Riceviamo il comunicato stampa da SAXO e riteniamo interessante pubblicarlo per i nostri lettori.
Le previsioni oltraggiose di SAXO per l’anno a venire non sono previsioni nel vero senso della parola, sono il loro esercizio annuale di brainstorming fuori dagli schemi su cose folli che potrebbero avverarsi.
Dalle sconvolgenti scoperte del calcolo quantistico a Taylor Swift che fa impennare il PIL, dall’intelligenza artificiale che prende il sopravvento nelle sale riunioni ai farmaci per l’obesità nella merenda pomeridiana e nella ciotola del cibo del cane, il 2026 potrebbe rivelarsi davvero un’avventura.
Vediamo nel dettaglio uno per uno i loro “oltraggi” al buon senso.
Parte 6
Un’azienda Fortune 500 nomina un modello di IA come CEO
Charu Chanana è entrata in Saxo nel 2022 come Global Market Strategist, è stata successivamente nominata Head of FX Strategy e oggi ricopre il ruolo di Chief Investment Strategist. Vanta oltre 15 anni di esperienza nei mercati finanziari, tra economia, strategia e ricerca azionaria.
Un’azienda blue-chip di fama globale sorprende i mercati nominando un modello di intelligenza artificiale addestrato internamente come proprio Amministratore Delegato (CEO). Non si tratta di un’operazione di facciata. Il consiglio di amministrazione conferisce al modello poteri di firma entro limiti rigorosi che coprono spese in conto capitale, politiche di prezzo, logistica, assunzioni e screening delle operazioni di M&A.
Il suo mandato incorpora rigidamente un obiettivo a tre fattori: profitto, Net Promoter Score (NPS) e soddisfazione dei dipendenti (eNPS), in modo che il modello non possa migliorare una metrica a scapito delle altre.
I documenti legali definiscono l’IA come un “sistema esecutivo” sotto il controllo del consiglio, con un CEO umano formalmente responsabile che controfirma tutte le azioni. Ogni decisione passa attraverso una matrice Verde/Giallo/Rosso: verde per l’automazione, giallo per l’approvazione umana, rosso per la revisione completa del consiglio.
Il presidente del consiglio mantiene il diritto di veto, mentre un red team testa aspetti etici, equità e rischi informatici. I ruoli di co-firma del CFO, del responsabile legale e del direttore delle risorse umane garantiscono supervisione fiscale, giuridica e culturale.
La conformità copre privacy, equità di mercato e tutela dei consumatori, mentre limiti di rischio, protocolli di sicurezza e un kill switch circoscrivono le esposizioni. Tutte le azioni vengono registrate in un registro di spiegabilità e collegate a una struttura di risposta alle crisi, monitorate tramite KPI quali retention dei dipendenti, sicurezza, NPS e tasso di deriva del modello.
L’IA assimila dati aziendali su vendite, catene di fornitura, assistenza clienti e finanza, eseguendo quotidianamente milioni di simulazioni “what-if”. Si presenta come un avatar realistico durante le conference call sugli utili, risponde alle domande degli analisti con dashboard in tempo reale e pubblica tracciati decisionali trasparenti per garantire la verificabilità.
I miglioramenti delle performance arrivano più rapidamente del previsto: i tempi di consegna si riducono, gli sprechi diminuiscono e i margini aumentano.
Sindacati e regolatori inizialmente oppongono resistenza, citando timori di perdita di posti di lavoro e lacune nella responsabilità. Il consiglio risponde introducendo paletti sul lavoro, come modelli di ricollocazione, periodi minimi di preavviso e report pubblici sull’impatto occupazionale, contribuendo a trasformare il contraccolpo in una dimostrazione di automazione responsabile.
Dopo aver sovraperformato i concorrenti per due trimestri consecutivi, lo scetticismo lascia spazio all’imitazione, mentre i rivali presentano co-CEO basati su IA. Emerge una nuova norma aziendale (visione umana, esecuzione dell’IA) supportata da framework che rendono gli algoritmi responsabili quanto le persone.
Impatto sui mercati: le società di infrastrutture IA, cloud e tecnologie di governance continuano a salire; assicuratori e revisori reinventano le coperture per la gestione algoritmica; inizialmente gli investitori attribuiscono un nuovo premio per il rischio di governance a qualsiasi azienda gestita dal codice.


