Il film dal titolo emblematico è stato, non solo diretto, ma anche scritto – insieme a Michele Astori – da Riccardo Milani, che ne’ La vita va così, in anteprima nazionale alla Festa del Cinema di Roma, racconta la lotta personale e sociale fra due uomini e due realtà distanti, interpretati dall’attore Diego Abatantuono e Ovidio Marras (pastore per davvero).
Con loro nel cast anche le sempre bravissime Virginia Raffaele e Geppi Cucciari, oltre all’esilarante Aldo Baglio e a Giuseppe Ignazio Loi. Il film ha alle spalle una Signora produzione, non possibile a molti: Our Films e Wildside, in associazione con Medusa Film e PiperFilm.
Andrebbe sostenuto un po’ di più il cinema indipendente in Italia, se necessario rendendolo dipendente con le fonti di queste nostre major (termine inesatto se si fa il confronto con quelle vere, quelle americane).
La vita va così, pur ciò detto, è valido e consigliabile a un pubblico vasto, senza limiti. La vita va così è un film della sezione Grand Public alla 20° Festa del Cinema di Roma, direttrice artistica Paola Malanga (15 ottobre – 26 ottobre 2025).

Trama
Le prime scene del film si concentrano sui festeggiamenti della fine dell’anno e dell’inizio nel nuovo, con una particolarità: il capodanno apre le porte al nuovo millennio, cosa che ci accadeva 26 anni fa. Non solo: abbiamo due famiglie che festeggiano nel film, l’una sfarzosa, addobbata a gran soirée e fatta di elementi più interessati ciascuno a sé e al benessere materiale, all’apparenza, l’altra, al contrario, semplice nell’abbigliamento e nella celebrazione ma forte nei valori, soprattutto, famigliari.
Si tratta di due destini anche logisticamente lontanissimi, che, però, finiranno per incrociarsi, letteralmente scontrandosi a colpi di euro; se la famiglia umile ma solida e felice si trova nel profondo sud della Sardegna in un paradiso terrestre la cui splendida spiaggia, Tueredda, è abitata dal pastore Efisio Mulas e dai suoi animali, la famiglia ricca e nota dell’industriale Giacomo, un palazzinaro a capo di un potente gruppo immobiliare, vive a Milano in un attico.
Il pastore è solitario, diffidente e scontroso, in particolare con i ricchi del nord, e si divide fra le amate vacche che fa pascolare e il “suo” mare, che si siede per ore ad osservare in silenzio.
Quella vita, quel luogo ameno, la casa in cui sta, tutto è la sua certezza e lui, da lì, non si sposterà mai, perché le radici hanno un valore sacro. Nemmeno i milioni di euro che dal gruppo immobiliare gli vengono offerti riescono a smuoverlo.
Assistiamo a una vera e propria escalation sia di cifre offerte dal personaggio di Baglio, il capo cantiere, al rude anziano sia di persone quantitativamente autocoinvoltesi, ingolosite dalle somme di denaro in ballo, ma Efisio, contrastato all’inizio anche dalla figlia, Francesca, poi resasi conto del valore da difendere, non cede e combatte strenuamente contro tutti per la sua Tueredda, contro il consumismo irriverente.
Efiso, con i suoi infiniti “No” quasi innervosisce, ma, alla fine, commuove: come non essere con e per lui? Persino Mariano e Giacomo finiscono per capire e imparare e il primo troverà l’amore vero. Quando la “guerra” assume i contorni di una battaglia legale, salta fuori la vera natura di un personaggio femminile rimasto misterioso fino ad allora: è Giovanna, sarda d’origine e giudice di mestiere. Efisio crede nella memoria di chi è venuto prima ed è a tal proposito che dice “la vita va così”.

Il regista, le sue note
Il film si rifà a un caso realmente accaduto, ma il regista Milani precisa che “Nella realtà l’offerta non fu di 12 milioni di euro, ma un poco minore”. E aggiunge che a muoverlo è stato soprattutto il coraggio del pastore, Ovidio Marras, quello che ha ispirato la storia del suo film: “C’è un uomo che ha il coraggio di dire di no, ma c’è anche una comunità che si spacca, come spesso accade in Sardegna, nel nostro Paese e forse altrove”.

Analisi & recensione
Da vedere. Il film è un successo e il cast è ben diretto, salvo forse un po’ di eccesso iniziale per il personaggio di Baglio, abituato al noto trio cui appartiene artisticamente e a un palco da cabaret nonostante il set lo abbia già provato più volte.
Un plauso, soprattutto, va al non-attore credibilissimo – naturalmente grazie anche a Milani – Giuseppe Ignazio Loi. Diego Abatantuono e l’ormai consolidata pure al cinema Virginia Raffaele sono due garanzie, come lo è la straordinaria Geppi Cucciari, “scoperta” in Diamanti di Ferzan Ozpetek.
La regia di Milani sa far planare la storia e, soprattutto, uniformare gli attori, che hanno formazioni ed esperienze ben diverse fra loro. Così non è difficile per il pubblico addentrarsi nella trama. Ad agevolarlo vi è pure il fatto, come già sottolineato, che il film prende spunto da un reale fatto di cronaca: Ovidio Marras, il pastore sardo morto 93enne nel 2024, aveva rigettato le offerte milionarie del gruppo imprenditoriale Sitas, intenzionato a costruire un resort di lusso sul mare, nella zona di Capo Malfatano (Teulada), e non vendette mai il suo terreno.
Fu chiamata la “battaglia contro il cemento” e fu salvato uno luogo fra i più belli della Sardegna. Il film fa fare molte risate, a un certo punto diventa sentimentale, su più fronti, e fa riflettere.

Conclusione
Andatelo a vedere: lo trovate sul grande schermo ancora in qualche cinema sennò sulle piattaforme. Il film è uscito nelle sale lo scorso 23 ottobre.

Alessandra Basile
Attrice e Autrice. Ha collaborato con la Comunicazione Corporate di un’azienda. Ha una formazione in Life coaching (per un periodo ICF) e una laurea in Giurisprudenza. Presiede la Associazione Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, ‘Dolores’, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ha scritto ‘Films on The Road’, un libro sul cinema girato in Italia, edito Geo4Map. Scrive di film e spettacoli teatrali con l’occhio dell’Attrice, il suo primo mestiere, e intervista persone e personaggi, soprattutto del mondo dello spettacolo.
Email: Alessandra.Basile@outlook.com Sito web: www.alessandrabasileattrice.com



