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Film in televisione che sia free o pay tv, dal digitale terrestre al satellitare dal 13 maggio

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I film di maggio, proseguiamo da mercoledì 13 con un’altra settimana di programmi

Siamo al 66° giorno dall’inizio del lock down. Quel 66 a molti ricorda la leggendaria Route 66 californiana che collega Chicago con la città degli angeli e delle grandi case di produzione cinematografica, Los Angeles, quindi siamo in tema con il nostro argomento principe: i film. Se poi a quel 66 uniamo un terzo 6 ci troveremo direttamente a colazione con il Signor Diavolo, secondo qualcuno e secondo la simbologia più diffusa, mentre il numero 3, perfetto secondo molte teorie e popolazioni (www.focus.it/cultura/storia/perche-il-numero-tre-e-considerato-perfetto) a partire dalla Scuola Pitagorica del 530 a.c. perché sintesi di pari e dispari, simboleggia religiosamente la sacra triade che molti ‘interpellano’ facendosi il segno della croce, in verità me inclusa anche se credo più che altro nell’agire secondo valori umani morali e civili ogni giorno in questa vita. Non mi addentro in discorsi delicati e fonte solo di discussioni infinite, ma al ‘Covid time’ e all’anno bisestile in corso, per chi ci crede, mancava giusto la questione di una rimpatriata con nome nuovo e vestiario di casa del rapitore (!). Se non fosse tragico e preoccupante, sarebbe una vignetta. Quindi distraiamoci come piace a noi, torniamo a gustare l’Arte e a sognare con i grandi film, che, da oggi 13 maggio al prossimo martedì, potremo goderci in prima serata, a partire da stasera.

Alcuni film a seconda della giornata: Mercoledì 13/5, “Agnese di Dio”
Comincio dal.. Teatro! Ebbene sì, dal mio amato teatro e, in particolare, da un testo di straordinaria potenza e simbologia che pare un thriller e ne ha anche il ritmo a tratti ma in fondo e in finale è più elevato. Parlo dello spettacolo scritto dal drammaturgo statunitense John Pielmeier che debuttò a Waterford nello Stato del Connecticut ben 41 anni fa e al quale fu ispirato il film pluricandidato agli Oscar diretto dal regista Norman Jewison e interpretato da Jane Fonda nei panni della razionale D.ssa Livingstone e dalle bravissime attrici Anne Bancroft e Meg Tilly, rispettivamente Madre Miriam e Suor Agnese, con tanto di Golden Globe alla seconda. Difficile dire se il film abbia raggiunto il play teatrale o se lo abbia superato nella resa, ma di certo quando si ha a che fare con un’opera tanto ben scritta e, specie al tempo, sconvolgente si è avvantaggiati per la qualità di partenza, come struttura dialoghi e personaggi, e svantaggiati per la conseguente sfida elevata. Consiglio fortemente questo film, forse datato ma sicuramente interessante e di tensione ancora oggi, e francamente consiglio la lettura del dramma da cui è tratto, anche se mi è parso da una breve ricerca che sia difficile trovarlo, anzi la versione più semplice da acquistare online è in inglese edizione Samuel French oppure in formato audiolibro. Anne Bancroft, morta nel 2005, è stata una bravissima attrice, eclettica, affascinante, capace di uno stile invidiabile, basti ricordarla nel leggendario ‘Il laureato’ accanto al fortunato Dustin Hoffman (www.traders-mag.it/il-laureato-nichols-hoffman-basile-html/). Credo valga la pena vedere questo film per il tema sottostante: Ragione vs. Fede, quale delle due vince? Voto: 8.

F1) Locandina di ‘Agnese di Dio’

Nell’immagine la locandina del film ‘Agnese di Dio’ diretto da Norman Jewison.
Fonte: https://v6j5d8j6.stackpathcdn.com/film-img/24735-locandina-big.jpg
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Bnho47CDD7U

Alcuni film a seconda della giornata: Venerdì 15/5, “Il diavolo veste Prada” e “Tutti i soldi del mondo”
Dopodomani verranno proiettati due film più o meno alla stessa ora su canali diversi, dei quali l’uno ha fatto un pò di storia del cinema, nel mondo della commedia ispirata a un personaggio reale, grazie all’interpretazione strepitosa di una mai banale Streep e l’altro racconta con la maestria di un regista quale è Ridley Scott un terribile fatto di cronaca conclusosi in modo insperato, cioè il rapimento Getty. Se con il primo (che verrà proiettato anche lunedì 18/5) si fanno fragorose risate per la personificazione di Anne Wintour (direttrice di Vogue dal 1988), anche se ufficialmente il film trae spunto da un romanzo scritto da Lauren Weisberger sulla vita, professionale e non, di una ragazza tutt’altro che alla moda dal momento in cui viene assunta come assistente personale dalla perfida direttrice della più importante rivista di fashion al mondo, con il secondo film si ripercorre, passo per passo, tutta la storia anche famigliare, particolarmente intorno al richissimo nonno del ragazzo e al suo carattere deciso e controcorrente, di John Paul Getty III, interpretato dal giovanissimo Charlie Plummer che, solo per un caso, porta il cognome del più noto Christopher Plummer, suo nonno nel film, con il quale non ha, infatti, alcun legame di parentela. Una curiosità: l’attore protagonista sarebbe dovuto essere Kevin Spacey, lo straordinario interprete di ‘American beauty’, ma, dopo aver girato parecchie scene, fu estromesso dal cast e sostituito da Plummer per via delle accuse di pedofilia che gli furono mosse; le stesse sono state ritirate nel 2019. Tornando alla Streep e alla sua leggendaria Miranda Priestly a capo della rivista di moda Runway, come da trama del film, dirò che la grande attrice non riesce solo a divertirci con questo ruolo tutt’altro che drammatico ma persino a commuoverci quando svela del suo personaggio un’impensata umanità: nello spettatore scatta una forte empatia nel vedere che quella donna tanto dura è altrettanto sola e fragile. Del cast di questa commedia diretta da David Frankel ricordo Anne Hathaway co-protagonista, un’eccellente e ‘anoressica’ Emily Blunt e il simpaticissimo Stanley Tucci che io personalmente adoro. Elemento comune ai due film, del 2006 e del 2017, sono le candidature agli Oscar, fra cui: migliore attrice protagonista-Meryl Streep, che vinse la statuetta d’oro, e miglior attore non protagonista-Christopher Plummer. Il mio voto ai due film è, rispettivamente, 9,5 e 8,5.

F2a) Locandina di ‘Il diavolo veste Prada’

Nell’immagine la locandina del film ‘Il diavolo veste Prada’ diretto da David Frankel.
Fonte: https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/61nMSsNFetL._SL1024_.jpg
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=YaZ5T8P7aw0

F2b) Locandina di ‘Tutti i soldi del mondo’

Nell’immagine la locandina del film ‘Tutti i soldi del mondo’ diretto da Ridley Scott.
Fonte: https://pad.mymovies.it/filmclub/2017/08/012/locandina.jpg
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=eFfKgsMUX-k

Alcuni film a seconda della giornata: Sabato 16/5, “Come sposare un milionario”
Questo film del 1953, più classico di così!, ottenne un successo che è ancora oggi, non solo comprensbile, ma ammirevole per lo stile, i dialoghi, le bellissime interpreti, lo humour, l’eleganza e persino per il titolo che, dal 2002, è corretto anche da noi, visto che, con l’Euro, il milionario ha preso il posto del miliardario. Ma, milione in più o in meno, quel che conta è la verve di questa commedia americana con tre personaggi fantastici, dalla lady, decisa stile top manager, che guida le amiche nell’arguto piano su come incastrare il pollo pieno di soldi – una splendida e chic Lauren Bacall – alla miope sensuale, anche proprio per quello sguardo vago su un viso di porcellana e un corpo da barbie anni 50, non proprio dotata dell’acume della prima – una bravissima e amabile Marylin Monroe – alla terza amica dalle forme attraenti – impersonata dalla celebre pin-up delle immaginette anni 40, Betty Grable, che purtroppo morì a soli 56 anni di cancro. Le tre splendide modelle, ecco la storia di questa commedia con i fiocchi e un finale ricco di positività per lo spettatore, pianificano di sposare un uomo ricco e per farlo affittano un lussuoso attico a Manhattan così da adescare scapoli danarosi, ma il vero amore ostacolerà il loro progetto, soprattutto per una di loro, la più tenace sull’obiettivo. I comici imprevisti,i dialoghi spassosi, la raffinatezza di questo film sono ancora oggi da 10 e lode!

F3) Locandina di ‘Come sposare un milionario’

Nell’immagine la locandina del film ‘Come sposare un milionario’ diretto da Jean Negulesco.
Fonte: https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/51LLdoeGGuL._SY445_.jpg
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=e2pAz9Luh7w

Alcuni film a seconda della giornata: Lunedì 18/5, “La finestra sul cortile” e “Perfetti sconosciuti”
La settimana prossima inizia con, fra gli altri, due film di epoca, categoria, provenienza ben diverse. Se il primo è fra i top del missing Alfred Hitchcock – non ne conosco eredi artistici – e imperdibile da parte di coloro che, forse per età, non l’hanno mai visto e degli appassionati del genere, oltre che per il ricordo di un’attrice che poi è diventata principessa ma era nata alto borghese e interprete di qualità, naturalmente parlo dell’intramontabile quanto bella Grace Kelly, l’altro dei due film è un ottimo prodotto italiano, assai più recente, con un cast eccellente di attori della commedia nostrana e una storia vicina a tutti noi se possediamo uno o più cellulari, forse quindi a tutti nessuno escluso. Il primo è un giallo che mette ancora i brividi, perché il killer fa a pezzi la sua vittima e perché chi vi assiste lo fa per errore ma non può scappare a causa della sua gamba rotta e della sua esposizione alla finestra, mentre il secondo è in apparenza un film abbastanza comico ma nella realtà, o forse a seconda del mood con cui lo si guarda, contiene e ispira riflessioni profondamente drammatiche, infatti verte su un gioco che diversi amici, seduti allo stesso tavolo da pranzo, accettano di fare su invito di uno di loro e che consiste nel rispondere, in presenza degli altri, a ogni chiamata, ascoltata con il viva voce, e messaggio, letto a turno ad alta voce, in arrivo nel corso della serata, mettendo in piazza, senza filtri, segreti e vizi nascosti che sconvolgono il gruppo e le vite di coppia e individuali di ogni convitato. Nel capolavoro del 1954, il maestro del brivido per eccellenza diresse James Stewart, nel ruolo protagonista, e l’incantevole Grace Kelly, fra le sue attrici in assoluto preferite, e fu candidato come miglior regista agli Oscar che seguirono; il film ebbe altre 3 nomination agli Oscar. ‘Perfetti sconosciuti’ di Paolo Genovese, con Marco Giallini, Anna Foglietta, il fantastico Giuseppe Battiston, il solito Valerio Mastrandrea dallo sguardo melanconico, Edoardo Leo, la Rohrwacher e la Smutniak (la meno brava), ebbe nel 2016 due David di Donatello, fra cui miglior film e migliore sceneggiatura (anche allo stesso Genovese) e due Nastri d’Argento. I miei voti sono, rispettivamente, 10 al masterpiece del giallo Hitchcockiano e 9 alla commedia noir di Genovese.

F4a) Locandina di ‘La finestra sul cortile’

Nell’immagine la locandina del film ‘La finestra sul cortile’ diretto da Alfred Hitchcock.
Fonte:https://i.pinimg.com/originals/5b/71/c1/5b71c16acb9a041e6627113ea859f437.jpg
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=qSIdI04lvhw

F4b) Locandina di ‘Perfetti sconosciuti’

Nell’immagine la locandina del film ‘Perfetti sconosciuti’ diretto da Paolo Genovese.
Fonte: https://pad.mymovies.it/filmclub/2016/01/005/locandina.jpg
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=f7TahC1Upgw

Alcuni film a seconda della giornata: Martedì 19/5, “Still Alice”
Concludo con un film profondo e rispettoso che tratta un tema difficile e pesante in modo delicato, grazie soprattutto alla magistrale interpretazione di un’attrice decisamente da Oscar che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo a una delle edizioni della Festa del Cinema di Roma dove, a dispetto del personaggio lesbico e informale che interpretava in un film che presentava in quel momento (“I ragazzi stanno bene”, anno 2010, diverse candidature agli Oscar), era vestita e parlava con il look e l’esperienza di una inappuntabile top manager. Sto parlando della rossa tutta lentiggini Julienne Moore, splendida sessantenne capace di portare molto bene la sua età anagrafica. L’arte tiene giovani, se si evita il bisturi (!). Questo film non è per tutti, ma se si accetta di seguirlo con il suo ritmo, talvolta lento e angosciante, talvolta troppo veloce come il decorso reale della malattia in certi soggetti, lo si apprezza per il lato poetico e i messaggi di amore per la quotidianità e i piccoli gesti che la caratterizzano, gesti che si tende a dare per scontati e che, in una situazione di alzheimer avanzato, diventano fondamentali e critici. Per merito di un lavoro attento e dettagliato, come quello che la bravissima attrice statunitense nelle vesti di Alice ha portato sul grande schermo, il film è un inno alla vita e alle relazioni famigliari nonostante gli screzi che, magari per decenni, possono obnubilarle. Due curiosità: i due registi del film ne hanno scritto la sceneggiatura rifacendosi al romanzo Perdersi (Still Alice) del 2007 di cui fu autrice la neuroscienziata Lisa Genova; Richard Glatzer e Wash Westmoreland (di quest’ultimo ho recensito ‘Colette’ del 2018: https://www.traders-mag.it/colette-di-wash-westmoreland/ ) hanno diretto in coppia solo 4 film, fra i quali Still Alice è stato il più famoso e si è portato a casa 10 premi importanti, fra cui l’Oscar del 2015 a Julienne Moore come miglior attrice protagonista. Voto: 8,5.

F5) Locandina di ‘Still Alice’

Nell’immagine la locandina di ‘Still Alice’ diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland.
Fonte: https://pad.mymovies.it/filmclub/2014/10/077/locandina.jpg
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=WLlTTDsKk_Y

Concludo con un elenco di altri film che consiglio, dal 13 al 19 maggio inclusi, divisi per data

  • Mercoledì 13 maggio: Le colline hanno gli occhi, Air collision, Sister act, Sleepers, Bridget Jones’ baby, Ex, Revenge, Agente 007-solo per i tuoi occhi, The lobster
  • Giovedì 14 maggio: Molly’s game, Poseidon, Sex and the city 2, La sposa fantasma, Una festa esagerata, Nemico pubblico, Una pallottola spuntata, Ex-amici come prima, I laureati, Agente 007-zona pericolo, Blackkklansman
  • Venerdì 15 maggio: Euforia, Qualcosa di buono, Il mio grosso grasso matrimonio greco, The river wild-il fiume della paura, I tuoi i miei i nostri, Bad boys
  • Sabato 16 maggio: Papillon, Il ricatto, Un affare di famiglia, Modalità aereo, Croce e delizia
  • Domenica 17 maggio: Ricomincio da noi, Troy, 2 single a nozze, Indiana Jones e l’ultima crociata, Litigi d’amore, Vice (www.traders-mag.it/vice-mckay-basile/), Non ci resta che il crimine, Le ragazze del Coyote Ugly, Oliver Twist
  • Lunedì 18 maggio: Un’ultima occasione d’amore, Quel mostro di suocera, Fuori in 60 secondi, Don’t say a word, Return to me, A private war, Mister Chocolat, Come ti divento bella, Vivi e lascia vivere, Ave cesare
  • Martedì 19 maggio: Flicka-uno spirito libero, Butter, Non-stop. Prima visione: Soldado

 

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Inoltre collabora con la Comunicazione corporate di un’azienda. E’ Life Coach ICF e dal 2018 Mediatore giudiziario. Presiede l’Associazione filodrammatica Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, “Dolores”, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.
Email: alessandraeffort@icloud.com
Sito web: www.alessandrabasileattrice.com
Blog: https://alessandrabasileattrice.com/blog/

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