Ero in vacanza, si fa per dire, e pensavo di starci e risentirci dopo la befana ma visti i movimenti degli ultimi giorni dell’anno non potevo non sparare ad alzo zero!

Sicuramente il mercato ha sempre ragione, anche quando fanno porcate all’inverosimile! Bene, vediamo però il lato buono di queste emerite porcate.

  1. Tutti i contratti sparati a ribasso li hanno ricoperti per cui il saldo reale è tornato a ZERO, tutto da rifare a conferma che il movimento “per me” è stato “chiaramente voluto e pilotato”.
  2. Hanno definito estremamente bene i LIVELLI, per cui, OLE’ 2019 preparati a spaccare!
  3. Prepariamoci ad un anno o che starà fermo o che molto più probabilmente si muoverà molto.
  4. Se si muoverà prepariamoci anche a possibili ribassi pesanti.
  5. Gli ultimi movimenti hanno tutti una matrice prevalentemente americana.

Non sto andando fuori di melone! Esiste una industria informatico-finanziaria di alto livello ma ne esiste una anche nel sommerso, fatta di tanti piccoli trader programmatori che hanno capacità notevoli, fatta di ingegneri informatici che elaborano nuove idee e concetti per decifrare nel miglior modo i movimenti apparentemente illogici del mercato ma che invece di illogico hanno ben poco. I movimenti non sono del tutto casuali come vogliono far credere. Anzi, “per me” non hanno niente di casuale ma sono molti “causali” ma per questo vi rimando al mio sito. Ma andiamo per ordine, partiamo da casa nostra.

Il FIB ha confermato al 100% che 18300 è il livello cruciale e importantissimo, è lo spartiacque definitivo tra un anno 2019 ribassista o rialzista. Per cui esiste solo ed un solo livello da controllare: 18300!

Guardando il grafico di figura 1 del FIB a scala giornaliera non si ha la percezione di come siano posizionati i veri livelli e di come sia messa la “struttura del trend”. Quello che alla fine vedono tantissimi trader, è il movimento di breve e il grafico daily è un grafico già fin troppo ampio. Generalmente vengono usati grafici a scala ancora più piccola per quella “paura ormai inculcata” che se stai a mercato per troppo tempo rischi troppo. Assurdo, è tutto in proporzione, anzi direi esattamente il contrario se sai dove stanno i livelli cruciali. Gli stop sono piccoli, i gain son grandi! Se sai reggere.

F1) FIB day

Fib, scala daily. Su questa scala già abbastanza ampia non si ha la percezione di dove siano i “livelli cruciali”. Fonte: dati Bull & Bear Finance

 

Se andiamo a vedere la figura 2 del FIB tutto dovrebbe essere estremamente più chiaro, si dovrebbe essere in grado di capire quando è quasi ora di operare, dove stoppare e quando reggere. Sarà come sempre il mercato a dire se siamo posizionati correttamente o meno ma una cosa è certa: il mercato potrà falsare i movimenti nel breve ma difficilmente riesce a farlo nel lungo. Per cui SOLO sopra 18300 scatteranno le operazioni LONG (peraltro le mie preferite!) o se bisognerà considerare lo SHORT, che ovviamente scatterà sotto 18300, 18200 rettificando sul contratto future di marzo19. Per non saper né leggere né scrivere l’area 18300/18200 è terra di nessuno sopra 18300 scattano i long, sotto 18200 scattano gli short. Estremamente chiaro. Si, ma i target? Anche quelli estremamente chiari.

F2) FIB monthly

Fib, scala mensile. Su questo grafico di lungo sono evidentissimi i livelli cruciali, saranno anche i livelli operativi da considerare. Fonte: dati Bull & Bear Finance

 

Considerando di salire e quindi sopra 18300 avremo obiettivo primario 24500, con step intermedio a 21400 (ve lo ricordate???) invece se consideriamo la discesa primo step sta a 15800 che se non regge aprono per il triplo minimo nei pressi del 12000. Queste saranno le direzioni e proiezioni future. Una delle due (o tutte e due?) sarà quella giusta e io ovviamente non so quale ma nemmeno mi preoccupo di indovinarla, più semplicemente ce lo dirà il mercato e ce lo diranno coloro che sono in grado di muoverlo il mercato. Di sicuro al 100% so dove sta il livello cruciale a fare da switch tra una e l’altra direzione!

Altra certezza è che il FIB ha una struttura del trend ribassista conclamata. Stessa cosa dicasi per il DAX ma quest’ultimo ha una grossa differenza, il suo livello “cruciale” sta ancora più in basso, nei pressi di 10000 per cui avrebbe da scendere ancora discretamente prima di trovare il suo “punto cruciale”.

Nella figura 3 vediamo bene il DAX nel suo complesso con un primo step rialzista a 11700 e paraggi nel caso REGGESSE il supportone cruciale a 10000. Sotto il “diecimila” aprono le porte per tornare tra 8000 e 7000, 7800 per l’esattezza.

F3) DAX monthly

Dax, scala mensile. Su tale grafico è ben visibile il canale ascendente e come il prezzo stia testando l’area di supporto, ultimo baluardo rialzista. Fonte: dati Bull & Bear Finance

 

E’ chiaro, o almeno credo lo sia per tutti, come sia DAX che FIB siano in una struttura del trend ribassista, ed è chiaro altresì che FIB ha nel 18300 il suo spartiacque e che è già stato raggiunto mentre DAX ancora non l’ha testato il suo. Peggio (o meglio?) ancora è la situazione se andiamo a prendere il NASDAQ, il mio future di riferimento principale.

Qui le cose potrebbero essere da “PANICO” perché i suoi livelli sono ancora molto più bassi di dove stiamo oggi. Il Nasdaq sta testando “solo adesso” il possibile cambio di struttura. Stanno testando solo adesso il livello di supporto chiave. Se lo rompono, o meglio stanno cercando di romperlo, bisogna vedere se lo confermano oppure no, si apre una voragine che ha come step più vicino a 5000/4800. Vorranno sfondare? Non ne ho la più pallida idea, andando più nel breve su Nasdaq ho 6200 come livello spartiacque anche se non molto affidabile. Ecco questo è il mio livello da considerare se salire o no, 6200! Sopra regge e si sale sotto aprono per 5000.

F4) NASDAQ monthly

Nasdaq, scala mensile. Il future americano sta testando/sfondando adesso l’area di cambio struttura del trend. Fonte: dati Bull & Bear Finance.

 

Ecco questa è la “mia situazione macro” sui tre derivati. Se FIB e DAX si comportano come in passato andando dietro al NASDAQ e quest’ultimo reversa la sua struttura del trend dovremo aspettarci discese ancora importanti. Io per ora NON sono pessimista per cui sono ancora per una visione di questo tipo:
“hanno buttato giù per testare i punti critici e caricare la molla e prendere la spinta per salire”.

Se è corretto, io non lo so ma di sicuro ci sono i livelli che credo ormai siano estremamente chiari che ci suggeriranno da che parte vorranno andare.

Bene ora sappiamo dove mettere le mani e concludo questa parentesi, che non era in programma ma credo sia stata interessante visti i movimenti avvenuti, augurando buon anno a tutti, alla redazione che coraggiosamente mi pubblica e a tutti coloro che pazientemente e assiduamente mi leggono, grazie anche per i voti che mi avete dato al contest. Farò sapere l’esito di come andrà a finire appena so qualcosa e infine invito a dare un’occhiata al mio sito perché ho in serbo novità interessanti.
Auguri di buon anno!

 

Bruno Prelli

Bruno Prelli, mi avvicino ai mercati finanziari nel 1993 che da allora seguo costantemente e opero per gestire i miei investimenti. Ho partecipato a diversi concorsi fra cui le 2 edizioni della TRADERS’ Cup ottenendo un secondo posto nel 2014 sulle azioni e il primo posto nell’edizione 2015 sezione algotrading. Seguo costantemente i future sugli indici azionari e sulle azioni italiane. Attivo sui social o tramite il mio canale www.privatetrading.it