L’analisi stagionale dell’S&P500 mostra un mese di giugno incerto, ma lascia aperta la porta a un’estate ancora sorprendentemente rialzista.
Abbiamo esaminato in articoli precedenti il periodo successivo alla prima settimana di giugno sull’S&P500.
Ora aggiungiamo altre considerazioni a quelle già fatte.
Stagionalità a 5 anni.
Partiamo anzitutto dal più semplice fra i grafici stagionali: quello a 5 anni, sovrapponendo, in giallo, il grafico dell’andamento dell’S&P500 fino al 3 giugno 2026.
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La stagionalità S&P500 del periodo 8-18 giugno a 5 anni
Osserviamo, anzitutto, che l’andamento dell’SP500 da inizio anno non si è discostato molto dalla media degli ultimi 5 anni.
L’unica differenza sostanziale è un minimo, quello del 31 marzo, più avanti nel tempo di circa 15 giorni rispetto alla media.
Anche la prima settimana di giugno sembra voler rispettare il pattern positivo: il mercato dopo una breve pausa riflessiva nel classico giorno di mercoledì, più tendente alle inversioni, ha recuperato la zona del massimo.
Negli ultimi 5 anni il periodo 8-18 giugno è stato negativo 3 volte su 5: gli anni positivi sono stati il 2023 e 2024, successivi ad uno degli anni più negativi del periodo in esame, vale a dire il 2022.
E’ del 2022 la massima distorsione al ribasso di quasi il 10%.
Stagionalità a 25 anni
Qui diamo uno sguardo a due diversi periodi: 8-15 giugno e 18-26 giugno. Cominciamo dal primo.
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La stagionalità dell’S&P500 a 25 anni, periodo 8-15 giugno
12 volte su 25 il periodo è stato negativo.
Gli ultimi 3 anni sono stati consecutivi positivi, cosa mai avvenuta prima, che fa propendere la probabilità per una alternanza, e quindi per un periodo negativo nel 2026.
Vediamo ora il secondo periodo 18-26 giugno
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La stagionalità dell’S&P500 a 25 anni, periodo 18-26 giugno
Qui, la negatività sconta una probabilità di 17 volte su 25, cioè il 68%.
L’ultimo anno, il 2025, è stato positivo. Il 2021-2022, negli anni recenti, sono stati positivi ed è stata l’unica volta in cui si sono verificati due anni consecutivi positivi.
Conclusioni.
Giugno è un mese incerto per le borse americane: i primi e gli ultimi giorni, di norma, sono i migliori.
Attendiamo tre importanti IPO, la prima sarà quella di Space-X, che dovrebbe essere con molta probabilità nelle prossime due settimane: questo evento potrebbe suscitare ottimismo, anche se la dimensione dell’operazione può creare fastidiose oscillazioni sugli altri titoli.
Dopo il 25-27 giugno il mercato si prepara spesso ad un luglio euforico, voltando decisamente verso l’alto. Al momento, è quanto ci attendiamo anche per il luglio del 2026.
I market maker prezzano molto la volatilità sulle opzioni di fine agosto, che non è buon sintomo per la tenuta dei mercati nel periodo agosto-settembre.





