Troppo bella la serie, troppo perfetto l’indicatore.

Bene parliamo d’altro.

Su un social è uscita una mezza discussione in seguito ad una proposta di “cooperazione” fra traders sullo scambiarsi tecniche, indicatori e quant’altro nel tentativo di migliorarsi approfondendo la ricerca con la speranza di trovare l’indicatore, sistema, metodo di trading perfetto o migliore possibile. Di sicuro il lavoro di ricerca suddiviso tra tante persone permette di testare molte più cose in minor tempo e permette di arrivare a delle conclusioni più rapide. Però……

Io, a torto o a ragione, sono del partito che se hai un vantaggio non lo vai a sbandierare ai 4 venti. Sarò fatto male, sarà che ci son passato anche io da questo percorso che ritengo solo parzialmente utile, sarà che preferisco avere un “guru” ben preparato che sia disposto ad insegnarmi veramente i “segreti” (ammesso che ce ne siano!) e andare dritti alle cose che servono veramente. Risparmi tempo, denaro e stress. Tempo, perché vai subito al sodo. Denaro, perché anche se spendi per questi “segreti” costa sempre meno che prendere una serie di stop per “trovare” la strada giusta. Stress, perché anche questa è una componente non trascurabile nell’attività di trading.

Io, proprio per come la vedo, non dirò niente, non sono un guru per cui mi limito a porre solo delle domandine apparentemente semplici cui ognuno è libero di darsi la risposta e trarsi la sua conclusione. Di sicuro non sono io a giudicare!

Rispondetevi a queste domande con estrema onestà:

  • Quanti grafici/strumenti contemporaneamente segui?
  • Quanto capitale hai da dedicare ad ognuno?
  • Quanti indicatori usi/metti per ogni grafico?
  • Che scala o quante scale tradi? (time frame)
  • Quale è meglio?
  • Quanto paghi in commissioni ad ogni eseguito?
  • Pensi che le notizie muovano il mercato?
  • Pensi che il money management faccia la differenza nelle performances e quindi sul tuo conto trading?
  • Pensi che siano utili Stoploss, breakeven, trailing stop, profit target?
  • Pensi siano utili gli indicatori più o meno conosciuti per rendere il tuo trading migliore?
  • Pensi che questi indicatori ti diano un vantaggio rispetto ad una stupidissima linea orizzontale, sopra è long e sotto è short?
  • Lo sai che nel trading non ci sono categorie e tutti “giocano” sullo stesso campo?
  • Sei effettivamente bravo o “pensi” di esserlo per competere contro i professionisti, istituzionali e i grandi cagnoni pieni di soldi?
  • Quali sono le tue armi? Non è che combatti contro i cannoni e i carri armati con la fionda, l’arco e le frecce?
  • Di tuo, senza usare niente di niente, riesci a capire e ad individuare delle operazioni vincenti? Se si, su quali scale riesci meglio?
  • Quanto influisce sulla tua operatività e sulla tua disciplina il fatto di prendere anche diversi stoploss?
  • Quando perdi ti senti afflitto e cerchi una rivincita sul mercato?
  • Sai quanto influiscono le commissioni su un trading HFT o comunque intenso e dove sta il limite della convenienza?
  • Quale è la percentuale per ritenere un segnale di un indicatore/TS valido? 50? 60? 70? 80? 90?
  • Che percentuale hai nei tuoi segnali?

Ci sarebbero altre domandine ma direi che queste sono più che sufficienti per fare una radiografia piuttosto dettagliata.

Il risultato lo saprete solo voi stessi.

Bene passiamo anche ad una analisi, il FIB.

Inizia il nuovo mese, novembre. Hanno dato un fortissimo segnale, hanno dato dei paletti importanti, hanno dato l’operatività da seguire. Spero l’abbiate chiara anche voi però per coloro che hanno dei dubbi riporto quello che risulta a me, non è la verità, è la mia operatività, nel bene e nel male.

F1) Fib

Fib, grafico settimanale, il prezzo ha raggiunto l’area di baricentro. Fonte: dati Bull & Bear Finance

 

Ho un indicatore, che ho chiamato “TIK TOK”, che fa una cosa molto semplice mi da tre aree operative, l’area di supporto, l’area di resistenza, l’area centrale di baricentro. Inutile dire che le aree in cui  preferisco prendere posizione sono quelle di supporto e di resistenza per via delle aspettative molto ampie ma anche l’area di baricentro ha un suo perché. Quest’area mi dice se vogliono stare nel “quadrante positivo” o nel “quadrante negativo”, niente altro. “L’altro” mi arriverà da altre cose. Come vedete bene dalla figura 1 siamo atterrati nel baricentro. Bene, qui hanno posto dei paletti molto importanti alla discesa. A cosa son dovuti a me non interessa, mi interessano i valori del prezzo che sfondano o NON sfondano e se NON sfondano possono solo salire. Ragionamento semplice, banale ma redditizio.

Il prezzo di 18300 di fib è un buon livello, il TSI mi dava 19000 ma il TSI è sempre “stretto di braccino” il suo compito non è trovare il max/min assoluto ma quello di trovare il prezzo che sarà battuto alla più alta probabilità possibile. Ok, proseguiamo nel ragionamento, ora ho target 19500 e oggi venerdi 2 novembre dovremmo arrivarci.

Con il test dell’area baricentro del TIK TOK avrei proiezione a 20400, ci arriverà? Come sempre rispondo: e che ne so io! Quello che dipende da me è controllare che mantengano questa direzione, se il mercato non lo farà mi prenderà gli stop ai long e mi dirà che vorrà scendere appunto facendomi saltare gli StopLong ma soprattutto sfondando i livelli di supporto che mano a mano si creeranno nel movimento di salita.

Si ma dove stanno adesso questi livelli? Bella domanda.

Allora, nel momento in cui leggerete saranno già passati alcuni giorni per cui il 18300 bye bye, come del resto il 19030… ciaone!

Ora visto che per oggi mi attendo il raggiungimento di 19500 (T1Dup del TSI per oggi) il primo livello utile sarà a 19227 mentre il Supportone è a 19037 (sempre ad oggi). Direzione long e target…. ritornare a 20400. Ci andrà? Non lo so però se non sfondano i livelli dati è solo questione di tempo e li ci arriverà! Io la strategia ce l’ho, ho i livelli, ho lo stoploss, ho il target, quello che dipende da me ce l’ho il resto dipende dal mercato. Se mi premia sarò contento, altrimenti sarò pronto per la prossima operazione. Sicuro al 100%, come so che non le azzecco tutte so anche che non le sbaglierò tutte! L’importante è tenere sotto controllo i loss.

Un saluto a tutti e alla prossima!

 

Bruno Prelli

Bruno Prelli, mi avvicino ai mercati finanziari nel 1993 che da allora seguo costantemente e opero per gestire i miei investimenti. Ho partecipato a diversi concorsi fra cui le 2 edizioni della TRADERS’ Cup ottenendo un secondo posto nel 2014 sulle azioni e il primo posto nell’edizione 2015 sezione algotrading. Seguo costantemente i future sugli indici azionari e sulle azioni italiane. Attivo sui social o tramite il mio canale www.privatetrading.it