Algoritmi temporali, stagionalità, opzioni e volatilità convergono sulla finestra del 9-12 ottobre. Potrebbe formarsi un minimo prima di una nuova gamba rialzista verso novembre.
Ieri abbiamo guardato lontano. Oggi guardiamo molto più vicino.
Nell’articolo gratuito Cronaca di un disastro annunciato (https://www.traders-mag.it/cronaca-di-un-disastro-annunciato/) abbiamo analizzato la crescente divergenza fra gli indici e ciò che potrebbe significare mentre il grande ciclo a 18 anni avanza verso la propria conclusione.
Ma una prospettiva di lungo periodo non ci dice necessariamente cosa farà il mercato nei prossimi giorni.
Anzi. Il mercato può costruire un massimo di lungo periodo continuando a salire nel breve.
E questo è precisamente il problema che abbiamo davanti.
Nasdaq e tecnologia rimangono forti. L’S&P 500 conserva una struttura rialzista. Il mercato sembra già anticipare risultati importanti dalla prossima stagione degli utili.
Eppure, guardando le prossime sedute, qualcosa merita attenzione.
Algoritmi temporali, stagionalità giornaliera, volatilità implicita e posizionamento delle opzioni stanno cominciando a convergere sulla stessa zona temporale: il 9-12 ottobre.
Non sappiamo ancora se il mercato la utilizzerà per costruire un minimo.
Ma sommando gli elementi disponibili, assegniamo oggi a questo scenario una probabilità del 68%.
Se fosse corretto, il paradosso di ottobre sarebbe proprio questo: potrebbe essere necessario scendere prima di poter salire ancora.
Disegniamo la mappa.
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