Vendere opzioni può sembrare un’attività relativamente semplice.
Si costruisce una strategia. Si incassa un premio.
Si definiscono le coperture. E si attende che il tempo faccia il proprio lavoro.
Ma c’è una variabile che può cambiare rapidamente il valore di tutto il portafoglio.
La volatilità.
E qui nasce un problema che molti investitori non hanno mai affrontato in modo sistematico.
Un portafoglio può essere coperto rispetto a determinati movimenti del prezzo, ma rimanere esposto a un forte aumento della volatilità implicita.
È il problema del Vega negativo.
E non riguarda soltanto chi vende opzioni scoperte.
Può riguardare anche strategie con rischio definito.
Oggi, nella nuova Pillola Formativa, affrontiamo proprio questo argomento.
Ma facciamo un passo in più.
E se fosse possibile accompagnare un portafoglio Vega negativo con una strategia continuativa sulle opzioni VIX?
Non per eliminare il rischio. Non per costruire una copertura perfetta.
Ma per cercare di bilanciare una parte dell’esposizione alla volatilità, accettando consapevolmente il costo potenziale di questa gestione.
È un approccio che merita di essere studiato.
Perché la protezione acquistata quando la volatilità è già esplosa può essere molto diversa, anche nel costo, da una gestione programmata in anticipo.
IL RISCHIO INVISIBILE DI CHI VENDE OPZIONI
Oggi, giovedì 15 ottobre, ore 18:30.
La puntata è registrata e sarà pubblicata all’orario indicato.
La Pillola resterà disponibile integralmente su YouTube fino alla mezzanotte di venerdì.
P.S. Ieri abbiamo pubblicato una vera lezione della nostra Classroom dedicata al VIX, alla struttura a termine della volatilità e ai segnali che possono emergere prima ancora che il prezzo cambi direzione.
Maurizio Monti
44 anni sui mercati
Editore di Traders’ Magazine Italia
Fondatore dell’Istituto Svizzero della Borsa







