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Invece che cinque giorni ci ha messo cinque ore

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Il ribasso delle borse non è concluso.

Nella puntata de Le Opzioni Intelligenti, trasmessa martedì sera e disponibile su Youtube,

avevo descritto l’ampia area di resistenza dell’S&P500 future fra 6700 e 6800, con il possibile approdo alla media mobile a 50 periodi collocata a ridosso del livello 6800.

Tenuto conto della velocità del mercato dei giorni precedenti, avevo proposto la metà della prossima settimana (quindi intorno al 14-15 aprile), perché il future arrivasse a tale livello.

Molti analisti, trader ed investitori avevano previsto “una notte pericolosa”, con pericoli di crolli, a causa degli annunci minacciosi di Trump di distruggere l’Iran (o “farlo tornare all’età della pietra”): personalmente, nel video avevo espresso l’esatto contrario, tenuta del mercato almeno fino alla prossima settimana.

 

In realtà, ero stato troppo poco ottimista.

La solita smentita di Trump, con gli annunci trionfali di una presunta vittoria della guerra, prima dell’una di notte ora europea, ha dato fuoco ad una salita impetuosa dell’S&P500, facilmente manovrato, a quell’ora, dai grandi amici del Presidente: quasi un manuale di insider trading.

Il livello 6800 è stato raggiunto e superato già durante la notte (quindi cinque ore dopo la trasmissione Youtube, e io che dicevo che ci volevano cinque giorni: prodigi dell’era Trump).

Poi nella mattina europea è stato lambito 6850, potentemente respinto da una pioggia di call vendute su quel livello: punto di equilibrio si era formato a 6800, ma il mercato è andato a chiudere una ventina di punti più sopra.

 

La realtà

L’8 aprile 2026, dopo un anno esatto del grande minimo del 2025, è una data da ricordare: la conferenza stampa del Pentagono, in Virginia, che dovrebbe essere un resoconto tecnico, con un copione asciutto e militare (come eravamo abituati, fra l’altro, a vedere in passato), è stata una auto-esaltazione un po’ parossistica delle formidabili e uniche capacità dell’esercito americano.

Uno stile propagandistico più proprio ad una dittatura e anche ridicolo allo stesso modo, indegno di un paese, come gli Stati Uniti, che abbiamo sempre considerato in una luce diversa da come siamo costretti a vederlo ora.

Trump ha colto l’occasione per annunciare di fatto il disimpegno dalla Nato, rea di non averlo aiutato quando lui lo ha richiesto.

La follia è ormai realtà quotidiana nel mondo contemporaneo.

E la realtà che è emersa poi è che Israele continua la guerra in Libano e l’Iran condiziona la riapertura dello stretto di Hormuz alla fine delle ostilità anche in Libano.

Quindi la guerra “vinta” da Trump ha ottenuto come risultato che lo stretto, che prima della guerra era aperto, ora rimane chiuso

Quattro aeroporti italiani sono già in crisi di cherosene.

Le compagnie aeree stanno parlando di diminuzione dei voli, di razionamento del carburante … una atmosfera da 1973, ma amplificata da cinquant’anni in più di tecnologia, di popolazione, di benessere.

 

I mercati.

Questo è un alert chiaro. Se i nodi cruciali determinati dalla guerra con l’Iran non verranno risolti e in tempi brevi, la coda delle conseguenze non sarà trascurabile sui mercati.

Nella puntata su Youtube, che ho citato, ho mostrato il grafico stagionale possibile del 2026: osservalo, tienine conto nelle tue scelte.

La probabilità che il ribasso delle borse non sia concluso è elevatissima: apprezziamo l’ottimismo di chi pensa che il rimbalzo in corso sia la ripresa rialzista del mercato. Ma non riusciamo a condividere tale ottimismo.

Per chi segue la teoria di Elliott, potrebbe arrivare un’onda C al completamento del ritracciamento in corso di dimensione pari a quello dell’onda A: circa 700 punti quindi.

E potrebbe avere caratteristiche di semi-panico, con forte velocità di discesa: nulla è peggio, dal punto di vista emozionale, di un mercato deluso che si sente preso in giro.

 

Punto di inversione.

Come abbiamo sottolineato nella trasmissione Youtube, nella prossima settimana è probabile che il mercato tenga.

Ma il periodo fra il 23 e il 27 aprile è un punto cruciale, indicato dal nostro algoritmo temporale.

Potrebbe essere l’inizio di una discesa importante, perfettamente corrispondente al grafico stagionale.

Possiamo sbagliarci? Sì certo.

La ragione per cui NON pensiamo di sbagliarci è che lo scenario descritto era uno dei possibili scenari, già da inizio anno, ma con debole probabilità.

Ciò che è avvenuto in questi primi 100 giorni del 2026 sta ad indicare una grande somiglianza con anni critici e, più generalmente, con gli anni delle elezioni di medio termine.

E più passano i giorni, più la simiglianza con quegli anni critici diventa sempre più evidente.

Il giornale di domani non lo legge nessuno e neanche noi: leggiamo le probabilità, e le probabilità non ci stanno indicando un periodo tranquillo avanti a noi.

La prima proiezione del minimo del crash delle borse nel 2027-2029.

E’ pubblicata sul numero di Traders’ Magazine di martedì 7 aprile.

Non perdere il numero, se non sei ancora abbonato, sottoscrivi ora Traders’ Magazine + le Classroom del martedì mattina: può essere determinante per i tuoi investimenti.

 

Possiamo sbagliarci?

Sì certo.

La ragione per cui NON pensiamo di sbagliarci è che lo scenario descritto era uno dei possibili scenari, già da inizio anno, ma con debole probabilità.

Ciò che è avvenuto in questi primi 100 giorni del 2026 sta ad indicare una grande somiglianza con anni critici e, più generalmente, con gli anni delle elezioni di medio termine.

E più passano i giorni, più la simiglianza con quegli anni critici diventa sempre più evidente.

Il giornale di domani non lo legge nessuno e neanche noi: leggiamo le probabilità, e le probabilità non ci stanno indicando un periodo tranquillo avanti a noi.

 

La prima proiezione del minimo del crash delle borse nel 2027-2029.

E’ pubblicata sul numero di Traders’ Magazine di martedì 7 aprile. 

Non perdere il numero, se non sei ancora abbonato, sottoscrivi ora Traders’ Magazine + le Classroom del martedì mattina: può essere determinante per i tuoi investimenti.

Traders' + Classroom

 

P.S.: La probabilità di 700 punti di discesa sull’S&P500 nel mese di maggio è elevata: vedremo probabilmente 6100/6200.

Attenzione a quello che avverrà nei prossimi giorni sullo scenario internazionale: l’ambiente è saturo di gas e un cerino acceso, anche solo un cerino acceso, lo farà esplodere.

Osserva le giornate del 23-27 aprile e ciò che avviene dopo.

Se ci siamo sbagliati, festeggeremo insieme l’errore. Ma non credo ci stiamo sbagliando.

Vieni nella comunità degli abbonati a Traders’ Magazine per condividere con noi analisi, indicatori tattici, strategie operative concrete: siamo quelli che descrivono le strategie non con grafici buffoneschi ma riga per riga, spiegando che cosa fa ogni singolo componente della strategia.

Le opzioni sono fatte di numeri, sono i numeri che devi capire, poi, se vuoi, conforti quello che hai capito con i grafici: diffida di chi ti spara grafici senza spiegare nulla di quello che c’è sotto. DIFFIDA.

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Maurizio Monti Editore Traders' Magazine Italia

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