E gli stop loss? non ci sono

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L’orchestra suona il miserere  

C’è una caratteristica precisa in questa epoca che noi identifichiamo con il biennio 2020-2021, vale a dire con il biennio che ricorderemo per sempre nella nostra vita.

Te la illustro con degli esempi e poi ti dico quale è.

Dal massimo storico dell’S&P500, abbiamo assistito a tre sessioni di borsa che ci hanno portato a due giorni consecutivi di ribasso, il 24 e 25 febbraio, dove l’entità dello stesso ha consecutivamente superato la tripla deviazione standard.
Questo fenomeno dal punto di vista statistico è pari ad una probabilità su 100.000.
Dovrebbe avvenire, secondo statistica, una volta ogni 400 anni.

Nel momento in cui la FED ha deciso a sorpresa di tagliare i tassi di 50 punti base, il mercato ha reagito con un +2,4% sull’S&P500, sviluppatosi nell’arco di 10 minuti circa. Quando il mercato ha razionalizzato che si trattava di un provvedimento da pura disperazione, fra l’altro del tutto inutile alla specifica crisi che stiamo vivendo, ha reagito molto male. Tutti gli indici americani, in quel giorno, hanno chiuso fra il 2.8% e il 3% di ribasso.

La caratteristica di fondo del biennio appena iniziato è l’euforia che si trasforma in paura e panico. E torna ad essere euforia appena può, per piombare di nuovo nel panico.

Questo fenomeno colpisce, di fatto, anche chi, convinto di poter continuare a governare i mercati, va avanti con politiche da crisi monetaria, per combattere una crisi che è invece recessiva.

In questa epoca, le banche centrali accuseranno il colpo. Come gli stati. Le une, convinte che i mercati siano una loro proprietà, si accorgeranno presto che il loro potere nulla può, continuando a sfoderare rimedi inadeguati al problema. Gli altri, gli stati cioè, si accorgeranno che considerare le tasche dei cittadini una loro proprietà diventa un boomerang pericolosissimo quando i numeri dello sviluppo da positivi diventano improvvisamente negativi.

Sarà il risvegliarsi da un incubo. I cittadini si accorgeranno di questo. E sarà euforia che si trasforma in panico e paura folle che ritorna ad essere euforia. Una ventata di follia attraversa, in modo orizzontale, la società mondiale, la finanza, i mercati, l’economia.
Ci saranno moti rivoluzionari inaspettati nel mondo.

C’è rimedio alla follia?

Noi non possiamo calmierare la follia. Possiamo però non esserne trascinati. Tenere la testa fuori dell’acqua, per continuare a vedere l’orizzonte. Sott’acqua soffriremmo di vista e udito distorti. Sopra, manteniamo la lucidità, perfino vedendo intorno a noi le manifestazioni della follia.

C’è un solo modo di calmare il cavallo quando è arrabbiato, convincere noi stessi che possiamo domarlo. E questo convincerà anche lui.

Martedì 10 marzo, scorso, in un imperdibile Traders’ Webinar, due grandi specialisti del trading e dell’investment ci hanno illustrato il metodo che permette di cavalcare il cavallo anche quando è imbizzarrito.
E non perché ci piaccia fare gli eroi o i cow-boys. Semplicemente perché usando un sistema basato su scienza e statistica, il mercato non fa mai paura.

Sto parlando di Alessio Trottarelli e Simone Rossi: gli Autori di Trotta e Galoppa. Uno dei metodi di trading più stabili che io conosca, eccellenza assoluta dell’Istituto Svizzero della Borsa.

Parlando con Alessio ho raccomandato: illustriamo qualche operazione fatta come esempio, sia andata a profitto che in stop loss. C’era un filo di imbarazzo nella risposta: non abbiamo mai preso stop loss dall’inizio del servizio…. Una ragione in più per esserci. Clicca per condividere con noi un’ora di Cultura finanziaria di altissimo livello. Iscriviti e vedi la registrazione.

P.S.: Sirene e tromboni sono in allerta, misurano le parole (lo hai notato? Niente è più come venti giorni fa…). Hanno perso le certezze granitiche, anche se dall’alto i direttori d’orchestra ostentano la loro calma tetra. Tutti in preda all’alternanza di crisi di panico e di euforia. La paura e il desiderio di uscirne e dimenticarla. Noi siamo di altra opinione: scienza, statistica e metodo. Clicca per iscriverti e vedi la registrazione.

Maurizio Monti

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