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CORRO DA TE, il film di Riccardo Milani con la neo-coppia artistica Favino-Leone

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La trama di ‘Corro da te’ tocca, con facilità, la coscienza degli spettatori, anche grazie al buon cast che Milani ha gestito per questo film. Gli interpreti principali sono più che noti al grande pubblico e, in ogni caso, nessuno degli altri attori è un perfetto sconosciuto. Le interpretazioni sono di qualità, livellate. Se grazie alla sua estetica la Leone non rende facile il pietismo nei confronti del suo personaggio, di nome Chiara, Favino resta assai più credibile nei ruoli drammatici, specie di potere, e molto meno in quelli comici e, come in questo caso, dell’imbranato, però riesce a funzionare lo stesso bene per il suo Gianni. Un ‘Gianni’, a proposito, lo abbiamo incontrato tutti. ‘Corro da te’ – meno di due ore di film – è uscito il 17 marzo di quest’anno; 11 giorni dopo, al botteghino: ‘ottiene 177mila euro, vola a 1,4 milioni e supera ‘The Batman’ per un totale di 9,2 milioni’ [1].

Il grosso messaggio del film
Al di là del mondo da spot pubblicitario dove imperano i fisici prestanti e, forse, i valori in superficie, esistono dei valori veri e dei sentimenti travolgenti. Si può ricoprire una carica importante e autorevole in un settore professionale e continuare a scalarlo con successo; si può correre con le migliori sneakers ai piedi, cambiandole ogni giorno e affascinando l’altro sesso; si può vantarsi con gli amici e avere tanti riconoscimenti. Si può tutto ciò, ma non si può sfuggire per sempre a un sentimento profondo e sorprendente verso qualcuno che secondo i nostri parametri, o quelli di chi ci circonda, non sarebbe la persona più adatta. Ecco il messaggio di Corro da te, forte e chiaro. Così, quando il tronfio quarantanovenne Gianni, che si considera lontano dai cinquanta come un ragazzino dall’età adulta, si imbatte nella splendida paraplegica, che fa più attività e ha più interessi di lui, inizia per lui un profondo cambiamento: l’amore.

F1) Locandina di Corro da te


Nella figura F1 la locandina del film diretto da Riccardo Milano Corro da te.
Fonte: https://style.corriere.it/wp-content/uploads/2022/03/corro-da-te-locandina-poster.jpg

I personaggi principali del film
Come personaggio principale di Corro da te troviamo Gianni, il professionista delle sneakers, che, oltre allo specifico tipo di scarpe, ha un’altra passione: le donne. Il simpatico Gianni, uomo di successo, orfano di madre da poco e, in verità, solo in pratica colleziona allo stesso modo scarpe da ginnastica ed esponenti del gentil sesso. Suo fratello è il suo esatto opposto, sia nella fisicità, sia nell’approccio timido e impacciato verso chiunque, sia nel suo essere ligio sempre e comunque, trasparente, onesto. Quest’ultimo era anche molto legato alla madre, diversamente da Gianni, che non aveva con lei un rapporto idilliaco. La storia prende una prima svolta con l’incontro casuale fra Gianni e la giovane e sensuale Alessia (Pilar Fogliati), che lo crede in sedia a rotelle per un equivoco, cui l’uomo non si sottrae, trovando stimolante fingersi nella condizione drammatica di chi da quella sedia non può scegliere di alzarsi, mai. Il suo obiettivo è quello della conquista, resa più ardua, quindi più avvincente, dall’ingenerare in Alessia un poco di compassione. Tuttavia, la sorpresa è dietro l’angolo per Gianni, perché Alessia ha le idee molto chiare: invitatolo a pranzo dalla famiglia, in campagna, gli presenta sua sorella Chiara, tanto bella quanto… paraplegica. Da lì una serie di coincidenze e malintesi, ma anche il sorgere pian piano di un sentimento potente che, naturalmente, avrà la meglio. Il protagonista maschile finirà per vedere ed apprezzare il senso di una vita, che, necessariamente e per fortuna, include altro da sè. Ciascuno di noi è Gianni, diciamolo. Non è facile scegliere una persona con delle difficoltà come quelle di Chiara, anche se la sua grinta ci è da esempio.

F2) I protagonisti con il regista di Corro da te, Riccardo Milani


Nella figura F2, Riccardo Milani in mezzo alla coppia Leone-Favino sul set del film.
Fonte: https://www.bresciaoggi.it/image/policy:1.9307182:1648258504/image.jpg?f=default&w=1024&$p$f$w=336aa8e

Tutti (o quasi) gli attori del film
Fanno coppia Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, per la prima volta e probabilmente non l’ultima; il genere del film è commedia, ma, anche, romantico. Inizio da lei. Miriam Leone, bella più che brava, appare, tuttavia, impegnata. Nel 2022, ha già calcato i set di altri due film: WAR-La guerra desiderata di Gianni Zanasi e Diabolik-Ginko all’attacco! dei Manetti Bros. Andrebbe dato spazio a colleghe meno celebri, ma più formate. Passiamo a lui. Il numero uno degli attori italiani, ‘operativi’ anche all’estero, ha calcato il set di un altro film dopo questo: Nostalgia, diretto da Mario Martone, grazie al quale Favino ha conquistato un ennesimo riconoscimento, in particolare dagli ultimi Nastri d’Argento, dove è stato candidato come miglior attore protagonista. Per esperienza personale, devo dire, purtroppo, che alla fama e alla bravura, sulle quali non si discute, non corrisponde, in questo fuoriclasse, un animo gentile, attento e generoso verso le persone, forse nello specifico gli attori non noti. Andiamo su parte del resto del cast. Pilar Fogliati, di appena 29 anni, è semplicemente bravissima, oltre che molto carina e spiritosa: difficile non ricordare con un sorriso la sua eccezionale riproduzione di accenti della capitale divisi per aree geografiche ed estrazioni sociali. La Fogliati farà da madrina alla quarantesima edizione del Torino Film Festival. Arrivando a Vanessa Scalera, complimenti! È proprio brava, grazie ai tempi comici e alle espressioni lodevoli. L’interprete pugliese è convincente, pure, nei ruoli drammatici, come quello in L’Arminuta di Giuseppe Bonito. Molto riuscito anche il personaggio di Carlo De Ruggieri, che veste benissimo i panni del fratello di Gianni in Corro da te. Infine, che statura artistica, in poche battute, quella della fu Piera Degli Esposti: non esistono piccoli attori, ma piccoli ruoli. La grandissima attrice di origini bolognesi ci trasmette con poche parole e lo sguardo furbo la scaltrezza ironica del suo personaggio. Ci manca molto Piera.

F3) Pilar Fogliati in Corro da te


Nella figura F3 un momento del film con Pilar Fogliati e Carlo De Ruggieri.
Fonte: https://img-prod.tgcom24.mediaset.it/images/2022/03/17/091819612-1ec1ab2d-b05a-4cd1-99d4-4dd08e0ab542.jpg

Conclusione: vale la pena vederlo?
Sì. È un remake del francese Tutti in piedi il film di Milani, nel quale compare marginalmente Michele Placido. Il film, scorrevole, ben diretto, molto ben recitato, in un’armonia di gruppo davvero esemplare, vale l’attenzione di qualsiasi pubblico; ma i francesi ci insegnano ormai molto in termini di comicità raffinata e intelligente. Fa bene al cuore vedere Corro da te. Contiene dei messaggi sociali e culturali rilevanti. Vivere su una sedia a rotelle costringe a guardare da una prospettiva diversa il mondo e chi/cosa ne fa parte. Al cinema, come a teatro, non è semplice trattare tematiche del genere, ci vuole coraggio. La forza del film è di non scadere nel compassionevole melenso. Tante le domande che lo spettatore si pone: cosa ci fa sentire vivi e motivati dentro? la rincorsa alla carriera, ai soldi, alla cura del corpo, al successo con l’altro sesso? O il guardarsi dentro con benevolenza? Il sentire che non si è soli, grazie ai sentimenti? La risposta ideale sta nel mezzo. Sì è decisamente da vedere, ma concludo con una nota: perché non scegliere ottimi attori ancora sconosciuti al grande pubblico, forse migliori di quelli dai visi già tanto noti? Anche per questo cambiamento ci vuole coraggio. Forza! Voto: 7,5.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=zZPeGRZcSis

 

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Ha collaborato con la Comunicazione Corporate di un’azienda. Ha una formazione in Life coaching (per un periodo ICF) e una laurea in Giurisprudenza. Presiede la Associazione Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, ‘Dolores’, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ha scritto ‘Films on The Road’, un libro sul cinema girato in Italia, edito Geo4Map. Scrive di film e spettacoli teatrali con l’occhio dell’Attrice, il suo primo mestiere, e intervista persone e personaggi, soprattutto del mondo dello spettacolo. Email: Alessandra.Basile@outlook.com Sito web: www.alessandrabasileattrice.com

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