È spagnolo il lungometraggio che consigliamo di godersi su una delle piattaforme più note e diffuse di questi tempi e lo è anche il magnifico cast, assolutamente indovinato, de la pelicula.
Trama
C’è una famiglia altoborghese, esteticamente rispondente alla sua classe sociale d’appartenenza, formata dal trio padre, un fisico, madre, una casalinga perfetta e molto curata, figlio, un ragazzo perbene e in gamba; c’è poi una famiglia di bassissimo ceto capace di sprizzare allegria attraverso ogni suo componente: il padre lavora il legno, la madre guida gli autobus, il figlio è un deejay per il resto ben poco studioso e la figlia lavora in una palestra e sogna di aprirne una propria.

Come si legano le due famiglie? La ragazza della seconda è innamorata del ragazzo della prima che a sua volta ricambia con convinzione i sentimenti della giovane. Infatti, si sposano, affrontano una gravidanza più tempestiva del previsto e, soprattutto, fanno fronte alle incomprensioni intra-famigliari e alle faide fra le due famiglie, caratterizzate anche da un’infatuazione inaspettata fra il capofamiglia artigiano e la bella e bionda signora di casa della Madrid bene, che, annoiata dal marito, cede alle avances insistenti del burbero neo-consuocero.
È un quadro divertente e dinamico nel quale il pubblico si muove con allegria intelligente e sempre con un sarcasmo elegante e rispettoso di ogni genere di essere umano in circolazione, con una vittoria prevedibile, ma sempre sperabile, dei valori che contano, quelli umani che non conoscono ceto sociale o soldo.
La regista

Da una intervista alla regista Arantxa Echevarrìa, la stessa simpaticamente, a riflesso del suo film, comico in modo intelligente e rispettoso, afferma che c’è un messaggio interno volto a un senso della vita che è un po’ imprevedibile e che, anche quando tutto pare finito, magari qualcosa accade e cambia tutto, magari con un nuovo inizio.
Per la cineasta, classe 1968, è stato un viaggio questa pellicola, un altro suo successo. Quello che le interessa è raccontare una storia umana, poi il come, se con una serie, un genere di film o un altro, una scrittura, non importa, si fa. Infine, dà riconoscimento al cast che ha diretto, particolarmente ai protagonisti.
Avrebbero lavorato molto con il metodo dell’improvvisazione: ciò avrà creato il gruppo e regalato qualità al prodotto finale. (breve estratto da un’intervista in lingua originale su YouTube)
Recensione

Il film è strepitoso! Oggi, far ridere senza scadere nel volgare, con un messaggio adatto a tutti, leggibile dal proprio punto di vista, è difficile; questo film e i suoi attori, perfettamente diretti dall’ottima regista, ci riescono appieno.
Noi italiani dovremmo imparare, anzi tornare ai capolavori della commedia italiana del secolo scorso. Gli attori sono eccellenti, mai, dico mai, macchiette. Quello di fare o divenire o essere recepiti come macchiette è un rischio altissimo in questo tipo di lavori – del resto, purtroppo, spesso salta all’occhio nei nostri prodotti correnti quando sono molto mal realizzati con personaggi noti ma tutt’altro che attori veri – che riduce la qualità del film.
I personaggi di La famiglia perfetta sono ben cesellati; lo scambio di battute è ritmato; la trama scorre fra momenti up e riprese di energia necessari che la rendono credibile, seppure sia tutto chiaramente narrato con un tono volutamente ironico, che non si prende mai sul serio. Voto: 9
Conclusione

Il film, uscito nelle sale spagnole il 3 dicembre 2021, quando è stato girato, è giunto sui nostri schermi, attraverso una nota piattaforma, qualche tempo appresso, ossia l’11 maggio 2022. Da vedere da soli o in compagnia, il film è consigliato a un pubblico vario, di tutte le età. Voto: 9.

Alessandra Basile
Attrice e Autrice. Ha collaborato con la Comunicazione Corporate di un’azienda. Ha una formazione in Life coaching (per un periodo ICF) e una laurea in Giurisprudenza. Presiede la Associazione Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, ‘Dolores’, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ha scritto ‘Films on The Road’, un libro sul cinema girato in Italia, edito Geo4Map. Scrive di film e spettacoli teatrali con l’occhio dell’Attrice, il suo primo mestiere, e intervista persone e personaggi, soprattutto del mondo dello spettacolo.
Email: Alessandra.Basile@outlook.com Sito web: www.alessandrabasileattrice.com



