Interpreta i segnali nascosti del mercato parte 2 di 4:
Gli Indicatori Creativi: la febbre nascosta del mercato non si misura con un solo grafico.
Nella puntata precedente abbiamo visto come l’analisi grafica possa aiutarci a interpretare il linguaggio del mercato. Ma esiste un livello successivo. Molti investitori osservano un grafico per volta: l’S&P500, il Nasdaq, il VIX, la massa monetaria, il PIL.
La domanda è: cosa succede quando mettiamo questi grafici in relazione fra loro?
Nascono gli Indicatori Creativi. Sono strumenti sviluppati dalla redazione di Traders’ Magazine per cercare di misurare la “temperatura interna” del mercato, andando oltre il semplice andamento dei prezzi.
Alcuni esempi:
• Nasdaq rapportato all’S&P500
• Indici azionari confrontati con la massa monetaria
• Indici confrontati con il PIL
• Rapporto fra Magnifiche e resto dell’indice
• Volatility Flow
• Stock Money Flow
• Indicatori di concentrazione e dispersione.
Nessun indicatore è una sfera di cristallo. Ma quando più indicatori raccontano la stessa storia, il mercato ci sta lasciando un messaggio.
L’obiettivo non è prevedere il futuro. L’obiettivo è capire quando il mercato è in equilibrio, quando è in euforia e quando comincia a mostrare sintomi di febbre.
In questa puntata imparerai:
• perché un grafico da solo spesso non basta;
• come nasce un Indicatore Creativo;
• perché mettere in relazione due fenomeni può generare informazioni nuove;
• come riconoscere situazioni di eccesso, concentrazione e fragilità; • come utilizzare queste informazioni per adattare il livello di rischio del portafoglio.
I prezzi raccontano ciò che è accaduto. Le relazioni raccontano ciò che sta cambiando.







