Il rimbalzo dell’enigma

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Geopolitica, Wall Street e algoritmi temporali raccontano una storia che il mercato non ha ancora deciso come concludere.

La geopolitica peggiora.

Wall Street rimbalza.

Le due cose sembrano incompatibili.

Eppure è esattamente quello che è successo negli ultimi giorni.

Geo-politica

Dal The Wall Street Journal del 30 luglio 2026, con nostra libera traduzione, per un articolo di Summer Said e Georgi Kantchev:

“Un’esplosione avvenuta in un porto sulla costa mediterranea dell’Egitto, che ha incendiato due navi – tra cui una petroliera statunitense adibita allo stoccaggio di gas –, è stata causata da un attacco con droni, hanno dichiarato giovedì le autorità egiziane; si tratta del primo attacco subito dal Paese durante l’attuale conflitto che coinvolge l’Iran e di una nuova minaccia per un corridoio energetico vitale.”

Così, “qualcuno”, chiunque sia, ha dato un avviso: dopo lo stretto di Hormuz, dopo Bab el-Mandeb, il prossimo obiettivo è il Canale di Suez.

Che significa: l’Europa intera diventa un continente isolato dalle principali fonti energetiche di cui ha bisogno.

Se questa notizia costituiva lo sfondo, in evidenza rimanevano le schermaglie USA-Iran: il tira e molla di entrambi non facevano lievitare il prezzo del petrolio, quanto, piuttosto, lo rendevano simile ad un elastico di rialzi e ribassi a doppia cifra in poche ore.

Il risultato, alle fine, nullo: prezzo alto, non altissimo, ma sostanzialmente stabile.

Il mercato azionario USA.

Non è un caso: normalmente colloco in fondo alle altre valutazione le analisi geo-politiche.

Ma stavolta era diverso: la stessa cosa, in parallelo, accadeva agli azionari USA.

La settimana che doveva essere un rimbalzo dai minimi: nel nostro articolo gratuito pubblicato il 26 luglio su Traders’ Magazine,

https://www.traders-mag.it/quando-la-paura-sostituisce-il-sogno/

riferendoci all’S&P500 future, avevamo scritto:

“Per ora, la tensione è piuttosto alta. Sarebbe una grande manovra allentarla, far rimbalzare il mercato a 7533 (media mobile a 200 nel grafico orario), o magari a 7544, 87.50% dell’ultimo range, e poi tornare a vendere.”

Venerdì 31 luglio, l’S&P500 toccava il massimo a 7541, nella zona dell’87.50% dell’ultimo range.

Poi, come vuole la statistica, si ritraeva. La linea dell’87.50% scotta, è come una scossa elettrica.

Del resto, l’area 7500/7525 era ancora un livello molto presidiato dalle call, presumibilmente vendute e quindi ribassiste: e quindi la ritrazione faceva tornare il prezzo in quella zona, dove andava a chiudere sotto 7525 alle 22 e a 7503 alle 23 (orari europei).

Prima di arrivare al rimbalzo di giovedì-venerdì, il mercato ha dovuto affondare, mercoledì, fino a 7324, mostrandoci durante le giornate dei primi tre giorni della settimana, tentativi di rimbalzo andati falliti.

Ci ha pensato Warsh, il nuovo Lagarde USA, mercoledì sera, ad affondare i mercati per qualche ora.

Poi, gli earnings.

Per valutazioni numeriche sulle aspettative, forse perché ancora non ha bruciato completamente la cassa per gli investimenti in Intelligenza Artificiale, o forse per qualche cosa che solo uno psichiatra esperto di mercati potrebbe spiegare, Microsoft ha portato una ventata di ottimismo ai mercati.

Perché Microsoft sì e Google no, ecco, possiamo trovare nei numeri mille ipotesi, ma sicuramente è dove ricorrere alla psichiatria di massa sarebbe la soluzione migliore.

Dopo Warsh, Microsoft è sembrato un toccasana. Un po’ come avviene, o come avveniva, con SAP in Europa, dopo che parla la Lagarde.

Così, l’inversione tipica del mercoledì si è concretizzata nella notte.

La candela di giovedì 30 luglio dal punto di vista grafico, per come si è sviluppata all’unisono sui tre principali indici americani, e su come è stata replicata in tutto il mondo, ha tutte le caratteristiche di un pattern di inversione.

Non è che ci meravigli più di tanto: era la settimana del rimbalzo.

Ma un pattern di inversione alimenta quel dubbio di “Enigma ciclico”, di cui abbiamo parlato la settimana scorsa sui video del canale youtube di Traders’ Magazine Italia, in particolare su quello di martedì 28 luglio:

https://www.youtube.com/live/tGRpUmiiTsw?si=SpWrHps8Ru4OCk2a

L’enigma ciclico.

Quindi: settimana di rimbalzo, anche se difficoltosa, anche se gli effetti si sono rivelati tardivi di due giorni rispetto all’algoritmo temporale del 24-27 luglio (il 27, 28 e 29 tre tentativi falliti di rimbalzo, poi il 30 rimbalzo da campionato mondiale).

Ora entriamo in una settimana dove la statistica stagionale è poco favorevole alle borse americane: la prima settimana di agosto.

E dove con maggiore probabilità, alla fine di tale settimana o all’inizio della successiva il mercato inverte, più spesso da minimo a massimo, meno spesso da massimo a minimo.

Se il mercato ha toccato il minimo di ciclo il 29 luglio, potrebbe essere partito un nuovo ciclo: questo significa 2-5 settimane almeno di rialzo e forse di più.

Non è la nostra visione, le probabilità dicono qualcosa di diverso.

Ne parleremo ancora, nel nostro articolo di domani, riservato agli abbonati a Traders’ Magazine.

Ai nostri lettori dalla Svizzera auguro una buona Festa Nazionale.

A tutti, un felice mese di agosto.

 

 

Maurizio Monti
44 anni sui mercati
Editore di Traders’ Magazine
Fondatore dell’Istituto Svizzero della Borsa

 

 

 

 

 

 

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