Il 2006.
Guardavo il grafico dell’S&P500 negli ultimi giorni e mi chiedevo che cosa mi ricordasse.
Poi è stata la redazione, con i nostri sistemi, ad aiutarmi a scoprirlo e ho capito anche perché mi aveva colpito.
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L’S&P500 future al 24 aprile 2026
Non è mica la prima volta che dopo una fase laterale vengono rotti i massimi.
Ma quella immagine sembra proprio quello che avvenne nel 2006, più o meno nello stesso range stagionale.
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Tre anni critici dell’S&P500
Nell’immagine sopra vediamo il grafico stagionale del 1966, 1981 e 2006 in azzurro; rispettivamente 60 anni fa, 45 anni fa e 20 anni fa. In giallo, sovrapposto, il grafico del 2006.
Nel grafico del 2006 puoi vedere: fase laterale, rottura dei massimi, poi nuova fase laterale e poi giù.
Quello del 2006 fu un dietro-front brusco, inaspettato.
C’erano pochi sintomi e certamente i portafogli, compreso il nostro, non erano granché posizionati per un ribasso improvviso.
Gli anni mid-term positivi in aprile
Abbiamo provato ad isolare gli anni delle elezioni di medio termine positivi in aprile.
Sono nove, dal 1957 in avanti, e sono ben rappresentati nel grafico seguente.
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S&P500: anni positivi in aprile mid-term
Le due linee nere rappresentano il periodo 31 marzo (con cui è coincisa l’inversione rialzista) e il 24 aprile.
Il punto di inversione stagionale di questi anni è il 27 aprile, visibile dal grafico, e coincidente con il baricentro 24-27 aprile del nostro algoritmo temporale.
Con un rialzo medio del 3.3% e un massimo rialzo dell’8.26% (avvenuto nel 1978) rappresentano bene la positività stagionale del mese di aprile.
Dopo il punto di inversione è ben visibile un ritracciamento nel mese di maggio.
Che cosa è accaduto dal 27 aprile al 20 maggio
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27 aprile – 20 maggio la tabella degli anni positivi in aprile
Troviamo 5 anni negativi su nove, e i 4 anni positivi piuttosto deboli.
La tabella, nella colonna a destra, mostra il massimo ribasso temporaneo avvenuto nel periodo, anno per anno.
Sei anni su nove hanno avuto un ribasso superiore al 3%, un settimo anno superiore al 2%. Due anni rimanenti non hanno di fatto avuto ribasso nel periodo (1958 e 1978).
Troviamo anche il mio ricordo personale del 2006, con un -3.34%, nulla di drammatico, ma avvenuto come un fulmine a ciel sereno.
Il 2010 è stato l’anno più drammatico, quello dove ci fu il flash crash di mezzora, proprio nel periodo preso in esame.
Nel prossimo articolo.
Domenica notte pubblicheremo l’articolo riservato agli abbonati, con uno specifico approfondimento di questa analisi.
Geo-politica.
Mentre scrivo, Trump ha evitato un viaggio inutile dei suoi negoziatori a Islamabad.
I mediatori pakistani lo hanno informato che i negoziatori iraniani, arrivati a Islamabad, hanno confermato le loro posizioni: sbloccate Hormuz o è inutile trattare.
Così il doppio blocco di Hormuz continua. Trump dice di “avere tutto il tempo”.
Il petrolio può salire, poi scende, no?
Tucker Carlson, giornalista Fox News da sempre sostenitore accanito di Trump, ha confessato il suo pentimento, manifestando preoccupazione sulle conseguenze per gli USA della guerra e ritrattando la campagna elettorale fatta a favore del repubblicano.
Complimenti signor Carlson, la accogliamo volentieri nella schiera delle persone di buon senso, anche se tardivamente. Non è facile avere il suo coraggio, come giornalista di Fox News.
Conclusioni.
L’algoritmo (debole) del 14-17 aprile si è manifestato con un vistoso gap down nella giornata di lunedì 13, prontamente recuperato al rialzo.
Ora l’algoritmo con baricentro 24-27 aprile è molto più forte: sta coincidendo con un massimo.
Nel 2006, l’inversione avvenne nei primi giorni di maggio, dopo una seconda fase laterale sui massimi.
Peraltro, è ben visibile l’euforia dei mercati nell’attesa degli utili delle Magnifiche, attesi in questi giorni.
La festa prosegue, ma qualche presa di beneficio deve arrivare.






