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Ibex35: verso la rottura del supporto?

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Recupero e poi ribasso? O tenuta e inversione del trend?

L’analisi storica
Dalla crisi del Covid, la media mobile semplice a 200 periodi appare per l’Ibex un miraggio lontano.

Nella tradizione dell’indice, detta media ha costituito sempre un valido punto di riferimento per identificare i trend di medio e lungo termine della borsa spagnola: andando indietro nel tempo, è facile verificare nella storia come essa abbia dato indicazioni di trend preziose.

Dopo il doppio minimo del giugno e luglio 2012, l’indice ha rotto al rialzo la media a 200 nel settembre del 2012, mantenendo un trend sostanzialmente rialzista fino all’agosto del 2015, con brevi interruzioni e rotture al ribasso nel luglio del 2013, ottobre 2014 e gennaio 2015.

Nell’agosto del 2015, l’indice prendeva la via ribassista, mantenuta per un anno intero, quando a fine estate 2016 la media di nuovo rotta al rialzo, mantenendosi per altri 12 mesi sopra. Nella fine estate 2017 nuova rottura al ribasso, fino a marzo 2019 con un nuovo spunto rialzista tenuto fino all’estate dello stesso anno. Breve guizzo ribassista e poi da ottobre 2019 fino a febbraio 2020 solido trend rialzista sopra la media a 200.

La crisi del covid frantumava al ribasso la media mobile a 200 ai primi di marzo del 2020, facendo precipitare l’indice in quattro settimane da 10100 fino al minimo del 16 marzo a 5814 circa.

Da quel momento la media mobile a 200 periodi discendeva piuttosto rapidamente, arrivando ai giorni nostri in area 7830, ben distante dal valore dell’indice, che chiudeva la settimana scorsa a 6923.

 

Analisi corrente
Il massimo relativo post-crash del Covid è stato toccato il giorno 8 giugno, in corrispondenza temporale con i principale indici mondiali, nella zona esatta del 50% del range fra il massimo del 19 febbraio e il minimo del 16 marzo. Il minimo toccato venerdì scorso è nei pressi del 25% di detto range.

Qualsiasi trend line tracciata dai minimi assoluti del 16 marzo è diventata troppo obsoleta per poter essere presa in considerazione. Tracciando una trend line con il metodo di Thomas De Mark a partire dal minimo significativo del 31 luglio, all’indietro a congiungere i minimi precedenti, ci accorgiamo che, con una certa approssimazione, riusciamo a congiungere il minimo del 14 maggio e il valore di chiusura dell’indice nel giorno del minimo del 16 marzo.

Tale trend line prolungata ai giorni nostri, ci indica una tendenza ribassista insistente negli ultimi giorni, con una netta chiusura ribassista venerdì scorso 18 settembre, a rompere la trend line con apparente forza.

Dal punto di vista dei massimi, la media mobile a 50 periodi ha accarezzato dal 23 luglio in poi i massimi relativi, contenendone il prezzo dal lato alto. Nel contempo il 28 luglio la media mobile a 20 periodi rompeva al ribasso quella a 50, dando un ulteriore segnale ribassista a valere sulle settimane successive e tuttora valido.

Possibili scenari di breve
È possibile una reazione di recupero rialzista nei primissimi giorni della settimana, se verrà confermata dai mercati internazionali, americani soprattutto, una analoga tendenza. Nell’area 7000-7020 di indice potrebbe essere l’area di possibile resistenza, a crescere gradualmente se tale tendenza dovesse perdurare, seguendo la trend line dei minimi divenuta ora resistenza. La resistenza ulteriore dal lato alto può essere seguita con la media mobile semplice a 50 periodi.

Se la tendenza ribassista dovesse continuare, con una onda C ribassista sull’S&P500, dopo, o anche in assenza, del recupero di cui sopra, il primo supporto inferiore è a 6880 e poi 6850-6780.

Ancora più in basso troviamo 6600 e poi il supporto strategico a 6350, area del massimo del giorno 16 marzo, ultimo affondo della crisi del covid.

Algoritmi temporali
I nostri algoritmi temporale segnalano una tendenza all’aumento della volatilità nel periodo 21 settembre-19 ottobre. I punti di inversione più probabili (quindi minimi o massimi relativi) sono alla fine di settembre (28-29 più o meno quattro giorni) e uno molto importante 9-12 ottobre più o meno una settimana. Applicati in modo specifico all’Ibex35, il giorno 6 ottobre più o meno quattro giorni.

La particolare vicinanza temporale prevista per i punti di inversione è indizio di crescente volatilità relativa nelle prossime settimane.

Tale analisi coincide con una maggiore probabilità di uno scenario ribassista, dopo un eventuale recupero: alla conclusione di tale ipotetico scenario ribassista, potrebbero verificarsi ottime condizioni per ricomprare il rialzo.

Lo scenario possibile alternativo è di una tenuta dei supporti attuali e una ripartenza immediata del mercato, che vedrebbe almeno uno dei due punti di inversione come massimi.

Lunedì 21 settembre scorso alle ore 18.30, un’ora di cultura finanziaria in lingua spagnola a cura dell’Instituto Espanol de la Bolsa, insieme con lo strategist Carlo Guayara, presenta Leonor Gabriela Roquett. Iscriviti e vedi la registrazione.

 

P.S.: Le indicazioni di scenario non vanno prese come consigli di trading, ma come analisi di supporto a metodi di trading che ognuno può applicare secondo la propria discrezionalità e cultura. Clicca subito per iscriverti e vedi la registrazione.

 

Maurizio Monti

 

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