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Nella crisi epocale, qualcuno trionfa

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Strategie di grande valore

Stiamo assistendo ad una crisi epocale: la carenza di semiconduttori ha rallentato le catene di fornitura e le linee di produzione di qualunque prodotto che richieda tecnologia basata sui chip.

Per chi ricorda la crisi petrolifera degli anni ’70, ci sono molte similitudini: una sorta di pausa per l’economia globale.

Il settore dei semiconduttori è affascinante, pieno di nomi illustri: un segmento che viene giustamente monitorato costantemente dagli investitori.

Oggi fissiamo l’attenzione su un titolo che rispecchia pienamente tutto il fascino del settore: sto parlando di Nvidia, simbolo NVDA, quotato al Nasdaq.

Nel 2021 il titolo ha guadagnato il 125%. Nel 2020 aveva fatto peggio … soltanto raddoppiando di valore.

Prendendo in considerazione gli ultimi dieci anni, Nvidia ha reso ricchi gli investitori e i trader di lungo termine che hanno creduto nel titolo: hanno infatti ottenuto una performance del 5000%, o poco meno, come dire aver trasformato 10.000 dollari di dieci anni in mezzo milione di dollari di oggi.

Nel mese di dicembre, Nvidia ha perso slancio, con un meno 10%. L’S&P500, malgrado le incertezze del momento, ha guadagnato più del 4% nello stesso periodo.

Sembra che abbia influito sulla performance negativa, la potenziale chiusura di un impianto di semiconduttori Samsung, a causa del Covid-19, impianto che fornisce parti a Nvidia: ne avevamo anche parlato in una trasmissione in cui eravamo ospiti su LeFontiTV.

Come sempre, quando un titolo che siamo abituati a vedere in ultra-perfomance decelera, viene da chiedersi se è il momento di entrare ad un prezzo più conveniente, oppure se dobbiamo cominciare a pensare che la corsa al rialzo del titolo sia finita.

Nvidia Corporation è stata fondata nel 1993, a Santa Clara, nella Silicon Valley: oggi è uno dei principali produttori mondiali di semiconduttori, degna avversaria della grande Intel.

Nvidia produce chip di elaborazione grafica di impressionante qualità, per i giochi, per l’intelligenza artificiale, per il mining di criptovalute e per i data center. E rimane uno dei leader indiscussi per la produzione di hardware per i videogiochi.

Nell’ultimo trimestre del 2021 questa ultima voce ha rappresentato il 45% dei suoi ricavi.

Ma la prospettiva futura è il gigantesco sviluppo che l’azienda può avere dai data center, soprattutto quelli applicati all’intelligenza artificiale: e tale fonte di ricavi è destinata nei prossimi anni ad essere quella dominante nei bilanci dell’azienda.

Nelle criptovalute, Nvidia ha sviluppato il Criptocurrency Mining Processor, un processore esclusivo dedicato ai minatori di cripto.

Il rapporto Price/Earnings di Nvidia è di circa 60, contro una media del settore di poco superiore a 22. È chiara la tendenza degli investitori a credere e anticipare nei prezzi lo sviluppo futuro del titolo.

Nell’ultimo trimestre del 2021, le vendite di data center sono aumentate del 55%, quelle di giochi del 42%. Il prossimo annuncio degli earnings è previsto alla fine di febbraio, con una valutazione di 1,22 dollari per azione, che anno su anno rappresenterebbe una crescita di più del 56%.

Le entrate dell’intero anno dovrebbero attestarsi sui 26,29 miliardi di dollari, che significherebbe 4,33 dollari per azione: rispettivamente il 60% e il 73,2% in più dell’anno precedente.

Considerando che il titolo, da quanto detto sopra sul price/earnings è piuttosto costoso, è evidente che il mercato sta scommettendo sulla continuazione di una crescita esponenziale come quella vista finora.

Stiamo parlando di un settore dove l’evoluzione è accelerata: le potenzialità di Nvidia sono semplicemente eccezionali per l’avvenire, ma richiederanno una grande capacità di rincorsa al posizionamento da parte del management, capacità dimostrata finora in modo ineccepibile.

In definitiva, il futuro di Nvidia è nelle mani del management: e il suo prezzo piuttosto elevato costituisce un rischio non da poco. Un cambiamento minimo nel sentiment degli investitori può dare origine a ribassi sostanziali, e a dicembre abbiamo visto qualcosa di simile.

Con un prezzo attuale poco sopra i 280 dollari, e il test recente di un supporto importante, gli analisti forniscono prezzi target medi intorno ai 330 dollari, con punte fino a 400 dollari.

La mia personale opinione è che il titolo nel 2022 non abbia probabilità di poter ripetere le performance degli ultimi due anni. Ma ha sicuramente una ottima prospettiva per dare ancora un buon rendimento ai portafogli long term, a partire dalla possibile performance del 2022.

I rischi sono un crollo del mercato, la valutazione troppo elevata del titolo, e la capacità del management di continuare a perseguire i propri obiettivi ambiziosi.

Se dovesse verificarsi un crollo del mercato, l’opportunità di acquisto su Nvidia potrebbe rivelarsi favolosa. E quindi tenere una scorta per acquisti a prezzi più bassi potrebbe essere una strategia corretta.

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P.S.: Come giocherà la crisi dei semiconduttori sull’economia globale è una previsione complessa, di cui abbiamo parlato altre volte. Di sicuro, la crisi rende indispensabili le aziende che tengono alta la capacità di produrre con la qualità all’altezza di ciò che il mercato richiede. E in tale contesto, Nvidia rimane un titolo interessante da monitorare.

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