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Terra di Siena Film Festival – 2020 (1° parte)

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Dopo Venezia e prima di Roma, c’è lei: Siena. Non solo si trova fra le due ‘grandi’ in senso geografico, ma, ciò che più ci interessa qui, è abitata da persone di cinema, italiano e internazionale, quest’ultimo sotto la direzione di Valentina Castellani Quinn presso il Terra di Siena film festival, fondato nel 1997 e presieduto da Maria Pia Corbelli ed avente luogo fra fine settembre e i primi di ottobre ogni anno. Per me è stata la prima volta e Siena è un parterre perfetto per questa interessante manifestazione cinematografica che di nuovo ha premiato molte categorie in concorso e molti professionisti del settore, in particolare Claudia Gerini, che ho potuto brevemente intervistare (più avanti) e che riceve un secondo premio alla carriera, dopo averne vinto uno al Riviera International Film Festival di Stefano Gallini-Durante (https://www.traders-mag.it/intervista-stefano-gallini-produttore-fondatore-riff/ ), e che vince il premio alla migliore attrice insieme all’attore di set in uno dei suoi tre film (‘Anna Rosenberg’, oltre a ‘Illuminate’ in cui Claudia racconta la poesia della Merini e ‘Burraco fatale’ con un cast comico al femminile), Christophe Favre (segue intervista).

Ufficio stampa: Grazia Zuccarini, sempre professionalmente brava e accurata.

F1) Un bello scatto di Valentina Castellani-Quinn con l’ottimo Ufficio Stampa Grazia Zuccarini

Nell’immagine Valentina e Grazia al Teatro dei Rinnovati prima della serata di premiazione.
Photo Credits: ph. Roberto Testi
Fonte: Terra di Siena film festival

Il festival senese è iniziato il 29 settembre e terminato con la premiazione sabato 4 ottobre sera. Con l’amico Fabrizio e l’Ufficio Stampa Grazia e con Valentina Castellani Quinn, mi sono goduta i due giorni finali della rassegna e la splendida città che l’ha accolta. L’ultima sera, sotto una pioggia battente e con un freddo imperante, mentre il teatro storico della città nell’ampia piazza del campo ci chiudeva le porte dietro le spalle e ci spingeva fuori dalle sue mura dopo la lunga serata con una sfilza di premi e riconoscimenti dati e presi sul palco, seguendo le linee guida per il rispetto delle norme anti-Covid19, io intervistavo in rapidità, condotta da Valentina Quinn, alcuni personaggi del cinema italiano internazionalmente noti intervenuti alla serata, oltre alla stessa Valentina e a Francesco Mitrano, suo amico. Più sostanziosa è stata la mia intervista a Christophe Favre incontrato a pranzo il giorno della premiazione. Ho, infine, scambiato due parole, che pure riporto di seguito, con Gianluca Seguso dell’antica famiglia di vetrai veneziani Seguso e con sua moglie Marika Contaldo Seguso (pubbliche relazioni: https://www.savourvenice.com/ ).

Hanno partecipato all’edizione 2020, la 24° del festival, 12 film italiani, 7 film internazionali, 5 documentari, 21 cortometraggi e ci sono stati 3 eventi speciali e 4 proiezioni speciali. (http://www.terradisienafilmfestival.eu/home/ ). Molti i premiati sul palco, trai quali: l’ex Miss Italia Nadia Bengala, la regista Roberta Torre, l’attrice Paola Minaccioni, la produttrice Lucy De Crescenzo, l’attore Paolo Rossi, l’attrice Elisabetta Pellini, il produttore Giuseppe Pedersoli (figlio di Bud Spencer che ricordo con grande simpatia e stima specie dopo averlo conosciuto in una puntata de’ ‘I delitti del cuoco’ in cui ero una moglie co-assassina: www.imdb.com/name/nm9320209/ ), il compositore Andrea Guerra (figlio dello scrittore Tonino Guerra), lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta, l’attore Andrea Roncato, l’attrice Claudia Gerini, l’attore Francesco Benigno, l’attore Giorgio Pasotti, il regista Antonio Pisu. Premiato, ma assente, l’attore Franco Nero.

Le mie INTERVISTE a cominciare dalla Direttrice alle Relazioni Internazionali del Terra di Siena:

Valentina Castellani-Quinn – La Produttrice presidente di Quinn Studios Entertainment

Basile: Alla guida della direzione delle relazioni internazionali del Terra di Siena c’è Valentina Castellani-Quinn. Noi ci eravamo incontrate a Venezia (https://www.traders-mag.it/intervista-a-valentina-castellani-quinn/ ).

Valentina Castellani-Quinn: Sì. Come Direttore alle relazioni internazionali sono contenta che in questa edizione abbiamo visto i risultati di due anni di lavoro, infatti questo festival ha visto molto unito il mondo artistico, da Hollywood all’Inghilterra alla Francia, e, sullo stile del Sundance, ha portato lungometraggi, corti, workshop, realtà attuali. Le tematiche dei film sono state diverse. L’idea è di riunire i film degli ‘unknown’ con quelli dei cineasti più conosciuti. Questo è l’obiettivo che abbiamo io e Maria Pia (Corbelli), con la quale mi sono trovata benissimo a lavorare. Siamo partite con Venezia quest’anno e con l’evento del 4 settembre u.s. nel quale abbiamo presentato il festival, che ora necessita solo di espandersi. Siena è la città del Palio, ma lo è anche del cinema presso il Teatro dei Rinnovati che si trova nell’ampia piazza del Campo dove si tiene il Palio.

F2) Un bello scatto di Valentina Castellani-Quinn


Valentina Castellani-Quinn al Teatro dei Rinnovati prima della serata di premiazione.
Photo Credits: ph. Roberto Testi
Fonte: https://pbs.twimg.com/media/EjkpGOvX0AE1KfW.jpg

Le mie INTERVISTE seguono in ordine alfabetico.

Christophe Favre – L’attore che ha recitato con grandi artisti francesi e nel film con la Gerini

L’intervista si è svolta in lingua inglese la trovate qui tradotta.

Christophe Favre è un attore francese che si è guadagnato una certa notorietà nazionale e con il quale ho avuto il piacere di pranzare a Siena il giorno della sua premiazione serale. Tra i grandi al cui fianco ha vestito dei ruoli: Carole Bouquet nella miniserie televisiva ‘La Mante’, Dany Boon, il celebre attore di ‘Giù al Nord’, nel film ‘Un tirchio quasi perfetto’ e Gérard Depardieu in ‘Carbone’ di Olivier Marchal. Ecco cosa mi ha raccontato. La sua pagina: www.ydb.fr/fiche.cfm/115_2_709364_christophe_favre.html .

Basile: Ho visto il tuo film ieri. Come è iniziato questo lavoro? Conoscevi già alcune delle persone con cui hai lavorato? Per esempio, hai mai incontrato Claudia Gerini prima che il film fosse girato? Riassumendo, come è iniziato questo progetto per te e quando?

Christophe Favre: Lo scorso ottobre sono stato chiamato da Michele Moscatelli (regista) perché un suo amico gli ha detto che sarei stato un buon attore per questo personaggio. Ho incontrato Michele e mi ha raccontato la storia che voleva girare e mi è piaciuta. Poi, quando ho conosciuto Claudia Gerini che ha partecipato al film, beh, sono stato molto contento. È una bravissima attrice e anche una splendida persona. In seguito ho incontrato tutta la squadra e nel gennaio 2020 abbiamo iniziato a girare. Ci siamo fermati a fine febbraio, proprio prima dell’inizio delle riprese. Per quanto riguarda la location, abbiamo trascorso tutto il tempo a Castiglione Fiorentino; è stato meraviglioso stare lì con la gente del posto.

Basile: Come avete lavorato, cioè siete andati dall’inizio della storia alla fine o avete interpretato scene diverse non nell’ordine della trama?

Christophe Favre: Abbiamo seguito la storia, il che ha contribuito a costruire la tensione della situazione e a stratificarla.

Basile: Il regista è intervenuto molto con voi attori o ha lasciato che continuaste a recitare senza interrompervi spesso?

Christophe Favre: Abbiamo fatto entrambe le cose. Prima abbiamo parlato molto dei personaggi con il regista, poi, quando eravamo sul set, li abbiamo interpretati sulla base di quanto discusso in precedenza, ma a volte ricevevamo comunque delle indicazioni sul set. C’è stata una grande complicità.

Basile: Sapete per caso quanto è costato il film? Inoltre, il produttore ha detto del film che è stato fatto al 90%, con un 10% da guardare. Cosa significa, secondo te?

Christophe Favre: Non ho nessuna idea sul budget. Per quanto riguarda il film e la sua proiezione di ieri sera, ci sono stati alcuni problemi tecnici come il suono che a volte non era corretto.

Basile: Ok. Ho una critica sulla scena finale. L’uccisione è stata molto veloce, sembrava che stesse svenendo invece di morire. Cosa ne pensi? Era dovuto a una particolare indicazione?

Christophe Favre: Beh, non muore per soffocamento, ma perché il suo collo si rompe e non riesce più a respirare. Ecco perché è veloce. Inoltre, non volevamo fare una scena molto violenta.

Basile: Mi racconti qualcosa di divertente o simpatico che è successo durante le riprese?

Christophe Favre: Oh sì! Hanno cercato di insegnare dei modi di dire “italiani”, in particolare la frase “Che vuoi? E mi chiamavano “el regalo”: a differenza del mio personaggio nel film, io ridevo sempre, così dicevano che ero solare. Abbiamo passato dei bei momenti insieme. Continuavo a mangiare pasta. Così scherzavo dicendo: per favore un po’ di pasta con la mia pasta, perché non ne ho abbastanza (!).

Basile: Come sta andando il film adesso? Che cosa prevedi?

Christophe Favre: So che la prima proiezione sarà a Milano al festival del cinema di fine ottobre.

La rassegna cui Favre si riferisce si chiama ‘Sguardi Altrove film festival’ e si sarebbe dovuta  tenere nel capoluogo dal 23 al 31 ottobre (www.mentelocale.it/milano/eventi/175707-sguardi-altrove-film-festival-2020.htm).

Basile: Il film punta a vari festival cinematografici, ma sbarcherà sul grande schermo fuori dai festival?

Christophe Favre: Non lo so. Vorrei che il film avesse una vita viaggiando attraverso i festival.

Basile: Christophe, grazie mille per il tuo tempo e la tua disponibilità. Ora andiamo a mangiare… la pasta!

Eravamo fuori da un ottimo ristorante senese con amici all’interno. La specialità del posto? Pasta!

F3) Foto professionale dell’attore Christophe Favre

Christophe Favre in un bello scatto professionale.
Photo Credits: ph. Ben Dauchez
Fonte: Chrstophe Favre

Claudia Gerini – L’attrice ‘nata’ con Verdone e ora impegnata in tre film e ruoli diversi

Presentarla in poche righe non si può. Basti pensare che il suo debutto nello spettacolo risale a quando aveva appena tredici anni, vincendo un concorso di bellezza, cui seguirono degli spot tv e un film con Lino Banfi, suo padre sul set. Il film che forse le ha regalato più soddisfazioni in termini di premi è stato ‘Ammore e malavita’ del 2017 diretto dai Manetti Bros., ma la fama a Claudia è arrivata in coppia con Verdone, in due film: ‘Viaggi di nozze’ del 1995 e, l’anno dopo, ‘Sono pazzo di Iris Blond’. Pensando al duo Gerini-Verdone, la battuta che ci sovviene è ‘o famo strano?’.

Basile: Innanzitutto complimenti per i due premi vinti stasera! A proposito di due, tu invece eri a Venezia 77 con un terzo film, oltre i due con cui sei qui al Terra di Siena film festival. Me ne parli?

Claudia Gerini: Si tratta di un docufilm su Alda Merini che verrà presentato su Rai 3 il 5 ottobre.

Ecco il link al docufilm: www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2020/10/Secondo-appuntamento-su-Rai3-con-la-docu-serie-Illuminate-a3a36afa-8ac0-4cc2-9e5f-2076f640f520-ssi.html

È stato un viaggio immenso questo, perché la poesia della Merini mi ha pervasa, è stato molto bello raccontarla attraverso la musica di Giovanni Nuti, che ha musicato tante sue poesie. Io cercavo Alda, volevo coglierne l’essenza, il suo amore per la musica. Sono molto orgogliosa, perché raccontare un personaggio così mi ha davvero arricchita.

Basile: Tre personaggi quelli interpretati da te e che fra i festival di Venezia e Siena abbiamo visto del tutto diversi fra loro: dalla voce prestata alla Merini al ruolo comico in ‘Burraco fatale’ fino alla donna di ‘Anne Rosenberg’ che simboleggia le vittime femminili dei soprusi maschili psicologici. Quest’ultimo, e mi complimento sinceramente con te, lo hai girato tutto in francese, non semplice.

Claudia Gerini: ‘Anne Rosenberg’ è stata una sfida totale, non tanto per il francese in sé per sé, ma perché non volevo che la lingua mi inibisse, cioè volevo raccontare un personaggio il più autentico possibile. È un viaggio nella stanza. Ringrazio la giuria per questo premio, forse non l’ho fatto abbastanza, ma mi sono paralizzata quando ho ricevuto il premio, perché non me lo aspettavo.

Basile: Ho intervistato Stefano Gallini-Durante al cui festival estivo ti hanno premiata alla carriera (www.traders-mag.it/intervista-stefano-gallini-produttore-fondatore-riff/ ) e così sono contenta che ci parliamo questi pochi minuti non essendo riuscite prima. Un’ultima domanda che ti avranno fatto tutti: grazie al film con Carlo Verdone ha inizio la tua notorietà, com’è lavorare con lui?

Claudia Gerini: ‘Viaggi di nozze’! (www.youtube.com/watch?v=-9Ceajnzj4w ) Certo. Beh io e Carlo siamo una coppia di fatto. Ci amiamo e io in particolare lo seguo da quando ero bambina. Del film con lui sono orgogliosissima. Nel tempo ho cercato di staccarmi per non ripetere lo stesso personaggio, ma sono molto contenta quando le persone mi chiamano Jessica, perché significa essere entrata nell’immaginario comune.

Tolgo la mascherina per uno o due secondi per far vedere a Claudia la faccia dell’intervistatrice.

F4) Un scatto della commossa Claudia Gerini vincitrice due volte al Terra di Siena film festival


Claudia Gerini mostra con emozione il premio avuto al festival come migliore attrice.
Photo Credits: ph. Roberto Testi
Fonte: Terra di Siena film festival

Andrea Guerra – Il compositore di tanti successi al cinema e il suo ruolo di presidente di giuria

Andrea Guerra è un compositore noto per avere musicato diversi film di successo, fra i quali, per esempio, ‘La finestra di fronte’, per la cui colonna sonora si è aggiudicato, nel 2003, il Ciak d’oro e il Globo d’oro, vincendo come miglior compositore il David di Donatello e, per la canzone ‘Gocce di memoria’ cantata da Giorgia, sia il Nastro d’argento alla migliore canzone sia l’Italian Music Award per la medesima categoria. (https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Guerra_(compositore) .

Basile: Sei il presidente di giuria al Terra di Siena film festival. E due parole sulla tua lunga carriera.

Andrea Guerra: E’ stato divertente farlo. Mi ero incontrato con Valentina Castellani Quinn e Maria Pia Corbelli a Venezia alla presentazione del festival a Venezia alla festa organizzata a Villa Ines al Lido, da lì è nata l’avventura con il Terra di Siena film festival. Quanto alla mia carriera di compositore, ho iniziato presto per pura passione che continua a esserci. Al momento sto lavorando alla colonna sonora di due film, di Milani e di Faenza.

I film dovrebbero essere: ‘Come il gatto in tangenziale 2 – il ritorno a Coccia di morto’ (http://www.digitalrecords.it/project/come-un-gatto-in-tangenziale/) di Riccardo Milani, marito di Paola Cortellesi, e ‘Resilient‘ (https://www.cinemaitaliano.info/news/58395/resilient-dal-24-agosto-roberto-faenza-sul.html ) di Roberto Faenza, un film sul Nobel Mario Capecchi.

Basile: Concludiamo con un pensiero rispetto alla situazione attuale Andrea?

Andrea Guerra: E’ breve perché non si confonda: rispettare le regole. Un piccolo lockdown con la mascherina per tutti evita un grande lockdown. Semplice.

F5) Un’immagine di Andrea Guerra presidente di giuria al Terra di Siena film festival con uno ‘Seguso Award’ in mano

Il compositore Andrea Guerra sopra il palco del Teatro dei Rinnovati con in mano il premio ricevuto.
Photo Credits: ph. Roberto Testi
Fonte: Terra di Siena film festival

Francesco Mitrano – Il fondatore del Monte Carlo Polo Club e la bella Tenuta di San Giusto

Francesco Mitrano ha fondato il Monte Carlo Polo Club e viene dalla famiglia proprietaria della bella Tenuta di San Giusto in Toscana. È presente al Terra di Siena invitato da Valentina Quinn. http://www.montecarlopoloclub.mc/ ; https://www.youtube.com/watch?v=QpIxwq9KHn8

Basile: Francesco, qui per la prima volta? Tu appartieni al mondo dello sport non dello spettacolo.

Francesco Mitrano: Ero già presente l’anno scorso e mi è piaciuto talmente che con piacere ho accettato l’invito di Valentina per quest’anno. Sì appartengo al mondo sportivo, ho creato il Monte Carlo Polo Club, ma ritengo che spesso spettacolo e sport si combinino bene insieme.

Basile: Francesco, tu hai una splendida Tenuta nel Chianti. Me ne parli?

Francesco Mitrano: Sì, si tratta della Tenuta di San Giusto, dove per anni abbiano prodotto dei vini abbastanza buoni e dell’olio extravergine biologico, che è la mia passione. È una struttura ricettiva, una location adatta a shooting e ad eventi di un certo livello. (www.tenutadisangiusto.it/)

F6) Un scatto di Francesco Mitrano con Valentina Castellani-Quinn al Terra di Siena film festival


Il fondatore del Monte Carlo Polo Club è con Valentina al Terra di Siena film festival.
Photo Credits: ph. Roberto Testi
Fonte: Terra di Siena film festival

Gianni Quaranta – Lo scenografo pluripremiato che ottenne l’Oscar con ‘Camera con vista’

Gianni Quaranta è uno scenografo di fama mondiale specie da quando vinse l’Oscar, con Brian Ackland-Snow, Brian Savegar e Elio Altamura, per la migliore scenografia con il film del 1985 ‘Camera con vista’, diretto da James Ivory e interpretato da Daniel Day Lewis, Helena Bonham Carter, Judi Dench e Maggie Smith, un cast a dir poco stellare. Ma la prima nomination agli Oscar il regista e scenografo e costumista e designer di cinema e teatro e nella pubblicità l’ebbe nel 1974 per il film ‘Fratello Sole, Sorella Luna’ di Zeffirelli. Quaranta ha impreziosito con le sue scenografie gli spettacoli di prosa, i balletti, l’opera lirica. (https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Quaranta )

Basile: Buonasera. Complimenti per il premio alla carriera e per lo speech sul palco. Lei ha avuto il riconoscimento più ambito nel mondo cinematografico che è l’Oscar. Al di là del cinema, lei si è fatto apprezzare molto anche nell’opera lirica, avendone curato moltissime scenografie. Grandi riconoscimenti, non solo dall’Italia, ma anche moltissimo dall’America le sono dunque giunti.

Gianni Quaranta: Sono stato molto felice di avere ricevuto questo premio, perché è un segno che la mia carriera professionale è servita, il pubblico ha visto i miei film. È per me una soddisfazione rispetto ai miei anni di lavoro. Il film cui arrivò l’Oscar alla scenografia era diretto dal grande James Ivory e da lì la carriera di Daniel Day Lewis volò. L’America mi ha regalato molta soddisfazione, soprattutto nel mondo dell’Opera: al Metropolitan di New York c’è una mia Aida da ben 32 anni, è un fatto unico. Quanto alla Lirica italiana, per esempio, ho fatto diversi lavori alla Scala di Milano.

Basile: Le chiedo un pensiero per la situazione attuale.

Gianni Quaranta: La speranza è l’ultima a morire, ma le cose sembrano peggiorare. Noi del mondo dello spettacolo siamo i più penalizzati, essendo necessario il contatto con e fra le persone; ecco, mi dispiace molto per tutte le maestranze che lavorano nel cinema e in teatro, sono disperate. Noi, bene o male, ce la caviamo. Spero che il governo dia una mano. Con tutte le dovute cautele.

Lo scenografo, cortese e umile come chi è grande davvero, riporta un pensiero comune nel mondo artistico ed è la forte preoccupazione innanzitutto per gli operatori del settore come macchinisti, elettricisti, attrezzisti, pittori, falegnami, runner, costruttori e altri. La cultura va aiutata dall’alto!

F7) Un scatto del premio Oscar Gianni Quaranta affiancato da Valentina Castellani-Quinn e Serra Yilmaz

Lo scenografo Gianni Quaranta è con Valentina e Serra Yilmaz al Terra di Siena film festival.
Photo Credits: ph. Roberto Testi
Fonte: Terra di Siena film festival

Seguiranno le interviste (in ordine sempre alfabetico) a Francesco Ranieri Martinotti, Vincent Riotta, Andrea Roncato, Gianluca Seguso, Serra Yilmaz e la recensione di ‘Anna Rosenberg’. Buona lettura!

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Inoltre collabora con la Comunicazione corporate di un’azienda. E’ Life Coach ICF e dal 2018 Mediatore giudiziario. Presiede l’Associazione filodrammatica Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, “Dolores”, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.
Email: alessandraeffort@icloud.com
Sito web: www.alessandrabasileattrice.com
Blog: https://alessandrabasileattrice.com/blog/

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