La prospettiva sul mese.
Il mese di febbraio, negli anni delle elezioni di medio termine, sull’S&P500 ha il seguente track record nella stagionalità degli anni successivi al 1957:
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Febbraio negli anni delle elezioni di medio termine
10 volte su 17 il mese di febbraio ha chiuso in positivo.
Il rapporto fra profit e loss è quasi 1, essendo intorno al 3% per entrambe le direzioni, rialzista o ribassista.
Il massimo guadagno è peraltro stato superiore alla massima perdita con un rapporto 3 a 2.
La cosa interessante è che il mese di febbraio è stato negativo negli ultimi due anni mid-term (il 2022 e il 2018), e che non si è mai verificato un terzo anno consecutivo mid-term negativo.
Dal punto di vista stagionale, questo fa pendere la bilancia delle probabilità in modo leggermente positivo.
Sarà febbraio 2026 un mese rialzista, quindi?
Più che sul risultato finale del mese, dobbiamo centrare l’attenzione sul corso del mese: e come vedremo febbraio non è sinonimo di tranquillità o di andamento lineare dei mercati
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