Tre date per capire dove va l’S&P500

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21 agosto, 28-31 agosto, 11-14 settembre: ciclicità, stagionalità e algoritmi temporali disegnano la possibile strada del mercato fino alla fine di settembre.

Dopo una inaspettata prima settimana di agosto molto rialzista (fra le più rialziste in tale periodo dal 1957 ad oggi), l’S&P500 ha chiuso una seconda settimana di agosto dominata dalla lateralità e poi conclusasi con un nuovo massimo storico nella giornata di giovedì 13 agosto.

Nuovo massimo storico in divergenza con gli altri due indici principali americani: il Nasdaq è stato il vero sostenitore del rialzo dell’S&P500, con i semiconduttori, e anche le Magnifiche hanno fatto la loro parte, ma l’indice tecnologico è ancora lontano dai massimi storici.

Nondimeno, il Nasdaq ha ora superato la trend-line dei massimi e si sta avvicinando alla resistenza grafica a 30.500, il 12.50% del range massimo-minimo 16 giugno – 30 luglio.

Il Nasdaq future daily al 14 agosto 2026

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Il Nasdaq future daily al 14 agosto 2026

Il Dow Jones è nella fase di ritracciamento che probabilmente andrà a culminare nell’area 53.130, appoggiandosi sul 12.50% del range precedente minimo-massimo 11 giugno – 7 luglio.

 

Il Dow Jones future al 14 agosto 2026

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Il Dow Jones future al 14 agosto 2026

Il Dow Jones è stato l’indice più comtrarian rispetto all’indicatore di dispersione DSPX, calcolato sulle azioni dell’S&P500 dal CBOE, e spiegato nella nostra pillola di Cultura Youtube del 13 agosto, ora disponibile tramite registrazione gratuita al servizio tramite il seguente link: https://www.traders-media.it/opzioniintelligenti/

 

L’indice DSPX al 14 agosto 2026

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L’indice DSPX al 14 agosto 2026

La bandierina verde è collocata sul picco dell’indice DSPX il giorno 8 luglio, il giorno dopo in cui il Dow Jones segnò il suo massimo storico, proprio mentre il DSPX stava ad indicare il massimo livello di “disgregazione” delle azioni dell’S&P500.

L’S&P500, d’altro canto, reagiva ancora bene a tale “disgregazione” per un paio di giorni ancora, toccando il 10 luglio il triplo massimo nell’area dei 7625/7630 punti, per poi cadere giù fino al minimo del 29 luglio: dando così origine ad un mese di luglio inconsueto, chiuso in modesta negatività.

 

S&P500 future al 14 agosto 2026

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S&P500 future al 14 agosto 2026

La bandierina indica la data del 10 luglio, massimo relativo dell’S&P500, prima che la lacerazione presente nei singoli sottostanti dessero origine al ribasso degli ultimi 20 giorni di luglio.

 

 

Che cosa possiamo aspettarci per i prossimi giorni e le prossime settimane?

Questa analisi sarebbe normalmente riservata agli abbonati di Traders’ Magazine.

Questa volta abbiamo deciso di fare un’eccezione e di renderla disponibile integralmente a tutti i nostri lettori.

Vediamo insieme che cosa ci stanno dicendo stagionalità, ciclicità e algoritmi temporali.

 

 

Algoritmi temporali e considerazioni grafiche.

L’algoritmo temporale del 14-17 agosto sembra essere coinciso con un massimo, visto il 13 agosto. 

I prossimi due algoritmi temporali di inversione sono previsti per il weekend 28-31 agosto e, successivamente, per l’11-14 settembre.

Nondimeno il 21 agosto è una data di un minimo rilievo: con l’approssimazione di un giorno circa potrebbe essere un punto di inversione temporaneo, di piccola entità.

Venerdì 14 agosto il mercato ha appena ritracciato, recuperando quota 7800, divenuto ora un supporto importante, almeno guardando il posizionamento degli opzionisti.

Del resto il massimo di giovedì a 7838 aveva rotto una resistenza importante degli opzionisti a 7825 e la pressione per riportarlo a valori che potevano consentire il riequilibrio di alcune situazioni divenute critiche è stata molto forte.

Nel periodo 5-12 agosto abbiamo visto una forte tendenza laterale: e nelle considerazioni fatte nella nostra Classroom dell’11 agosto e anche nella trasmissione Youtube del pomeriggio dello stesso giorno, abbiamo constatato che tale tendenza laterale è molto frequente e stagionalmente probabile quando la prima settimana di agosto è molto rialzista.

Con gli elementi della stagionalità, cerchiamo ora di disegnare uno scenario realistico delle prossime settimane: raramente agosto va in una sola direzione, come è andato finora, sia pure con la pausa della lateralità di cui abbiamo appena parlato.

 

 

Stagionalità, riscontro sulla prima quindicina di agosto

Nel grafico seguente, abbiamo rappresentato tutti gli anni delle elezioni mid-term nei quali c’è stato un rialzo significativo nel periodo 1-17 agosto.

Anni Mid-Term positivi 01-17 agosto

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Anni Mid-Term positivi 01-17 agosto

Si osservi che la prima parte del grafico (la prima settimana di agosto) è normalmente negativa (come non è la stata la prima settimana di agosto del 2026 e come noi avevamo invece prospettato potesse essere, secondo stagionalità).

Dopo la prima settimana stagionalmente negativa c’è invece una tendenza positiva successiva: tanto che l’algoritmo temporale del 14-17 agosto, citato sopra, era dato da noi come probabilmente, cioè equivalente ad un massimo relativo.

Ora dal grafico precedente abbiamo ottenuto gli anni su cui possiamo tentare una estrapolazione sulle settimane prossime.

Stagionalità, proiezione sulle settimane a venire

 

I 10 anni estratti nel grafico precedente, proiettati nel periodo 18-26 agosto

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I 10 anni estratti nel grafico precedente, proiettati nel periodo 18-26 agosto

Otteniamo una fotografia piuttosto statica del 10 anni presi in esame, nel periodo 18-26 agosto.

La prevalenza è di una lateralità debolmente rialzista, una sorta di completamento del movimento rialzista precedente.

Solo il 2022 è stato molto ribassista in tale periodo, del resto il 2022 è stato un anno piuttosto difficile per le borse americane.

Nell’analisi giorno per giorno (comprensibilmente invisibile dal grafico) il 21 agosto assume, come detto sopra, un rilievo particolare, un minimo o un massimo relativo intermedio.

E’ invece il periodo successivo, dal 27 agosto, a dare l’impressione di una almeno temporanea inversione di marcia.

 

I dieci anni estratti nel grafico precedente, proiezione sul periodo 27 agosto – 30 settembre

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I dieci anni estratti nel grafico precedente, proiezione sul periodo 27 agosto – 30 settembre

La inversione di marcia in agosto, statisticamente probabile, si verificherebbe quindi, con maggiore probabilità, a ridosso degli ultimi giorni del mese.

La settimana del 31 agosto è la quinta del ciclo intermedio, nato con il minimo del 29-30 luglio.

Potrebbe essere quella dove si manifesti un ritracciamento di probabile debole consistenza.

Per (curiosa?) coincidenza il 26 agosto sera ci sono gli utili di NVDA: il massimo potrebbe essere sull’attesa degli utili, seguiti da un po’ di prese di beneficio o da un piccolo sell-off post-notizia?

Il periodo più critico di settembre.

Nella valutazione di una fase negativa 27 agosto-30 settembre (che sarebbe inconsuetamente lunga tenuto conto della fase del ciclo intermedio – in quanto andrebbe ad occupare le caselle normalmente più rialziste – cioè la prima metà del ciclo) va considerato che nella media statistica stagionale complessiva sono gli ultimi 12 giorni di calendario di settembre ad essere più negativi.

Stagionalità a 69 anni del periodo 19 settembre – 30 settembre

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Stagionalità a 69 anni del periodo 19 settembre – 30 settembre

42 anni su 69 da quando è quotato l’S&P500 vedono tale periodo come negativo: il 61% delle volte, quindi.

La negatività media ha valori doppi della positività media: a indicare comunque un periodo tendenzialmente poco felice per l’S&P500.

In un clima fondamentalmente rialzista, come quello che viviamo, non è da escludere una debole lateralità ribassista fra fine agosto e i primi 15-19 giorni di settembre e poi da un affondo più significativo negli ultimi giorni di settembre.

La criticità dell’ultima parte di settembre (e anche un ritracciamento di fine agosto) è confermata anche dalla elaborazione stagionale su tutti i 17 anni mid-term dal 1957 a oggi.

 

Anni mid-term, periodo 25 agosto – 30 settembre

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Anni mid-term, periodo 25 agosto – 30 settembre

Gli anni mid-term ci raccontano una tendenza che sembra confermare i due algoritmi temporali: gli ultimi 5-7 giorni di agosto invertono la marcia e vanno a generare un minimo a fine agosto (algoritmo 28-31 agosto).

Dal minimo avviene un rimbalzo che dura per la prima decade di settembre, alla fine della quale di genera un massimo relativo (algoritmo 11-14 settembre).

Dal massimo, la parte rimanente del mese va al ribasso: 11 volte su 17 (quasi il 65% delle volte), con una size di ribasso non trascurabile.

Il movimento ribassista medio dal 25 agosto risulta essere di più del -6%.

Analisi ciclica e livelli

Il 30 settembre cade nella nona settimana del ciclo intermedio.

Il tempo sarebbe maturo per una inversione di metà ciclo, che avverrebbe, nella ipotesi di cui sopra, da minimo a massimo.

Tutto questo potrebbe essere realistico qualora il minimo del 29-30 luglio non venisse violato da un eventuale ribasso: la violazione di tale minimo darebbe la connotazione di ciclo ribassista a quello in corso, e ci sembra improbabile (tutto può essere ovviamente: anche che mentre discutiamo di ribasso nella seconda quindicina di settembre ci troviamo l’S&P500 a 8000).

Il 21 agosto, data che viene particolarmente “pesata” dal nostro sistema algoritmico e in qualche modo confermata dall’analisi stagionale, potrebbe essere un minimo da cui il mercato rimbalza verso un massimo al 25-27 agosto, per poi dare origine alla discesa di fine agosto.

O, più probabilmente, a nostro avviso, potrebbe essere un massimo relativo che va a toccare la trend-line rialzista, al livello 1,625% del range precedente, al prezzo di 7881/7887.

Se così fosse, anche una discesa complessiva del movimento fino al 30 settembre (comunque essa si svolga – oppure non si svolga affatto) del 6% , porterebbe il minimo a lambire quota 7400, sopra il livello del minimo del 29-30 luglio, confermando, sostanzialmente, che il ciclo intermedio in corso avrebbe ancora tempo di recupero nel mese di ottobre-novembre.

La coincidenza determinata dalla stagionalità e dal calcolo dei nostri algoritmi temporali rafforza la probabilità che le date intorno al 31 agosto e intorno all’11-14 settembre possano essere importanti come punti di inversione.

In tale visione, dobbiamo attenderci:

  • un massimo relativo che potrebbe già essere stato fatto o che, più probabilmente, verrebbe fatto entro il 25 agosto e con maggiore probabilità il 21 agosto;
  • un minimo a ridosso del week-end 28-31 agosto;
  • un rimbalzo fino all’11-14 settembre;
  • una fase di discesa (forse la vera fase ribassista, in termini di consistenza) fino al 30 settembre.

Teniamo sotto controllo i punti di inversione: potrebbero essere esattamente contrari alle valutazioni di minimo e massimo che stiamo facendo.

Sono punti di inversione, secondo gli algoritmi, e siamo noi ad attribuirgli una patente di minimo e massimo.

Questa analisi oggi è gratuita. Normalmente non lo è.

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Maurizio Monti
44 anni sui mercati
Editore di Traders’ Magazine
Fondatore dell’Istituto Svizzero della Borsa

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