Riceviamo da Money.it e pubblichiamo per i nostri lettori

Uno dei pattern di inversione più comuni nel mercato azionario è l’Above the Stomach o Below the Stomach, a seconda che il trend precedente sia ribassista o rialzista. È con questa conformazione grafica che Money.it prosegue la sua trattazione dei modelli di reversal più popolari.

L’Above the stomach si trova in un contesto di downtrend e indica un potenziale ritorno dei compratori. Essendo una formazione a due barre, la sua identificazione è molto semplice. Dopo una candela direzionale in linea con il trend ribassista, le quotazioni aprono una seduta in lap up, al di sopra del 50% del range della prima candela del modello. Gli acquirenti continuano a spingere i prezzi al rialzo, fino a effettuare una chiusura al di sopra di quella della prima barra del pattern.

Operativamente, il punto di entrata è identificabile al di sopra dei top della seconda barra, lo stop loss al di sotto del minimo della prima candela, mentre il take profit si può calcolare con un rapporto rischio rendimento di 1:1.

Il pattern Below the stomach ha le implicazioni opposte, in quanto segna la potenziale fine di un uptrend. Dopo una sessione positiva in linea con la tendenza dominante, i prezzi aprono la seconda barra in lap down, al di sotto del 50% del range della prima candela del modello. È in questo momento che i venditori entrano in gioco, spingendo le quotazioni a chiudere al di sotto della close della prima candela del pattern.

Operativamente, il punto di entrata è identificabile al di sotto del minimo della seconda barra, lo stop loss al di sopra del top della prima candela, mentre il take profit può essere calcolato con un rapporto rischio rendimento di 1:1.

Esempio pratico su Banco BPM

Nell’esempio, che mostra il grafico giornaliero di Banco BPM, l’Ufficio Studi di Money.it ha individuato i due pattern formatisi a breve distanza l’uno dall’altro. Come si può facilmente vedere, entrambi i modelli hanno dato il via ad una reazione importante delle quotazioni, senza mai avvicinarsi al livello di stop loss.

 

Dalla Redazione di TRADERS’ Magazine