L’Intelligenza Artificiale continua a crescere. Ma il mercato ha iniziato a chiedersi a quale prezzo.
Sogni infranti.
L’S&P500 ha chiuso la settimana a 7447: l’area dei 7450 dove, a poco a poco, si è spostato il baricentro degli investitori.
L’algoritmo temporale di inversione 24-27 luglio, descritto, insieme con gli altri, in tutte le nostre trasmissioni recenti su Youtube dalla fine di giugno in poi, andrà quindi a segnare un minimo relativo.
Nell’articolo pubblicato il 19 luglio scorso, riservato agli abbonati a Traders’ Magazine,
https://www.traders-mag.it/qua
avevamo scritto:
“Se gli investitori non sognano più, i mercati vanno al ribasso.”
Il sogno è finito quando il volume monetario degli investimenti necessari per la rincorsa all’Intelligenza Artificiale ha progressivamente azzerato o sta rendendo negativo il free cash flow delle aziende: ovvero la cassa derivante dalla differenza fra quanto generato dall’attività operativa meno gli investimenti necessari.
Ad alimentare il sogno, non sono bastati neanche il fatturato e gli utili straripanti di Google: anzi, gli earnings di Google hanno depresso le aspettative a causa della drammatica diminuzione del free cash flow.
Opinione
Al momento e con una visione ad oggi, personalmente ritengo sia fallimentare il progetto di portare i datacenter nello spazio: con un costo iniziale di un datacenter circa 142 volte superiore rispetto a quello terrestre.
La via giusta sarà quella di un efficientamento dei data center con ricerche su tecnologie appropriate, come a suo tempo avvenne per l’informatica: per distribuirsi, le dimensioni oggettive degli strumenti si ridussero, aumentandone in modo esponenziale le capacità.
Questa è la vera ragione per cui Elon Musk ha quotato Space-X.
Il rischio di una eventuale scelta fallimentare è ora ribaltato sugli investitori: la raccolta in borsa può finanziare perdite decennali.
Gli investitori possono aspettare, no?
Opzionisti
A valutare i posizionamenti degli opzionisti per la giornata di lunedì, su 7400 (future dell’S&P500) è piazzato un supporto forte.
A 7450 c’è un punto di equilibrio che vale circa 54 punti verso il basso e altrettanti verso l’alto.
Se l’S&P500, lunedì 27 luglio, scenderà ancora, può rompere 7400, ma non escluderei che a fine giornata ci sia un recupero sopra 7400. 7435 potrebbe essere il primo supporto sotto.
Dal lato alto, è ancora 7500 la resistenza.
Ovviamente, c’è un mondo ancora da scoprire fino all’apertura delle 15.30 di Wall Street di lunedì.
Nel corso della prossima settimana, vedremmo bene un rimbalzo, magari su una “notizia” di stampo trumpiano: potrebbe tornare di moda “l’accordo imminente”, per far rimbalzare i mercati.
La prima settimana di agosto.
Un rimbalzo in settimana, peraltro, potrebbe essere solo il preludio di un affondo, quanto significativo lo vedremo, per un minimo che va a formarsi intorno al 5-10 agosto.
Se invece il 5-10 agosto dovesse essere un massimo (non capita spesso), il prosieguo, per 8-10 giorni sarebbe piuttosto problematico.
In ogni caso dovremmo aspettarci un minimo relativamente importante, compreso fra 7350 e 7200.
Nei prossimi articoli, nella Classroom del 28 luglio e nei contenuti Youtube, renderemo tale proiezione più precisa.
P.S.: Negli ultimi mesi abbiamo parlato di cicli, stagionalità, algoritmi temporali, opzioni e gestione del rischio.
Non perché pensiamo di poter prevedere il futuro.
Ma perché crediamo che nei mercati la differenza non sia sapere di più, bensì sapere meglio.
Se condividi questo approccio, questo è il momento giusto per entrare nella community di Traders’ Magazine.
L’offerta speciale comprende l’abbonamento alla rivista e l’accesso alle Classroom del martedì, dove ogni settimana trasformiamo l’analisi in decisioni operative.
Maurizio Monti
44 anni sui mercati
Editore di Traders’ Magazine Italia
Fondatore dell’Istituto Svizzero della Borsa


