Riceviamo da Money.it e pubblichiamo per i nostri lettori

Prosegue anche questa settimana la trattazione dei pattern di inversione a cura di Money.it. Il modello proposto, così come quello della settimana precedente, è formato da tre candele e rappresenta un pattern di prezzo piuttosto raro da individuare sui grafici: si tratta del Tri star.

 

Tri star bullish

Nella sua configurazione rialzista, alla fine di un downtrend viene formata una prima doji. Nella seconda seduta i prezzi registrano un gap down ma non verranno registrati movimenti di rilievo nel corso della giornata, tanto che la apertura e chiusura coincideranno. Nella terza sessione di contrattazione invece, i compratori spingono in alto le quotazioni, facendo registrare un gap up. Anche in questa giornata open e close saranno allo stesso livello.

Utilizzando la tecnica della compressione del pattern, si osserverà che questo si riduce ad una Spinning bottom: quest’ultima configurazione è spesso associata ad un’inversione. Operativamente, si potrebbero valutare strategie di matrice long alla violazione del top più alto del modello. Lo stop loss è invece localizzato al di sotto dei lows della conformazione, mentre l’obiettivo di prezzo si può calcolare con un risk/reward ratio di 1:1,25.

Tri star bearish

Il Tri star ribassista, detto anche bearish, si trova invece alla fine di un uptrend. Il modello si riconosce immediatamente, a dispetto della sua rarità, in quanto formato da tre doji. È bene ricordare che le doji sono barre la cui apertura e chiusura sono localizzate al medesimo livello di prezzo. In questo pattern, la seconda candela è separata da un gap up rispetto alla prima e da un gap down rispetto alla seconda.

Con la tecnica della compressione del pattern, si vedrà che il Tri star bearish si riduce ad una Spinning top, tipica barra di inversione ribassista. Dal punto di vista operativo, si entrerà short alla violazione dei minimi della conformazione grafica con stop loss al di sopra dei top del pattern e take profit calcolato con un rapporto di rischio rendimento di 1:1,25.

Dalla Redazione di TRADERS’ Magazine