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Valentina Pescetto e il suo teatro laddove un giorno c’era un vecchio magazzino di tappeti

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Martedì 20 settembre 2022, si è tenuta la conferenza stampa del fACTORy32, realtà teatrale milanese fondata, nel 2018, da Valentina Pescetto, genovese di nascita e milanese di adozione. Dalla danza ai concorsi di bellezza, come Miss Italia nel 2007, fino alla recitazione e al teatro qualche anno dopo, Valentina ha realizzato il suo vero sogno solo 4 anni fa, quando ha aperto il suo teatro. L’ha fatto in via Watt a Milano e l’ha chiamato fACTORy32 per dare valore, anche nel nome, all’attore e all’idea di fabbrica teatrale, sita in un contesto industriale. La sua creazione effettivamente fabbrica attori oltre a proporre spettacoli ed è uno spazio abitato sia da professionisti sia da giovani emergenti. Formazione e lavoro caratterizzano fACTORy32, che, nella stagione 2022-2023, ospiterà dodici spettacoli, dei quali uno verrà prodotto proprio dal teatro, uno aprirà la rassegna fACTORY32 off – LIGHTS ON! e uno, l’ultimo del cartellone, sarà frutto del lavoro degli allievi del teatro che vinceranno un contest indetto per loro.

Prima di passare alle compagnie presenti in quella giornata che, dopo una brevissima introduzione dell’ottima padrona di casa, si sono alternate sul palco per la presentazione dei loro spettacoli, raccontandone, in pillole, trame, vicissitudini, difficoltà, ecco l’intervista alla persona più significativa di questa realtà: Valentina Pescetto. 

Valentina Pescetto – intervista del 20/09/2022

F1) Valentina Pescetto nel suo teatro

Nella figura F1 la direttrice artistica nel suo teatro fACTORy32.
Fonte: Ph. Michela Piccinini

Valentina ha realizzato il suo sogno proprio aprendo questo teatro, qualcosa che desiderava fin da piccola. Il suo percorso professionale e artistico si è sviluppato, da Genova a Milano, fra la danza e la recitazione, passando dalle passerelle dei concorsi di bellezza, ma è approdato laddove doveva approdare: all’avvio di una carriera da direttrice artistica di un teatro che è, anche e forse prima di tutto, una scuola per attori, nonché una palestra per professionisti. Tutto questo è fACTORy32. Prima di iniziare a dar corpo al suo sogno, Valentina ha fatto un’altra esperienza importante, quella della produttrice teatrale, in particolare con uno spettacolo che le ha anche regalato l’amore: Closer di P.Marber. Furono un successo le diverse repliche, milanesi e romane, nel 2013 e nel 2014 (promo 2013: https://www.youtube.com/watch?v=4WUKuP5tmHU ; reel 2014: https://www.youtube.com/watch?v=zhPyx0RMJ2w ).

Allora conosciamola meglio questa fabbrica di attori che, fa bene, ambisce all’internazionalità.

Reel video-intervista: https://www.youtube.com/watch?v=Zrspf87DkLM&t=2s

Basile: Inizio dalla fine. Quest’anno hai la prima produzione di fACTORy32.

Pescetto: Esatto. Si tratta de’ Il Calapranzi di Harold Pinter.

Basile: Una scelta impegnativa e ammirevole, che realizzate con qualche anno di ritardo a causa della Pandemia, che tu hai saputo affrontare con la creatività che ti contraddistingue insieme alla tua determinazione. È stata, comunque, una prova dura per un teatro, per di più giovane.

Pescetto: Sì. Pensa che ho chiuso dopo solo un anno di attività piena. Due anni di Lockdown sono stati ‘tosti’, però non ho voluto arrendermi e ho optato per l’online: ho creato nuovi corsi, più teorici così da reggere l’online, come drammaturgia, storia del teatro, regia e così via; ho dato il via a una serie di incontri letterari per un’aggregazione online volta a una passione teatrale che non doveva morire, nemmeno in Lockdown: si trattava di un aperiteatro, cioè, bicchiere alla mano, leggevamo dei copioni, ci scambiavamo informazioni sui libri letti e brindavamo tutti assieme.

Basile: Valentina, facciamo un passo indietro e raccontami di fACTORy32, dall’idea alla sua fondazione. Nel nome del teatro è scritto a lettere cubitali la parola attore, ACTOR, no?

Pescetto: Corretto! Perché, per me, al centro di tutto sta proprio l’attore. Io ho fatto l’attrice per diverso tempo, ma ciò che volevo realizzare è ciò che a me è sempre mancato, ossia una sorta di casa per gli attori, di famiglia artistica, un luogo per gli allievi che studiano recitazione. Era il 2018 quando è nato fACTORy32, proprio il 20 settembre, come oggi, giorno in cui si tiene la nostra conferenza stampa. fACTORY32 è una fabbrica di teatro dal sapore internazionale in un contesto industriale.: fACTORy32 era un magazzino di tappeti che ho ristrutturato con un’immensa passione e oggi è una scuola di teatro per bambini, ragazzi e adulti, ed un teatro con un proprio cartellone. Aprire questo teatro era il mio grande sogno fin da piccola, ora cerco di portare avanti tanto la fabbrica teatrale quanto l’attore.

Basile: Questo sogno è realizzato, benché, certo, richieda un’attenzione e un lavoro costante da parte tua; qual è il prossimo?

Pescetto: Beh, spero che fACTORy possa diventare un punto di riferimento internazionale per tantissime persone che, legate dallo stesso fuoco e determinate quanto appassionate, facciano cose belle. Il sogno – e il progetto – è che fACTORy possa crescere ed essere sempre più conosciuto a livello, non solo nazionale, ma pure internazionale. A proposito, uno degli spettacoli in cartellone verrà interpretato, per due repliche su tre, in italiano, mentre quella di mezzo sarà in inglese.

Basile: Vale siamo al termine. Viva Pinter, ma, soprattutto, il teatro, la famiglia artistica e te.

Pescetto: Grazie mille. Certo, evviva la famiglia artistica, sempre!

Saluto con stima e affetto la mia amica ed ex-socia Valentina, presso il cui bel teatro ho messo in scena, nel 2019, La voce umana di J. Cocteau e realizzerò una commedia americana nel marzo 2023. Ebbene sì! Invito tutti a conoscere fACTORy32, perché non può non far sentire tutti a casa.

Conferenza stampa di fACTORy32: 12 spettacoli in cartellone, di cui uno a sorpresa

F2) Valentina Pescetto con Riccardo Italiano e Gianluca Sollazzo

Nella figura F2 il team della prima produzione fACTORy32.
Fonte: Ph. Alessandra Basile

Dodici sono le compagnie succedutesi sul palco con Valentina. Ecco, in ordine d’intervento, con quali spettacoli, con un estratto su cosa ci hanno detto in proposito.

Reel video-conferenza stampa: https://www.youtube.com/watch?v=R2MTOkiv8ic&t=258s

Dal 14 al 18 ottobre: A tua immagine. Gli Odemà metteranno in scena un testo ispirato al Vangelo secondo Cristo di Josè Saramago, diretto e interpretato da Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio e Davide Gorla.
Uno scatenato terzetto di personaggi e attori invade la scena all’interno di una drammaturgia visionaria, in cui gli uomini interrogano la storia umana. Una messa in scena leggera e profonda, nella quale si rilanciano suggestioni di grandi nomi come Goethe, Milton e Pessoa, oltre all’autore dell’opera.

“Quest’anno è il centenario di Saramago, così abbiamo deciso di presentare lo spettacolo dopo 7 anni che non lo portavamo. Siamo più vecchi” (E. Ballardini). “E’ quella la sfida! (ridono, ndr) Dopo questo spettacolo, che è parte di un trittico con Mea Culpa e Esodo, siamo diventati una compagnia. La partitura scenica del primo, A tua immagine, ha raccolto tutte le nostre formazioni: noi arriviamo dal teatro fisico e dell’improvvisazione. Ci siamo messi con un testo così a lavorare nello spazio” (G. D’Imperio). “Lo spettacolo parla di un incontro eccellente fra Dio, Gesù e il Diavolo che avviene in un non-luogo” (D. Gorla).

Dal 4 al 6 novembre: Nina – un soggetto per un breve racconto. Gli Eccentrici Dadarò metteranno in scena questo spettacolo, diretto da Fabrizio Visconti e interpretato da Rossella Rapisarda.
Un’attrice e un fantasma, al centro della storia. Un’attrice e il suo pubblico, che diventa, in certi momenti, partner intimo del dialogo. Si celebra l’Amore per la vita che seduce e spinge oltre, fino ad affermare con Cechov “com’è tutto meravigliosamente mescolato in questa vita”.

“Per noi questo spettacolo ha una lunga storia, è nato proprio nella casa di Cechov, il Melichovo.
E’ una sfida. Si parla di amore, scommesse, verità, essenza, non solo di teatro” (R. Rapisarda). “Cechov non è uno scrittore che racconti questioni intellettuali, racconta del vivere e di quanto questo vivere possa essere apparentemente banale ma banale non è. Il testo racconta della forza della rivolta e quest’anno ce ne vuole tanta” (F. Visconti)

Dal 26 al 27 novembre: Xanax. Arturo Di Tullio e Stefania Santececca metteranno in scena una commedia diretta da Arturo Di Tullio e interpretata da Stefania Santececca. 
Daniele e Laura sono due colleghi che si conoscono solo di vista. Un venerdì pomeriggio, al termine della giornata lavorativa, rimangono, accidentalmente, bloccati nell’ascensore della società dopo che tutto il personale di servizio se n’è già andato. Dovranno rimanerci fino a lunedì mattina, per 56 ore.

“Mi piaceva l’idea di affrontare il testo con un taglio cinematografico, realistico ma schiacciato in un contenitore quasi onirico, grazie, anche, alle maestranze come Cavalla per le scenografie e Vesica per i movimenti scenici, oltre a un direttore della fotografia per i video proiettati” (A. Di Tullio) “A volte accadono delle cose nella vita che ci aprono gli occhi. I due hanno delle esigenze anche pratiche, d’imbarazzo, mentre sono chiusi in ascensore. Questa commedia fa ridere, ma è una risata amara” (S. Santececca)

Dal 17 al 18 dicembre: La Regina dei Ghiacci. Il Teatro Pedonale metterà in scena questa fiaba, diretta da Matteo Riva e interpretata da Francesca Verga. Spettacolo per bambini 4-9 anni.
Il paesaggio imbiancato, il freddo pungente, i bambini che giocano a palle di neve..e se tutto questo sparisse? La Regina dei Ghiacci è in difficoltà: ha perso tutti i suoi poteri a causa dell’egoista Signor Carbone e si sta sciogliendo. La Regina avrà bisogno di tutto l’aiuto possibile per salvare l’inverno. Sarà fondamentale far capire al mondo l’importanza del ciclo delle stagioni.

“E’ una fiaba interattiva per bambini molto piccoli. E’ stata l’occasione per me per rimettere in moto la fantasia e la voglia di giocare in un momento in cui non ce n’era tanta. E’ il primo spettacolo che ho scritto e che interpreto. Grazie Valentina per averci creduto. ” (F. Verga) 

Dal 27 al 29 gennaio: Audizione – quanto vale la tua umanità? Le ore piccole e la Compagnia Dunamis metteranno in scena quest’opera di Chiara Arrigoni, diretta da Daniele Santisi e interpretata da Matteo Carabelli e Andrea Ferrara, oltre che dalla Arrigoni.
In uno squallido scantinato, si sta svolgendo un’audizione per un misterioso incarico che può fruttare, in una sola sera, centomila dollari. La caratteristica fondamentale dei partecipanti è una: devono essere sieropositivi. Fra Sarah e Miguel, solo il più motivato – o il più disperato? – riuscirà a conquistare il posto.

“Sono l’autrice. Mi sono ispirata a un fatto di cronaca che mi ha colpita moltissimo. Ci sono due ragazzi, io interpreto lei, e un esaminatore in una specie di roulette russa sessuale. Tutto questo è lontano dalla mia/nostra vita, ma non lo è il colloquio di lavoro. La domanda è: quanto sono disposto/a a cedere in termini di compromessi pur di avere quel lavoro? E’ una situazione direi thriller.” (C. Arrigoni)

Dal 17 al 19 febbraio: Fata Morgana. Margherita Remotti, che lo interpreta, e Silvia Morigi metteranno in scena questo spettacolo, diretto da Jon Kellan. Spettacolo internazionale, unica replica in inglese sabato 18 febbraio.
Questo one woman show esplora la stravagante anima di un’artista unica e sottovalutata: Christa Päffgen, alias NICO, meglio conosciuta come Superstar di Andy Warhol, la sua musa ispiratrice, la cantante rock dei Velvet Underground. Verranno messe in scena, in uno scenario allucinato e allucinogeno, le sue relazioni instabili con le figure maschili della sua vita, come il figlio Ari, avuto con Alain Delon, o, fra i suoi numerosi amanti, Jim Morrison.

“Ho scritto questo spettacolo con Jon Kellan e abbiamo debuttato a Londra. Non è esattamente un Biopic, mi sono solo ispirata alla vita di Nico, che fu una donna bella, oggettivizzata per tutta la vita da figure come Andy Warhol, l’anniversario della cui morte (non a caso!) decorre il 22 febbraio. E’ uno spettacolo psichedelico che abbiamo portato al Fringe Festival di Edimburgo”(M. Remotti)

Dal 20 al 22 febbraio: Una notte quasi orizzontale. I Viandanti Teatranti metteranno in scena il testo scritto e diretto da Carlos Maria Alsina che Fabrizio Bianchi e Benedetta Marigliano interpreteranno.
Lui e lei stanno attraversando un momento di crisi. Entrambi hanno un calo del desiderio, ne soffrono, ma non rilanciano. Che ci siano relazioni extraconiugali? Una notte quasi orizzontale è una commedia brillante sulla relazione di coppia. Il testo non è stato mai rappresentato in Italia e sarà diretto dallo stesso Carlos Maria Alsina, regista, drammaturgo e pedagogo argentino.

“Il testo è stato scritto negli anni novanta e tradotto, una quindicina di anni fa, dalla compagna di Carlos, che conosco da tempo e stimiamo. Le notti orizzontali sono tali per due motivi per le coppie, uno è per dormire e l’altro… Il centro dello spettacolo è che il vero teatro lo fanno le coppie nella vita” (F. Bianchi). “Eravamo in prova nel Monferrato e alcuni signori ci hanno detto “Anche a me è successo!”. Ci sembra uno spettacolo bello che alza tante domande e riflessioni”(B. Marigliano).

Dal 31 marzo al 2 aprile: La Bestia. La Compagnia Università degli Studi e Arcus Milano metteranno in scena questo testo scritto e diretto da Omar Nedjari e interpretato da Matteo Banfi, Julia Bochra, Massimo De Laurentiis, Maddalena Guerri, Margherita Griesi, Anna Martucci, Caterina Sacchi, Daniele Santoro e Federica Zennaro.
Un gruppo di ragazzi si trova in vacanza in una grande casa, un po’ isolata, con una soffitta. All’improvviso, dalla boscaglia irrompe un’enorme bestia nera che vuole aggredire i ragazzi, che si rifugiano in soffitta, dove non può entrare, e fa loro la posta, in attesa che qualcuno di loro esca fuori. L’isolamento li costringerà ad accorgersi che dentro di loro c’è qualcosa di cui avere paura.

“La casa si trova in Liguria. i ragazzi vedranno la bestia dalla finestra sul cortile. I cellulari non prendono, come spesso capita in alcune casette in certe zone liguri. Ci sono due ragioni per cui ho voluto fare questo spettacolo: quella artistica è stata di lavorare con ragazzi adolescenti e giovani adulti per dar loro uno spazio; quella umana è data dal piacere di lavorare con persone che, quando mi alzo e vado alle prove, dico ‘che bello!’ Con questi ragazzi ho fatto molte classi di laboratori teatrali e ho girato un corto, poi divenuto una mini-serie. Purtroppo, loro sono 9 e io ho solo 7 personaggi in La bestia..” (O. Nedjari). 

Dal 14 al 16 aprile: Il Calapranzi. Si tratta della prima produzione fACTORy32 e verrà diretta da Riccardo Italiano e interpretata, con scambio di ruoli, da Gianluca Sollazzo e Vincenzo Paladino.
Il Calapranzi di Harold Pinter è la prima produzione firmata fACTORy32. L’azione si svolge in un seminterrato spoglio e desolante. Due uomini, Ben, il più autoritario, e Gus, il più passivo, sono in attesa di ordini ‘dall’alto’. Sono due sicari pronti per la prossima vittima. Gli attori invertiranno i ruoli nelle tre sere, lasciando la terza a una monetina lanciata in aria, che decreterà chi farà Ben e chi farà Gus.

“Questo testo è un pretesto. Attraverso la storia di questi due killer, racconta quella di noi di tutti i giorni: ci vengono date delle decisioni dall’alto e dobbiamo scegliere se accettarle passivamente o ribellarci” (G. Sollazzo). “Per me c’è il piacere di lavorare assieme. Il che mi ricorda che sono 4 anni dall’apertura di fACTORy e ben 8 dal debutto di uno spettacolo, cui sono affezionato, che vedeva Valentina (Pescetto) protagonista. Ringrazio Valentina per avermi affidato la regia della prima produzione di fACTORy” (R. Italiano).

Dal 12 al 14 maggio: Ivan e il Diavolo. I Demoni metteranno in scena quest’opera, progettata e diretta da Alberto Oliva e Mino Manni che la interpreteranno; aiuto regia: Silvia Marcacci.
Torna a grande richiesta, a dieci anni dal debutto, lo spettacolo simbolo dei Demoni, Alberto Oliva e Mino Manni, che, insieme, hanno dedicato a Fedor Dostoevskij il progetto ‘Prospettiva Dostoevskij’. Il giovane Ivan si confronta con il lato oscuro della sua anima, nelle vesti di un diavolo sorprendente e imprevedibile. Uno spettacolo divertente, grottesco e drammatico al contempo.

“Mino e io abbiamo fondato la nostra compagnia nel 2011. Al nostro progetto su Dostoevskij abbiamo dedicato 8 spettacoli e Ivan e il Diavolo, che è quello che ci rappresenta di più, ha debuttato nel 2013 e torna nel 2023, dopo essere stato al Franco Parenti e in giro per l’Italia. Lo spettacolo parte da un capitolo de I fratelli Karamazov. Noi pensiamo che i classici ci parlino della nostra epoca, che non conoscono, con la potenza della loro lingua, unendo il nostro immaginario con quello che hanno scritto. Crediamo che con Dostoevskij, del quale non tocchiamo mai una parola, questo funzioni in maniera spaventosa” (A. Oliva).

Venerdì 9 e Domenica 11 giugno: Le serve. Anime Sceniche metterà in scena la celebre opera di Genet, diretta da Francesco Scarpace Marzano e interpretata da Aurora Marcianò, Miriam Malacarne e Daniela Lerva. Rassegna fACTORy32 Off LIGHTS ON!

Claire e Solange sono due sorelle e le cameriere scrupolose di una signora borghese. Ogni volta che quest’ultima esce di casa, le due serve realizzano una messa in scena, ciascuna recitando, a turno, i ruoli della signora e dell’altra serva. All’ammirazione si alterna l’invidia da parte delle serve verso la signora. Si tratta della famosa commedia scritta, nel 1946, da Jean Genet.

“Io ho un centro di formazione e, quando tu ci hai scelti, Valentina, io ho detto a Aurora e Miriam – Daniela ha più esperienza – ‘la cosa più importante di questo lavoro è che siate state scelte da un soggetto terzo’, perché in scena ci sono andate parecchie volte ma questa è stata una prima volta” (F. Scarpace Marzano). “Noi abbiamo iniziato assieme. Per me, ora Aurora è una compagna di vita all’interno dell’arte. Grazie alla tua scelta, Valentina, ci hai rese fiere di noi” (M. Malacarne). “Daniela è stata una madrina perfetta” (A. Marcianò). “I loro personaggi sono densi dei peggiori sentimenti, ma lo spettatore non riesce a odiarle mai” (D. Lerva).

“L’idea della rassegna a parte per le giovani promesse me l’avete fatta venire in mente voi, perché, sì, ho visto una differenza con le altre compagnie, ma ho, anche, visto i vostri lavori, le scene che avete mandato e la professionalità nel modo in cui avete inviato la vostra presentazione, che è ottima. Ho visto voi e sono felice che siate qui” (V. Pescetto).

Sabato 10 giugno verrà messo in scena, nella rassegna estiva, lo spettacolo vincitore del contest interno organizzato da fACTORy32 per i suoi allievi. Nel gennaio 2023, verrà comunicato il titolo del dodicesimo spettacolo della stagione. Rassegna fACTORy32 Off LIGHTS ON!
“Ho pensato di creare un piccolo contest riservato agli allievi della scuola, per incentivarli a portare le proprie creazioni, a proporre le loro produzioni, perché non è facile trovare uno spazio per farlo, come non lo fu per me e Alessandra (Basile) nel 2013. Anche così, cerco di dare quel – prima citato – senso di casa artistica agli studenti di fACTORy, cui già dico ‘Proponetevi!’, perché, a breve, apriranno le selezioni e uno dei vostri spettacoli chiuderà la stagione del nostro teatro” (V. Pescetto). 

F3) Intervistata e intervistatrice in video-intervista

Nella Figura F3 la direttrice artistica di fACTORy32 e, di spalle, Alessandra Basile.
Fonte: Ph. Alessandra Basile

Conclusione
Tanti meritati applausi, alla fine della ricca conferenza stampa, hanno accolto Valentina, che, con grazia si alzava, dopo un’ora e mezza di incontri interessanti e simpatici, per uscire e andare a fare un brindisi alla nuova stagione con tutti noi presenti, nel piccolo dehors del teatro. All’entusiasmo contagioso di questa bella padrona di casa un mio plauso personale, brava! Concludo con un invito, particolarmente a chi è del settore, a dare un’occhiata al casting, da me indetto, cui seguiranno, proprio a fACTORy32, il provino de visu, l’ultima parte delle prove pre-debutto e le 2-3 repliche del 2023. Proprio a fACTORy32 sì, perché la famiglia è un valore assoluto, anche quella artistica: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6976464185408806912/ .
Grazie, a presto!

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Ha collaborato con la Comunicazione Corporate di un’azienda. Ha una formazione in Life coaching (per un periodo ICF) e una laurea in Giurisprudenza. Presiede la Associazione Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, ‘Dolores’, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ha scritto ‘Films on The Road’, un libro sul cinema girato in Italia, edito Geo4Map. Scrive di film e spettacoli teatrali con l’occhio dell’Attrice, il suo primo mestiere, e intervista persone e personaggi, soprattutto del mondo dello spettacolo. Email: Alessandra.Basile@outlook.com Sito web: www.alessandrabasileattrice.com

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