L’associazione di volontari Ebano Onlus aiuta le donne proteggendole da violenza e discriminazioni e il 17 aprile, a Bergamo, lo farà con un faro sulle loro storie vere.
Venerdì 17 aprile 2026, ore 15:00, si terrà un evento di carattere formativo organizzato dal Comitato Pari Opportunità presso la Camera penale di Bergamo per gli avvocati, ma aperto alla cittadinanza per sensibilizzarla sul tema della condizione femminile.
Parte decisiva dell’evento, nell’Auditorium del liceo bergamasco Mascheroni, sarà lo spettacolo di teatro e danza intitolato Riparare crepe con loro: storie vere di violenza contro le donne nello spettacolo di teatro e danza di Ebano Onlus e Junior Ballet Aida; ad esso seguirà una tavola rotonda di professionisti sul tema.
Il debutto dello spettacolo, realizzato dall’Associazione no profit Ebano Onlus in collaborazione con Junior Ballet Aida, è stato milanese ed è avvenuto nel novembre 2025, con il patrocinio del Municipio 2 del Comune di Milano.

Nella figura F1 la presidente della Ebano Onlus.
Fonte/credits: Mariangela Barba
La Ebano Onlus, presieduta dalla criminologa Michelangela Barba, è impegnata, dal 2012, ad offrire assistenza a donne in grave difficoltà; il Junior Ballet Aida è la compagnia di ballo del centro di formazione professionale per danzatori e danzatrici AIDA.
Le parole della presidente sull’evento atteso: “Una serata di arte e bellezza, grazie al talento delle attrici che reciteranno i testi e delle danzatrici del Junior Ballet AIDA, per dare voce alle donne che ogni giorno incontriamo nelle attività di Ebano Onlus e per ammirare la forza con cui affrontano sfide piccole e grandi, senza perdere la voglia di andare avanti“. “La determinazione – continua la Dr.ssa Barba – delle nostre donne, come quella delle artiste che si esibiranno, è un esempio luminoso di come nulla sia possibile se lo si vuole davvero”.
Tornando allo spettacolo del prossimo venerdì, si svolgerà con una parte prosastica, grazie a due attrici, che, in scena, daranno voce alle testimonianze delle donne incontrate da Ebano Onlus, nel proprio lavoro quotidiano, ed una di danza, con alcune giovani danzatrici che, con le loro coreografie sul palco, sapranno dare forma alle storie e fare emozionare il pubblico.

Nella figura F2 alcuni scatti della mostra fotografica “Ripariamo le crepe con loro”.
Fonte/credits: Michelangela Barba
Lo spettacolo, le sue origini
Lo spettacolo è la continuazione del percorso fototerapico – promosso da Aler Milano, FSE e Regione Lombardia e curato dal professor Andrea Bienati, docente alla Facoltà di Scienze Sociali per la Globalizzazione presso l’Università Statale di Milano – iniziato, nel 2023, con il progetto Riparare Crepe con l’oro e realizzato da Ebano Onlus in collaborazione con C.A.S.A. Aler Mazzini.
Ad accompagnare le immagini che Chiara Marigliano e Laura Eusebi hanno scattato alle donne e ai bambini residenti nelle case ALER (Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale) del quartiere Corvetto di Milano sono state delle interviste semi-strutturate finalizzate a dare voce e visibilità a chi vive in contesti di fragilità sociale, in una fra le zone più difficili e disagiate del capoluogo meneghina.
Ad ogni intervistato/a che ha condiviso le loro storie sono state richieste delle risposte sul quartiere e sul tema della violenza di genere. La mostra fotografica che ne è scaturita è stata presentata, a Milano, prima, nel Palazzo della Regione, poi, presso il Centro Asteria e lo Spazio Alda Merini.
“Riparare con l’oro”, titolo del progetto originale, fa riferimento all’antica arte giapponese del KINTSUGI, consistente nella riparazione delle ceramiche rotte con l’oro. La rottura, per questa arte, non simboleggia la fine, bensì l’occasione per una nuova forma di perfezione estetica e interiore. Nella drammatizzazione, il titolo si modifica in “Riparare crepe con loro”, alludendo alle donne che parlano in prima persona, raccontando del proprio modo di vivere, oltre che di sé.

Nella figura F3 allestimento 2025 degli scatti della mostra.
Fonte/credits: Michelangela Barba
Gli attori, i danzatori e il panel sul palco
Lo spettacolo – preziosa anche la collaborazione di Marta Circo – si concretizza, quanto alla prosa, in una serie di reading, ispirati a storie vere, e nelle relative interpretazioni ad opera di due attrici: Francesca Semenza, originaria proprio del bergamasco, e Alessandra Basile.
Quanto alla parte coreografata, a metterla in scena, con le magnifiche creazioni dei Maestri Coreografi Giorgio Azzone, Nicola Forlani e Laura Ziccardi, saranno alcune danzatrici del Junior Ballet Aida: Cecilia Tarsi, Greta Bedetta Garnelo, Constanze Hartl, Giorgia Rovelli, Vanessa Venisti e Federica Britos Ferrúa.
Le composizioni coreografiche rappresenteranno un gioco di specchi per un cammino interiore e collettivo, poiché ogni coreografia nasce da una ferita, che sia così riconosciuta e iniziata alla sua guarigione, e ogni movimento narra di questo coraggio, raccontando sia un tessuto umano capace di rigenerarsi nella solidarietà e nella presenza reciproca, sia della vulnerabilità, come gesto condiviso, e della celebrazione dell’inesauribile bellezza dell’umanità nel suo sapersi stringere; con le armi della gentilezza, possiamo essere eroi.

Nella figura F4 una coreografia d’impatto durante le prove dello spettacolo.
Fonte/credits: Michelangela Barba
Infine, il panel successivo allo spettacolo, moderato dall’Avv. Lili Carrara, componente CPO dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo, sarà composto e partecipato dalla Dr.ssa Barba e da una serie di altri professionisti: il Prof. Andrea Bienati, Ph.D. Docente e Curatore del laboratorio di Restorative Justice del corso di laurea in Scienze sociali per la Globalizzazione, all’Università degli Studi di Milano, e Curatore della mostra fotografica Riparare le crepe con loro; l’Avv. Michele Agazza e l’Avv. Paola Bergamini, referenti dello Sportello pubblico contro la violenza sulle donne dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo.

Nella figura F5 una coreografia d’impatto delle danzatrici nello spettacolo.
Credits: ph. Nadia Cozma, fonte: Mariangela Barba
Le due interpreti/readers
Venendo alle due interpreti dei reading, Francesca Semenza e Alessandra Basile, si sono conosciute, diversi anni fa, nel mondo dell’acting, e ritrovate di recente proprio grazie al tema che le vede unite sul palco per questa bella iniziativa il prossimo venerdì.
Francesca collabora da tempo con Ebano e ha coinvolto Alessandra, con la quale si alternerà nella lettura dei brani sul palco; brani che, ricordiamolo, sono il risultato drammaturgico delle storie vere, storie di violenze subite, che le protagoniste delle stesse hanno condiviso con Ebano.

Nella figura F6 l’attrice in uno scatto professionale.
Fonte/credits: ph. Pier Sparello
Francesca Semenza Credits: ph. Pier Sparello, fonte: Francesca Semenza
Francesca Semenza è attrice, modella e professionista con formazione nel counseling a mediazione corporea e teatrale.
Inizia il suo percorso artistico come modella. Si forma come attrice a Milano (M.Rodgers e Centro Teatro Attivo) e Roma (A.Proietti c/o Efilsitra e P.De Santis sulla tecnica Chubbuck).
È volto di campagne/spot pubblicitari su canali nazionali/internazionali; è protagonista di vari videoclip musicali, alcuni legati al Festival di Sanremo. Ha interpretato ruoli per film e fiction.
Accanto all’attività artistica, sviluppa un percorso di formazione nel counseling a mediazione teatrale corporea, integrando lavoro sul corpo, narrazione e consapevolezza emotiva.
Collabora con realtà impegnate nel sostegno alle donne e nella prevenzione della violenza di genere, tra cui Ebano Onlus, conducendo laboratori esperienziali orientati al sostegno, all’empowerment femminile e alla valorizzazione della voce individuale.
Le sue performance artistiche a scopo divulgativo uniscono linguaggio teatrale e temi sociali.

Nella figura F7 l’attrice in uno scatto professionale.
Fonte/credits: ph. Massimo Bietti
Alessandra Basile Credits: Massimo Bietti, fonte: Alessandra Basile
Alessandra Basile, attrice e produttrice (teatrale), presidente di Effort ABVP.
Vive fra Roma e Milano. Attrice (Italiano/inglese): esordio nel 1994 a teatro (Il malato immaginario, diretto da Annina Pedrini) e nel 1995 al cinema (Assolo, corto di Marco Pozzi). Produttrice teatrale con Effort Abvp dal 2013, realizzando e interpretando diversi spettacoli (fra i quali: Closer di P.Marber, Dolores di E.A.Baker, Vania e Sonia e Masha e Spike di C.Durang). Lavori del biennio 2025/2026: spot per la CSC Milano, supervisione registica di Maurizio Nichetti, documentario per MLA e Alessio Corvino, Format antiviolenza iniziato nel 2024 (alcune date: 10.03.2026 con Fondazione AEM, 13.03.2026 in collaborazione con il P.E. ufficio di Roma).
Formazione attoriale: in Italia e all’estero (alla NYFA nel 2005 e 2008).
Autrice/Redattrice: Siae (adattamento italiano di Dolores di E.A.Baker); 2 testate: Traders’ Magazine Italia (recensioni cinema e teatro) e Il Giornale d’Italia (articoli e video-interviste).

Nella figura F8 l’attrice in un momento della mise en scène del format a Roma.
Fonte/credits: ph. Antonio Sinopoli
La lotta alla violenza di genere
Moltissime sono le iniziative che, in tutta Italia, prendono piede sul tema della violenza di genere come della valorizzazione femminile.
Ne è esempio recente il format Giù le mani dalle donne, finora proposto e realizzato sia a Milano che, in collaborazione con il Parlamento Europeo italiano, a Roma, finalizzato, anche qui con un alternarsi di reading interpretati (Alessandra Basile) che si avvicendano con degli interventi formativi legali e giurisprudenziali (avv. Alessia Sorgato) – a raccontare la creatività della violenza di genere, attraverso storie e reati di genere con ispirazione a fatti veri: “Giù le mani dalle donne”, il format contro la violenza di genere arriva a Milano e Roma con Basile e Sorgato unendo teatro e diritto.
Altro esempio di lotta alla violenza di genere è quello portato avanti dalla community milanese Inclusive Finance. Una parità di genere che rispetta le differenze ma combatte il gender gap aiuta la serenità famigliare oltre che sociale (L’indipendenza finanziaria delle mamme dell’Asilo Mariuccia grazie all’operato di Inclusive Finance e all’iniziativa della Consigliera milanese Diana De Marchi. Le mie interviste).

Nella figura F9 la presidente di Ebano presenta lo spettacolo di danza e teatro.
Credits: ph. Nadia Cozma, fonte: Mariangela Barba
Conclusione
Troviamoci, il prossimo 17 aprile, in quel di Bergamo per assistere a Riparare crepe con loro; basta compilare il Modulo per partecipare all’evento, che è a contributo libero (per sostenere Ebano Onlus).
Dobbiamo sostenere i volontari che continuano a prestare aiuto alle vittime di ingiustizie come quelle raccontate in Riparare crepe con loro.
La Redazione Eventi Traders’ Magazine


