La situazione in Iran nell’ultimo mese ha visto più passi indietro che in avanti. Sebbene continuiamo a intravedere un percorso di risoluzione, esso è sempre più opaco.
La direzione dei rendimenti obbligazionari globali (ricordiamo che i rendimenti si muovono inversamente rispetto ai prezzi) ha seguito estremamente da vicino i mercati dell’energia e al momento vediamo pochi motivi per cui questa relazione debba interrompersi.
Le oscillazioni dei prezzi del petrolio e del gas rimarranno quindi, con ogni probabilità, il principale motore dei rendimenti globali nel breve termine.
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