settimana e lo abbiamo mostrato nell’ultima Classroom).
Dal punto di vista grafico, invece, è evidente che le probabilità sembrano meglio deporre per un minimo.
La possibilità di una “sorpresa” di un recupero dell’area 6525 resta attiva, anche se si tratta di una possibilità e non di una probabilità a favore. Vedremmo molto bene 6588 come area di recupero il 31 marzo sera, ma, come detto, è una probabilità scarsa.
Se il 2-6 aprile fosse un massimo relativo, potrebbe configurarsi un mese di aprile debole fino al 23-24 aprile.
Se il 2-6 aprile fosse un minimo, la probabilità di un rimbalzo forte o addirittura di una ripartenza diverrebbe alta e si manterrebbe per tutto aprile.”
L’algoritmo del 2-6 aprile (31 marzo col senno del poi) si è così manifestato come un minimo a cui ha dato seguito una forte ripartenza destinata a durare per il mese di aprile, come poi si è verificata.
Esaminiamo ora lo scenario successivo.
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