Perchè un portafoglio vince?

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Il Digital Traders’ Tour: come costruire il portafoglio vincente   

Non sono qui a spiegarti le caratteristiche dei cosiddetti portafogli modello. Molte case di investimento pubblicano la diversificazione che applicano attraverso la scelta di strumenti differenti, azionario americano, europeo, paesi emergenti, obbligazioni e tutto quello che la fantasia dei gestori ritiene di inserirci dentro. Con i grafici a torta tutti colorati.

No, non è questa la logica di portafoglio di cui voglio parlarti. In tempi in cui quando crolla l’S&P500 crolla tutto, è semplicemente inefficace ragionare secondo gli schemi tradizionali, che lasciamo volentieri agli altri.

Il trading è stato il grande maestro dell’investment. Non viceversa. Le analisi dei grafici sono nate facendo trading. Le statistiche che funzionano e rendono più efficace l’operatività nascono dal trading. La Cultura Finanziaria nasce qui.

Poi, i diversi pesi, le misure differenti applicate, i livelli di rischio e di potenziale drawdown devono (o dovrebbero) essere gestiti in modo diverso a seconda della propensione al rischio, dell’orizzonte temporale, della dimensione del capitale.

Se continuiamo a diversificare pensando alla geografia, al tipo di strumento finanziario, ad incrociare sottostanti che si comporteranno poi in modo analogo, specialmente nelle fasi più negative, non abbiamo capito il concetto ultimo di diversificazione. So di far arrabbiare tanti con queste affermazioni. So anche che è una verità scomoda da diffondere, che è la ragione ultima di tali arrabbiature.

Il vero modo di diversificare non è applicare lo stesso metodo a tanti strumenti diversi, al massimo variandolo per tipologia di strumento, ma lasciando intatta la matrice del metodo e scervellandosi a diversificare mercati, sottostanti, paesi, aree geografiche. La geografia sta alla finanza come i meloni stanno all’aeronautica. Non ha nessun senso nell’era dei mercati globalizzati. Quanto meno, non è l’elemento strategico differenziante.

E ancor meno lo è nel biennio 2020-2021 che stiamo vivendo, dominato dall’alternanza di euforia e panico, che imperversa nel mondo intero e lo rende omogeneo nelle reazioni.

La diversificazione si basa sul metodo, prima che sugli strumenti. Ciò che conta è applicare metodologie differenti che creano condizioni di drawdown e di rischio diverse, con probabilità statistiche temporali alternate e non omogenee, nella ricorrenza passata dei picchi di equity, sia negativi che positivi.

Ovviamente quei diversi metodi possono poi essere applicati a sottostanti diversi in funzione della loro migliore applicabilità storica.

La diversificazione è ammorbidire la curva di equity. Renderla costante, con i drawdown che dal punto di vista delle probabilità coincidano il meno possibile fra un sistema e l’altro.

Utilizzare due sistemi di trading diversi se hai un capitale di poche migliaia di euro è già più efficace di qualsiasi cervellotica ripartizione geografica, territoriale e di mercato. Utilizzarne tre, cinque o dieci sistemi diversi, in funzione del capitale che hai a disposizione, significa veramente puntare ad un portafoglio di trading efficace e ben gestito.

Questo non significa moltiplicare all’infinito le operazioni. So già la critica che proviene da un certo mondo, che vede i trader come “smanettoni”.

Tutt’altro che moltiplicare le operazioni: ogni sistema deve avere il suo giusto numero di operazioni in funzione di come è costruito e del gradimento di chi lo usa. Più un sistema seleziona le operazioni, più lo apprezziamo.

Se non hai molto capitale, o se ti senti alle prime armi, usa il primo sistema, affinalo, fai crescere con costanza e applicazione rigorosa del metodo il tuo capitale. Appena hai una strisciolina in più di capitale aggiungine un secondo. E poi un terzo, un quarto con un piano rigoroso e così via a crescere.

Il 15 luglio dalle 9 alle 13 è tornato il Digital Traders’ Tour on Webinar: è dedicato ai portafogli di trading. Come costruire i portafogli di trading. I sistemi che puoi usare per avere un portafoglio diversificato. La pianificazione che devi avere, te la insegnerò personalmente insieme con tutti gli autori che hanno partecipato all’evento e che hanno aderito al mio invito.

È un grande evento: dove abbiamo annunciato una sorpresa per tutti i nostri Lettori.
È stato un sito dedicato: come far crescere negli anni il tuo portafoglio, partendo anche da poche migliaia di euro, con i segreti della diversificazione. Il sito è interamente diretto da me personalmente: nel webinar abbiamo spiegato i fondamentali della costruzione di portafoglio.

Condividi con noi una mattina intera dedicata alla grande Cultura Finanziaria e alla migliore Conoscenza dei metodi di trading di più grande successo. Clicca qui sotto per iscriverti e vedi la registrazione, è estate ma troverai il tempo, è un evento che non puoi perdere se tieni alla tua Cultura.

 

P.S.: Quando parlo di portafogli, i trader con pochi capitali spesso scappano. È un errore scappare, il problema non è il capitale. Il vero segreto è la pianificazione corretta. La scelta dei metodi e degli strumenti giusti inseriti all’interno di un preciso piano operativo.

Se hai 10.000 euro di capitale, e pianifichi correttamente, fra otto anni (non fra otto giorni, vai da un guru che trovi su Facebook per questo), avrai 70.000 euro. Che significa avere l’equivalente di uno stipendio dignitoso facendolo rendere in modo adeguato con un trading corretto. Con poco rischio. Se vuoi rischiare di più, raggiungerai quel primo target anche prima degli otto anni, questo dipenderà da te. Ti ho dimostrato il metodo per attuare questo piano.

Ma funziona anche se hai 5.000 euro di capitale, piuttosto che 50.000 o 100.000 o un milione o più. Il segreto della diversificazione sta nei metodi di trading che puoi applicare in modo da comporre il tuo portafoglio ideale in funzione del tempo che puoi dedicare e della tua propensione al rischio. Questa è la via giusta. Questo è il metodo corretto. Clicca per iscriverti e vedi la registrazione, è un evento che non dimenticherai e farà parte per sempre della tua Cultura Finanziaria.

Maurizio Monti

 

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