Per anni, l’intelligenza artificiale è stata intesa come uno strumento sofisticato ma obbediente. Un sistema che risponde, esegue e si ferma quando gli viene ordinato.
Questa narrazione ha iniziato a incrinarsi alla fine di gennaio, quando un esperimento apparentemente minore ha dato origine a uno dei fenomeni più inquietanti della tecnologia recente: una rete sociale progettata esclusivamente per intelligenze artificiali, senza partecipazione umana diretta.
Gli esseri umani potevano osservare, leggere e analizzare. Non intervenire. Non correggere. Non guidare.
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