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Il Senatore si era messo short

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Euforia e panico protagonisti di un’epoca

Con l’articolo diffuso via email e pubblicato il 4 ottobre scorso (dal titolo “Che cosa è accaduto il 24 settembre”, Ultima Ora di Traders’ Magazine Italia, (link: https://www.traders-mag.it/cosa-accaduto-settembre/), avevamo analizzato i mercati centrando l’attenzione sul minimo del 24 settembre e anticipando, come punto di inversione successivo, il 9-12 ottobre, con approssimazione maggiore del consueto (più o meno una settimana – che significa più o meno cinque giorni di borsa al contrario del quattro giorni consueti).

Il 12 ottobre sera alle 21.40, diffondevamo in email e pubblicavamo sul sito dell’Istituto svizzero della borsa (link: https://www.istitutosvizzerodellaborsa.ch/assalto-diligenza/ ), la nostra analisi aggiornata sull’S&P500, mettendo in guardia sul raggiungimento di una importante resistenza a quota 3540, 87.50% dell’ultimo range.

Che, unito con alcune considerazioni di calo progressivo dei volumi negli ultimi quattro giorni di borsa, con l’apparente sintomo di provvisorio rafforzamento del dollaro e, soprattutto, con il calcolo del timing di inversione del nostro algoritmo ci induceva a ritenere opportuno un monitoraggio attento del mercato per una possibile inversione, più o meno temporanea, del suo trend.

Quanto sopra non è per autocitarmi, ma per riprendere il filo esatto del discorso, a beneficio del lettore.

La settimana è trascorsa, da martedì a venerdì, all’insegna della conferma dell’inversione e del conseguente ribasso sulle borse americane: e anche la giornata di venerdì, che sembrava iniziata meglio, ha avuto una doccia fredda nell’ultima parte della seduta ed è finita con una chiusura ribassista. Nella confusione totale e mentale della stampa finanziaria italiana, che imputava immancabilmente alle preoccupazioni del coronavirus il ribasso, ignorando che la probabile causa era un’altra: il senatore Josh Hawley, noto iper-critico delle aziende tecnologiche USA, annunciava di voler presentare “il conto” la prossima settimana a dette imprese.

Immediatamente ne ha risentito il Nasdaq e poi l’S&P500, trascinando giù anche il Dow Jones.

Nella giornata precedente, giovedì 15, l’S&P500 aveva toccato a quota 3431 il 62.50% (per i seguaci di Fibonacci: il 61.80%) dell’ultimo range, esattamente come vuole la nostra statistica quando il ritracciamento inizia dall’87,50% manifestando una persistenza di più giorni, come in questo caso. Il prossimo livello, se dovesse continuare, sarebbe l’area 3400 (per l’esattezza: 3391). Ancora più giù, in caso di continuazione, 3341 e poi 3243.

Se il trend ribassista dovesse continuare fino alle elezioni americane o anche dopo, il livello critico sarebbe 3141, sotto il quale ci sarebbe motivo di grande preoccupazione.

Il prossimo punto di inversione previsto dai nostri algoritmi (minimo o massimo) sarà il 9-10 novembre, con possibile estensione ai giorni successivi. Ovviamente, grande punto di attenzione dal punto di vista della volatilità nelle date del 3-4-5 novembre, a cavallo delle elezioni americane. Prima di quella data il weekend 23-26 ottobre, può dare origine a significative variazioni di volatilità e cambi di direzione almeno temporanei del mercato.

Ancora una volta, come scenario di lungo termine, ricordiamo ai nostri lettori che la possibilità futura, nel corso dei prossimi 14 mesi, di vedere minimi inferiori a quelli di marzo è concreta e da noi giudicata probabile. Peraltro, non riteniamo probabile, al momento, che i mercati abbiano già raggiunto i massimi assoluti, prima dell’inversione significativa al ribasso del trend.   

Il periodo che ci attende, fino a metà novembre, è molto pericoloso dal punto di vista della tendenza randomica del mercato. È bastata la parola di un senatore americano a fare invertire il mercato venerdì scorso. E questo non è rassicurante, non ci vuole neanche il tweet di Trump, basta ormai molto meno.

L’appiattimento di volatilità sul forex è destinato a durare almeno per tutta la prossima settimana. Vedremo se si risveglierà dopo il weekend 23-26 ottobre.

È facile attendersi, anche, qualche sorpresa da parte dei candidati alla presidenza, soprattutto da Trump. Una bella “rivelazione” ad effetto, nelle prossime due settimane, sarebbe quello che occorre per orientare le intenzioni elettorali degli indecisi: che, malgrado i sondaggi della stampa anti-Trump (che è assolutamente maggioritaria e prevalente), rimangono coloro che decideranno chi sarà il Presidente degli Stati Uniti. Chi ha frequentato il mio corso di Dinamica Mentale, probabilmente, riesce a comprenderne meglio e a fondo la ragione (approfittane, se ancora non l’hai fatto il corso è in offerta per tutta la settimana del Virtual Trading Online Expo di Borsa Italiana, ti apre una visione del mondo molto diversa, rispondi a questa email per iscriverti subito).

Avviso che Trump è tutt’altro che fuori gioco: ne parleremo nel prossimo articolo.

Al Martedì della Borsa, il 20 ottobre scorso alle ore 10.30, abbiamo analizzato i mercati, confrontando le nostre opinioni con quelle di un grande analista e trader del calibro di Giorgio Pallini: e il focus sulle azioni più calde di Borsa Italiana e delle Borse europee e americane hanno completato il quadro. Clicca per iscriverti al nostro appuntamento del martedì mattina con la Cultura Finanziaria e vedi la registrazione.

P.S.: Attenzione ai picchi di euforia, che sono manifesti anche nel sentiment comune: facilmente possono trasformarsi in picchi di panico. I tempi in cui eventi esterni significativi (come il Coronavirus) hanno un grande impatto sulla nostra sensibilità, danno origine a reazioni estreme. Basta vedere il delirio sui social, dai negazionisti del coronavirus ai terroristi della mascherina in casa. L’invito che ti faccio, caro Lettore e pensa che ti proviene da un iper-critico dei governi e anche del governo attuale italiano: moderazione, unità nazionale e rispetto delle regole, anche se non ci trovano d’accordo. È la cosa migliore in tempi che sono comunque di emergenza. Non sottovalutare e non esaltare. Nessuno spazio per l’euforia irrazionale o per il panico insensato. Siamo soldati in una battaglia, tutti quanti, nessuno escluso. E se vinceremo e dobbiamo vincere, vinceremo tutti insieme, d’accordo o non d’accordo con quello che si sta facendo. E se terrai questo comportamento anche sui mercati, sarai vincitore due volte. Clicca per iscriverti e vedi la registrazione, ne abbiamo parlato anche nel webinar.

 

Maurizio Monti

 

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