6821 regge ancora
Nel nostro articolo pubblicato nella serata di ieri sulla rubrica gratuita Ultima Ora di Traders’ Magazine
https://www.traders-mag.it/tec
abbiamo visto ancora una volta l’S&P500 compresso all’interno di un triangolo, destinato ad essere rotto in una delle due direzioni.
Abbiamo anche rilevato che la tendenza sembra far pendere le probabilità a favore di un ribasso da consumarsi nel corso del mese di marzo o forse nel primo periodo di aprile.
La giornata di venerdì 27 febbraio sul future dell’S&P500 ha visto il minimo a 6841, 20 punti sopra il supporto costituito dall’87.50% dell’ultimo range.
Peraltro, come avevamo identificato nel posizionamento degli opzionisti, il punto di equilibrio viaggiava intorno a 6900, nella cui zona il prezzo è stato attratto nell’ultima parte della sessione.
Nelle ultime due ore, constatata la pressione fondamentalmente ribassista del mercato, fra 6900 e 6880 si concentravano una grande quantità di call zero day a fare da muro, e ad abbassare il punto di massima convenienza di una ventina di punti.
Approcciamo quindi la prossima settimana nella parte inferiore del range, dove il primo supporto è a questo punto più vicino, perché rimane a 6821.
Il posizionamento di lunedì degli opzionisti ci darà molte informazioni sulla tendenza dei giorni avanti: la rottura di 6821, e poi del minimo precedente 6791 può dare origine all’apertura di una via verso il basso.
Nondimeno, 6821 è ancora una zona potenzialmente protetta e non possiamo escludere un altro giro verso l’alto, nella zona 6950-6960, dopo un rimbalzo da tale livello di primo supporto.
Nell’articolo di Analisi settimanale che pubblicheremo domenica notte, come di consueto, vedremo le possibili esatte configurazioni dei prossimi giorni.
A proposito di bolle …
Siamo all’interno di un periodo di ritracciamento delle borse: l’S&P500 dal massimo del 28 gennaio a 7040 ha fatto un affondo importante con il minimo del 6 febbraio.
Da quel momento, il mercato è rimasto all’interno di un range di cui abbiamo mostrato la progressiva compressione: sappiamo che la compressione precede una fase successiva di esplosione.
E’ un normale ritracciamento? O lo scoppio di una bolla?
Abbiamo espresso più volte la nostra opinione: non c’è bolla, c’è la necessità del mercato di respirare per ritrovare punti favorevoli di riacquisto, facendo scemare gradualmente la tensione e i dubbi sull’intelligenza artificiale.
Nondimeno dalla redazione spagnola ci è provenuto un articolo interessante, che racconta una vittima illustre della storia a fronte dello scoppio di una vera bolla.
E siccome, prima o poi, vivremo una fase come quella … tanto vale tenere bene a mente quello che è accaduto nella storia e i meccanismi mentali .. perversi … che li governano.
Così, sulle pagine dell’Istituto Svizzero della Borsa, condividiamo con te questo pezzo di storia.
La realtà, ora, oggi.
La realtà è che negli ultimi 20 mesi abbiamo vissuto una profonda trasformazione del mercato.
Non è una questione, soltanto, di Trump o di guerre, o di geo-politica.
E’ il cambiamento che ha attraversato il mercato, cambiandone il DNA.
Ne parliamo da quasi due anni ormai: e con meraviglia constatiamo che non sono molti a parlarne.
Non più analisi e strategie isolate.
Ora, oggi, la realtà ci parla della necessità di strutture molto più evolute, dove analisi, strategia, tattica necessitano del collante di una Cultura forte capace di battere i mercati.
Su questo presupposto, si fonda il sistema EXCELSIOR.
EXCELSIOR.
Non è un sistema per tutti.
È accessibile, ma selettivo: pensato per chi sente che il mercato attuale richiede qualcosa di più di analisi e strategie isolate.
Se senti che la fase attuale del mercato richiede un salto di qualità nel modello operativo, questo è il momento giusto per fare il passo successivo.
Invia direttamente una email a info@istitutosvizzerodellaborsa.ch scrivendo:
nome, cognome e numero di telefono.
Ti contatteremo personalmente per un confronto diretto e riservato.
Ora è una questione di metodo.



