Fabio Oreste è uno scrittore e un trader con 30 anni di esperienza, esperto di finanza strutturata e di ingegneria finanziaria, Advisor internazionale di Fondi Chiusi e Clienti Istituzionali. Ha pubblicato diversi libri sul trading e sui derivati in Italia e negli USA per primari editori. Guadagnare in Borsa in modo costante edito da Maggioli e Guadagnare in Borsa con le opzioni, pubblicato da Il Sole 24 Ore editore sono i libri scritti in Italiano.

“Quantum Trading” è il suo ultimo libro scritto in inglese pubblicato a New York da J. Wiley & Sons, prestigioso editore americano, che introduce un approccio all’analisi tecnica totalmente innovativo basato su principi della fisica quantistica e della teoria della relatività di Einstein. Fabio Oreste espone trading, un modello dotato di raffinate tecniche di analisi, di previsione e di trading, che consentono di prevedere massimi e minimi relativi e assoluti e le inversioni del trend e/o l’accelerazione di un trend su setup di prezzo e temporali, basandosi su modelli non lineari. Applicazioni possibili su diversi time frame, quali daily e intraday. La sua recente previsione pubblica del minimo dell’Oro del 10 luglio e del successivo rialzo, è stata effettuata proprio mentre il prezzo segnava il minimo dopo due mesi di trend ribassista ed è stata effettuata con le sue tecniche che paragonano il prezzo al movimento dell’elettrone, di cui calcola i salti quantici da un’orbita all’altra, a cui corrispondono i prezzi di minimi, massimi e sviluppi del trend.

Partendo da alcune speciali correlazioni alternative con il comportamento dei prezzi S&P500 e fenomeni di ordine macrocosmico utilizzate da ricercatori della Federal Reserve americana (vedi lo studio della FED di Atlanta “Playing The Field”), il libro spiega dettagliatamente come alcune affermazioni cruciali di W.D. Gann e le sue tecniche più segrete sono compatibili con le applicazioni di Fabio Oreste della teoria della relatività e della meccanica quantistica al comportamento del prezzo.
Il pregio del libro e quello dei suoi corsi è di utilizzare un linguaggio scorrevole e facilmente comprensibile da chiunque, anche per i non addetti ai lavori.

Ma ora diamo la parola a Fabio Oreste per consentirgli di illustrare personalmente i principi del suo metodo.

Ho scritto il mio libro Quantum Trading, pubblicato in inglese da J Wiley & Sons, per rivolgermi sia a trader professionisti che principianti, che vogliano cominciare una nuova avventura, un viaggio nel vasto e affascinante territorio del Quantum Trading. Viaggio che apre molte implicazioni non solo su come si possa prevedere con precisione diversi massimi e minimi dei mercati finanziari, ma anche di come sia possibile utilizzando l’approccio quantico alla nostra vita modellarla a nostro piacimento e raggiungere risultati straordinari.

Nella prima parte dell’articolo userò dei termini del linguaggio della fisica per dare una breve introduzione adeguata e rigorosa dal punto di vista formale. Ma non spaventatevi, perché nella seconda parte farò alcuni esempi usando un linguaggio più colloquiale e comprensibile anche a chi ne è totalmente digiuno.

Lo spazio P-SPACE
Nel mio sistema Quantum Trading un titolo si muove in uno spazio Virtuale che ho definito P-SPACE, uno spazio multidimensionale composto dal prezzo, dal tempo e oggetti, che curvano lo spazio a causa della loro massa e dei relativi effetti gravitazionali, proprio come accade nel cosmo e nel nostro sistema solare, secondo Albert Einstein. Durante studi che durano da quasi tre decadi ho scoperto che il prezzo si muove secondo leggi simili a quelle che governano la teoria della relatività ristretta e quelle quantistiche che governano il movimento dell’elettrone, anche se le equazioni non sono ovviamente le stesse.

Il P-Space è uno spazio virtuale interattivo governato da Entaglement, secondo il principio di non-località.
Il P-Space è un mini laboratorio matematico creato ad hoc che possiamo riportare sui grafici di borsa, attraverso un software dedicato che ci facilita il compito, che ci aiuta a misurare le interazioni dello spazio-tempo con azioni, commodity e valute o qualsiasi altra cosa si scambi su mercati liquidi, incluse le criptovalute.

Il suo scopo è quello di generare previsioni di inversioni del trend e quindi di top e bottom maggiori o intermedi, come quelle che ho fatto pubblicamente il 10 luglio 2017 prevedendo il minimo dell’oro sulla mia pagina Facebook nello stesso giorno in cui si è formato, mentre i prezzi erano ancora in discesa da circa due mesi. Da quel giorno in poi l’oro ha effettuato un robusto rialzo ancora in corso, anche se con i pullback che caratterizzano ogni bull trend.

Il comportamento dei prezzi di un titolo, di una valuta o di una commodity nel nostro modello può essere considerato in due modi, entrambi non lineari.

1. Come una particella di luce, cioè un Fotone, e in questo caso si comporta seguendo i principi della deflessione del fotone secondo i principi della Teoria della Relatività ristretta di Albert Einstein, basati sulla teoria dello spazio curvo. Le caratteristiche più specifiche della curvatura dello spazio in cui si muove il prezzo generato da masse e pesi che sono descritti nel mio Libro generano una deflessione del prezzo particella. La curvature del P-Space genera un’inversione del trend nei giorni di Setup sette volte su dieci, e tre volte su dieci una accelerazione nel senso del trend in corso nel caso in cui tale curvatura venga deformata dalla forza del trend. Nei primi anni duemila anche le equazioni relativistiche sono state riconosciute dal main stream della Fisica come non lineari.

2. Il prezzo può essere visto come un elettrone che salta da un’orbita quantica a un’altra, che disegnamo sul grafico come linee di supporto e di resistenza quantiche, che ho chiamato QPLs (Quantum price lines) generate da equazioni speciali, illustrate nel mio libro, che coincidono nel nostro modello con gli algoritmi di curvatura del P-Space. (sembra un po’ Star Trek, ma se li mettete sui vostri grafici funziona molto bene). Algoritmi che possiamo calcolare con un software dedicato in modo semplice e veloce, una volta che siamo stati addestrati a comprendere le basi del metodo durante la formazione necessaria a comprendere ed usare il sistema, che comincerà con la prima lezione gratuita full immersion dei nostri corsi Quantum Trading Power a Milano e a Roma.

Un esempio recente dell’applicazione di queste tecniche di analisi è stato il segnale di acquisto dell’Oro che ho dato pubblicamente il 10 luglio 2017. L’oro stava scendendo da circa due mesi e io ho scritto che il mercato era molto vicino ad una importante inversione del trend e quando il prezzo era intorno a 1210 (CME Future agosto) ho scritto:

An intermediate bottom on Gold is very near, according to my Quantum Trading algos I explained in my last books “Quantum Trading” published by J. Wiley & Sons. GOLD today bar is likely to show an intermediate low. Buy tomorrow at break-out of today high. First target 1249, second target 1297”.
Primo target 1249 e poi 1297. Il mercato ha raggiunto questi obiettivi in poco tempo.
Se foste entrati il giorno dopo a 1214 avreste guadagnato 83 punti in pochi giorni.
Chi fa trading sull’oro sa che portarsi a casa 83 punti vuol dire fare veramente un mucchio di soldi.

Il Prezzo è come un elettrone
Il modello di trading che ho sviluppato concepisce il prezzo di una azione o di una commodity paragonandolo al movimento di un elettrone. Il prezzo di un titolo e l’elettrone hanno entrambi comportamenti non lineari e danno luogo a una nuvola di posizioni possibili, tra le quali alcune sono più probabili. Il movimento dell’elettrone ricorda un po’ quello della pulce che salta da un punto all’altro. (vedi fig.1)

Figura 1

W.D. Gann, quando afferma che il movimento del prezzo è come quello di un atomo e di un elettrone e introduce the Vibration Law, alla base della Gann Theory, si riferisce proprio a questa specifica, peculiare proprietà. Quali sono le implicazioni connesse a questo parallelismo?
Mentre il mondo della realtà quotidiana in cui ci moviamo è governato dalla geometria euclidea e dalle matematiche lineari che si occupano del movimento dei corpi secondo un movimento continuo, la fisica delle particelle e la meccanica quantistica studiano il movimento della particelle infinitesimali.

Ovvero, con parole più semplici, movimento lineare nel nostro mondo di ogni giorno significa che se noi siamo in soggiorno e decidiamo di alzarci dal divano per andare in cucina dovremo prima attraversare la porta del soggiorno, entrare nel corridoio e poi arrivare in cucina. Ma possiamo sempre cambiare idea a metà percorso.
Quando siamo nel corridoio potremo decidere di non andare più in cucina e tornare nel salone correndo ad accendere la televisione perché ci siamo ricordati che sta cominciando la partita della nostra squadra del cuore. Cioè siamo liberi di andare un po’ dove vogliamo!

Chiamiamo il soggiorno punto A e la cucina punto B e paragoniamoli alle posizioni dell’elettrone sulle varie orbite possibili. Vedi la rappresentazione artistica della Fig.1.
Un elettrone invece non può fare la stessa cosa e non può muoversi con libertà ma obbedisce a leggi ferree che dicono che si può muovere solo secondo pacchetti quantici non lineari, cioè di una distanza minima prestabilita, chiamata costante K, che corrisponde alla distanza tra A e B e tra B e C.
Quindi se l’elettrone fosse una persona, e se dal soggiorno (il punto A) si cominciasse a muovere potrebbe arrivare solo in cucina (punto B) perché secondo la meccanica quantistica non può fermarsi nel corridoio a metà strada e ritornare indietro, nel punto A.

Se approfondiamo il modello basato sulle analogie tra le particelle della meccanica quantistica ed il prezzo di un titolo, potremo arrivare alle seguenti conclusioni. La particella, se subisce uno shock energetico additivo, si allontana dal nucleo dell’atomo, quasi superato una forza di gravità che la incatena alla sua struttura, e si sposta su di un’orbita più lontana, andando da C a B e poi da B ad A (vedi fig. 1).

Quando viceversa subisce uno shock energetico sottrattivo di energia, avvicina su un’orbita più interna, verso il nucleo dell’atomo, andando da A a B e poi da B verso C. Possiamo prendere spunto da questo movimento delle particelle per individuare strutture di movimento nel prezzo su cui poter fare delle previsioni attendibili.
Il fisico Max Planck, studiando il comportamento dell’elettrone, stabilì che quando la particella si sposta e inizia a muoversi da una curva orbitale intorno al nucleo dell’atomo (per esempio da A a B) verso un’altra, lo fa compiendo un salto che è calcolabile ed è rappresentato da un costante minima, la famosa costante K.

Se questo concetto funzionasse anche nel trading, sarebbe veramente una scoperta importante perché basterebbe capire su un grafico di borsa su quale prezzo passa la linea di supporto quantico del punto A da cui comincia il movimento dell’elettrone e quanto vale la costante K in termini di prezzo di un certo titolo, per sommarla al punto A, trovare il punto B e poi vendere nel punto B. Basta aggiungere il valore in termini di euro o dollari della costante K sul grafico potremo quindi trovare facilmente il punto B in cui vendere, avendo probabilità elevate che quel movimento si verifichi, con molta soddisfazione per il nostro trading.

Questa costante K ci consente di identificare la quantità minima di movimento dell’elettrone – e nel nostro modello la quantità minima di spostamento del prezzo è diversa per i diversi time frame del grafico – identificabile, secondo Planck, con una possibilità di probabilità elevata, all’interno di una nuvola di probabilità complessa. Per tanto, si tratta di un modello dove non si hanno certezze totali, ma probabilità a volte elevate, altre volte molto elevate, che consentono di identificare lo spazio minimo percorso da una particella, partendo da un punto A per raggiungere un punto B.
Beh, la buona notizia è che funziona. E anche piuttosto bene.

Le linee Quantiche
Ora vedremo le linee Quantiche di supporto e resistenza (QPL) in azione applicate sul grafico dell’Oro e poi su quello del S&P 500 e capiremo come funzionano per trovare i punti di acquisto e di vendita secondo Quantum Trading.

Sul grafico dell’Oro nella fig. 2 (Gold Future) la costante di salto del prezzo elettrone K in questo caso è indicata dall’ampiezza del movimento di prezzo che va da C a D, cioè da 1204 a 1249, perché in questo punto passa la linea quantica successiva, di colore viola chiaro.
Questa costante è il risultato di equazioni che ho illustrato nel mio libro e che corrispondono a punti di curvatura del P-space. Ma non ci dobbiamo preoccupare se ci sembra troppo difficile, perché il software dedicato calcola velocemente l’intera nuvola delle linee di supporto e resistenza generate dalla costante K partendo dai punti di curvatura del P-Space e quindi nella pratica è facile fare sia analisi che trading su qualsiasi grafico utilizzando i concepts di Quantum Trading Power.
Il secondo obiettivo dove l’Oro può arrivare, applicando quanto appena spiegato lo conosciamo già in anticipo quando il minimo viene fatto e il trend al rialzo riparte, ed è il punto E che si trova a 1295.

Se osserviamo meglio la fig. 2, il 10 luglio 2017 quando il prezzo dell’Oro inizia a salire partendo e facendo un minimo nel punto C, a 1204 (CME Future Agosto), se applichiamo il nostro modello Prezzo-elettrone possiamo assumere che salirà senza fermarsi prima di aver raggiunto il punto D, fatti salvi eventuali swing di massimi e minimi crescenti sul daily nella direzione del trend, che sono fisiologici.
I pull back o ritracciamenti sono ottime occasioni per fare piramyding e cioè comprare altri contratti e aumentare la posizione, ma questo problema sarà trattato accuratamente quando affronteremo i nostri modelli specifici di money management.
Nel punto C potete osservare anche un altro strumento prodigioso del Quantum Trading, l’incrocio tra 2 linee QPL tangenti al prezzo che viene da un trend ribassista, detto Quantum Entelechy.

Se occorrono simultaneamente i TA, (o Time Algo, algoritmi temporali) nello stesso momento è molto spesso indice di inversione del trend e di formazione di un minimo. Il 10 luglio sul grafico dell’oro c’erano anche molti TA primari.
Basta avere solo un minimo di conoscenza dell’analisi tecnica tradizionale per notare la posizione del massimo precedente nel punto B, quasi allo stesso livello. Il fatto che si sia formato vicino a un doppio massimo è molto interessante perché queste linee quantiche non hanno bisogno per essere tracciate di nessun elemento di prezzo precedente. Infatti potevamo tracciarle con il nostro software con anni di anticipo rispetto a quando il prezzo fa un doppio massimo nel punto B.

Figura 2

Se studierete il nostro sistema vi accorgerete che la quasi totalità dei doppi e tripli massimi si forma proprio sulle curve di resistenza quantiche QPL che noi possiamo tracciare con molto anticipo rispetto all’occorrenza dei prezzi su questi livelli, senza aver bisogno del primo massimo per stabilire il livello del doppio massimo futuro.

Questo significa che, se il prezzo appena fa un minimo sul grafico reagisce e comincia a salire dopo aver toccato il minimo, abbiamo probabilità elevate che salirà almeno di una certa quantità di prezzo (la costante K), per cui compreremo sul minimo C e venderemo sul primo obiettivo D e poi sul secondo target E.

Se prendiamo il massimo di un titolo come posizione del punto B sul grafico dell’Oro e ipotizziamo uno shock sottrattivo di energia del prezzo-elettrone – il prezzo scenderà da B fino a toccare il punto C. Di conseguenza, siamo certi che, scommettendo sul suo ribasso, attraverso opzioni o futures o contratti Forex, vendendo il titolo allo scoperto, potremo creare un’operazione ad alto profitto.

Le costanti di salto K che posso utilizzare variano a secondo delle 10 curve quantiche a disposizione che rappresentiamo con colori diversi e che hanno la capacità di generare livelli di curvatura diversa da utilizzare su grafici e time frame diversi. Per esempio sul grafico weekly se voglio fare previsioni di lungo periodo non userò mai le QPL che uso nell’intraday a 60 minuti o nel grafico daily per operazioni di durata più corta.

Questo è un modello semplificato a scopo introduttivo perché si tratta di curve quantiche di prezzo QPL. Nel nostro sistema abbiamo anche i Time Algorithm (TA), strumenti molto potenti che indicano i giorni piu’ probabili di una inversione del trend e della formazione di un massimo e di un minimo di diversi time frame.

Il prezzo/tempo di inversione
Per realizzarsi una inversione del trend non basta il verificarsi del prezzo su una linea di resistenza o di supporto quantica QPL, ma simultaneamente deve esserci anche un TA che indica che anche il tempo è pronto per una inversione. Quando tempo e prezzo entrano in equilibrio ed in risonanza per il verificarsi della coincidenza simultanea di 2 o più algoritmi di tempo e di prezzo quantico nello stesso punto del grafico, allora potremo assistere a spettacolari inversioni come quelle del minimo del 10 luglio 2017 dell’Oro da cui è partito un robusto trend al rialzo, che ho previsto con molta precisione proprio mentre si stava formando.

Quantum Trading non è in grado di prevedere con precisione solo i livelli di inversioni sulle QPL che si trovano su doppi/tripli minimi o massimi, ma soprattutto i livelli di singoli massimi o minimi isolati da cui riparte il mercato dopo anni di trend down, come quello del Bottom di marzo 2009 sullo S&P 500. (Vedi fig. 3)

Figura 3

Nel punto A, l’S&P 500 forma un minimo inatteso dai mercati dopo 2 anni di una delle correzioni più severe dopo quella del 1929. L’inversione è causata da una Quantum Entelechy sul grafico weekly generata dall’intersezione delle 2 equazioni di curvatura della QPL purple (viola) e della QPL green (verde) e dalla presenza di algoritmi temporali (TA).
Il prezzo in quella settimana è tangente all’intersezione delle due QPL a 665 dollari e il miracolo dell’inversione del trend si manifesta all’improvviso, inaugurando uno dei Bull trend più importanti della storia della borsa americana.

In quel momento potevamo già calcolare il primo target che era uno dei punti lungo la linea viola QPL Sub Harmonic, che è a quota 1599 (punto B) rappresentato dall’orbitale quantico o QPL Sub Harmonic immediatamente successivo. Se vi chiedete se dopo che l’S&P 500 era rimbalzato su 665 e continuava a salire era credibile aspettarsi un movimento con target 1599, certamente rimarrete perplessi. Ma dal punto di vista del Quantum Trading l’armonica superiore dell’orbitale di color viola immediatamente successivo a 665 attraeva a se il prezzo secondo il modello Prezzo=elettrone costante K di Plank. Quindi, si poteva già disegnare con anni di anticipo e anche se non eravamo ancora in grado di conoscere il punto esatto in cui sarebbe stata toccata. Visto che la sua inclinazione era nota matematicamente, e il computer ce la disegnava, si poteva affermare che le probabilità che tra qualche anno sarebbe stata toccata dal prezzo dell’S&P 500 erano elevate, proprio come nella fisica quantistica si parla di probabilità elevate che l’elettrone effettui un salto quantico dal punto A al punto B in modo non lineare. Non certezze ma solo elevate probabilità in entrambi i casi.

Ma una volta che il prezzo avesse toccato veramente l’armonica superiore a 1599 nel maggio 2013, cosa dovevamo fare?
Semplicemente osservare e dire che se non ritraccia subito, manifestando un’inversione dell’overbalance con gli swing ribassisti caratteristici di questo fenomeno e la supera continuando a salire, allora abbiamo ottime probabilità che dopo diversi anni il prezzo arriverà sull’orbitale superiore, così come sta facendo. In questo caso l’obiettivo è più o meno il raddoppio della gamba rialzista che da 665 ha portato il prezzo a 1599, anche se solo lo studio del punto di intersezione effettivo del prezzo con la QPL ci può dare con precisione il prezzo esatto, a seconda del mese e dell’anno del contatto effettivo. Ma sappiamo che sarà uno dei punti disegnati dalla QPL immediatamente superiore.

Ora riassumeremo alcuni algoritmi fondamentali del sistema Quantum Trading Power.

La Quantum Entelechy (QE) mostra il probabile livello di prezzo e il tempo di inversione del trend dovute alla sovrapposizione di due equazioni QPL in alcuni punti specifici del P-Space. Attraverso questo strumento è possibile individuare importanti ed inaspettati cambiamenti di trend.

Gli algoritmi proprietari Quantum Trading, basati su P-Space e Quantum Price line (QPL), Time Algorithm (TA) e Quantum Entelechy (QE), Quantum Parusia (QP) permettono di individuare i probabili punti di inversione di breve e medio termine di valute, azioni, indici azionari, obbligazioni e materie prime come Petrolio e Oro consentendo di costruire sistemi di trading quantitativi molto profittevoli.

Durante la giornata di formazione gratuita full immersion, tutto viene reso immediatanebte comprensibile, tramite la illustrazione di tanti esempi sui grafici, con un linguaggio semplice e chiaro, alla portata di ognuno.

QUANTUM TRADING POWER
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Fabio Oreste
Quantum Trading School