A volte le lezioni più utili sulla finanza non arrivano dagli economisti, né dai grandi investitori, arrivano dalla natura.
C’è un animale che, senza saperlo, applica uno dei principi fondamentali della gestione del rischio: la diversificazione.
Una strategia tanto semplice quanto efficace, che gli permette di sopravvivere anche quando parte delle sue riserve va perduta.
La cosa più sorprendente è che questo comportamento ha molto più in comune con il modo di investire dei professionisti di quanto si possa immaginare.
La sorprendente strategia finanziaria degli scoiattoli
Quando pensiamo ai grandi strateghi della finanza, immaginiamo spesso investitori, economisti o gestori di fondi.
Eppure, uno dei migliori esempi di gestione del rischio si perfeziona da milioni di anni… e pesa appena qualche centinaio di grammi.
Gli scoiattoli trascorrono gran parte dell’autunno raccogliendo noci, ghiande e semi per affrontare l’inverno.
La cosa più sorprendente è che non conservano tutto il cibo in un unico nascondiglio. Al contrario, creano centinaia di piccoli depositi distribuiti in tutto il loro territorio.
Il pericolo di mettere tutte le uova nello stesso paniere
A prima vista, questa scelta potrebbe sembrare poco efficiente.
Non sarebbe più semplice conservare tutto nello stesso posto?
La risposta è no. E il motivo ha molto a che fare con la finanza.
Gli scoiattoli sanno — anche se non lo esprimono in termini economici — che qualsiasi nascondiglio può andare perduto. Un altro animale potrebbe trovarlo, una tempesta potrebbe distruggerlo oppure potrebbero semplicemente dimenticarne la posizione.
Se concentrassero tutte le loro riserve in un solo luogo, basterebbe un unico imprevisto per perdere tutto.
Distribuendo invece le proprie risorse in molti nascondigli, trasformano un grande rischio in tanti piccoli rischi.
Alcune scorte andranno perse, ma la maggior parte rimarrà al sicuro. È una strategia di sopravvivenza fondata sulla diversificazione.
La stessa strategia utilizzata dagli investitori
È esattamente lo stesso principio che adottano gli investitori quando distribuiscono il proprio patrimonio tra diversi asset.
Nessuno può prevedere quale investimento sarà il migliore o quale subirà un calo improvviso.
Tuttavia, è possibile costruire un portafoglio che impedisca a un singolo errore o a un evento inatteso di compromettere l’intero capitale.
Diversificare non garantisce profitti, ma riduce la probabilità che una sola decisione determini il risultato di un’intera strategia.
Nel mondo della finanza, proprio come in natura, sopravvivere è spesso più importante che avere sempre ragione.
Quando anche l’informazione ha valore
La storia diventa ancora più affascinante quando i ricercatori hanno osservato un comportamento inaspettato.
Se uno scoiattolo si accorge di essere osservato mentre nasconde una noce, a volte finge di seppellirla in un punto privo di cibo per depistare un possibile ladro.
Solo quando non è più osservato la porta nel suo vero nascondiglio.
In altre parole, non gestisce soltanto le proprie risorse: protegge anche l’informazione su dove si trovano.
Nei mercati finanziari accade qualcosa di molto simile. I grandi investitori raramente mostrano tutte le proprie carte.
Suddividono gli ordini, eseguono le operazioni in modo graduale o utilizzano strategie diverse per evitare che gli altri partecipanti al mercato interpretino le loro intenzioni e agiscano di conseguenza.
La natura insegna a investire da milioni di anni
La natura ci insegna da milioni di anni una lezione che continua a essere valida per qualsiasi investitore: l’obiettivo non è eliminare il rischio, perché è impossibile.
Il vero obiettivo è imparare a gestirlo in modo intelligente.
Gli scoiattoli non sopravvivono perché non perdono mai una riserva. Sopravvivono perché non dipendono mai da una sola.
Forse è questa una delle lezioni finanziarie più preziose che possiamo imparare al di fuori dei libri di economia: la sicurezza non nasce dall’azzeccare sempre ogni decisione, ma dal costruire un sistema capace di resistere anche quando alcune cose non vanno come previsto.
La Redazione Editoriale
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