E invece andiamo al rialzo

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Previsione e metodo.

Nell’articolo di ieri “Il mare increspato dei prossimi mesi”, pubblicato sulla rubrica Borsa Magazine del sito dell’Istituto Svizzero della Borsa, mettevamo in rilievo la caratteristica stagionale di agosto, che tende a creare un punto di inversione dopo la prima quindicina.

Sottolineavamo che a causa di tale caratteristica la previsione di un punto di minimo in agosto a 4200, diffusa da alcuni analisti, era viziata all’origine di poche probabilità a favore. Come peraltro abbiamo più volte ribadito in molti nostri articoli. 

Sempre nello stesso articolo, abbiamo ribadito che il punto di arrivo della fase ribassista iniziata a fine luglio sarebbe dovuta comunque essere 4200/4250, e che questo potrebbe verificarsi in settembre.

Al momento, dobbiamo smentire, come poco probabile, questa ultima previsione.

I nostri algoritmi assegnano una scarsa probabilità al prosieguo della fase ribassista in settembre.

La maggiore probabilità è che l’inversione avvenuta fra il 18 e il 25 agosto (ovvero quella da noi paventata come molto probabile già da fine luglio) non sia una pausa della fase ribassista, ma l’inizio di un nuovo ciclo rialzista.

Il supporto della settimana che inizia oggi è 4470, la resistenza 4575, con spunti possibili fino a 4600: di qui al 15 settembre, potremmo vedere, quindi, di nuovo l’area del massimo del 27 luglio in arrivo, con un notevole tormento, secondo noi, di reiterata lateralità.

Settembre ha una statistica stagionale di una seconda quindicina del mese con tendenza molto ribassista.

Prendendo in esame il periodo 19 settembre-29 settembre, negli ultimi 25 anni, 15 volte è stato negativo. Negli ultimi 15 anni, 9 volte. Negli ultimi 10 anni, 5 volte.

Non propendiamo per la stagionalità in questo caso: intendiamo dire che può esserci una fase di rallentamento, a metà mese, ma il ripristino di una fase sostanzialmente rialzista, con un ritracciamento di breve termine e di poco conto in mezzo, che duri fino ai primi di ottobre, è l’ipotesi più probabile.

Sul Dow Jones, potremmo assistere ad un ritorno alla zona del massimo storico.

Sull’S&P500 al ri-test dell’area del massimo relativo di luglio a 4634, e anche a un possibile sfondamento di detta area.

Di ribasso ne parleremo più avanti, probabilmente nel periodo ottobre-novembre, e potrebbe anche essere consistente e costringerci a riprendere in esame le precedenti previsioni di minimi e forse anche più sotto.

Se il tutto si verificasse, nel modo descritto sopra, sarebbe contro la statistica stagionale di settembre.

Per questa ragione, mettiamo in guardia: se ci sbagliamo, potremmo sbagliarci di grosso.

Se ci sbagliamo, infatti, significherebbe che il ramo rialzista sviluppatosi dal 18 agosto sull’S&P500 sia una onda B, premonitrice di una successiva onda C ribassista destinata a sfondare quota 4350, per approdare a 4250/4200 entro settembre: che era la nostra opinione precedente, e che, ovviamente, entrerebbe in funzione di nuovo nel caso in cui stiamo sbagliando l’interpretazione dell’onda in corso come rialzo.

Gli orsi sono stati per ora messi alla porta, chiedendo loro di ritornare sui propri passi a ottobre: questa è la nostra visione attuale.

Pur con qualche difficoltà ed incertezza, le increspature più significative le vedremo più in là nel tempo.

Come sai, rendiamo sempre pubbliche le nostre interpretazioni sullo scenario esistente. Che poi si rivelano azzeccate oppure no.

Però, una cosa è lo scenario, e un’altra cosa è il metodo di trading utilizzato.

 

Perché la previsione, può aiutarti, allora?

Quando abbiamo detto, e qui lo ribadiamo, che non si fa trading con la previsione, ma con il metodo, in tanti ci hanno chiesto: e come si fa, allora?

Siamo così abituati a pensare che la direzione del mercato “futura” sia la nostra guida, che non concepiamo di fare trading senza cercare di conoscere il “futuro”.

C’è un metodo preciso, invece, che parte dall’analisi del mercato, sviluppa la possibile visione futura e, parallelamente, adotta la migliore strategia di trading, con la più alta probabilità possibile, con il migliore rischio/rendimento possibile, ed evitando la trappola tesa da una previsione sbagliata.

Perché allora fare la previsione? Perché ti permette di progettare la strategia in modo che la previsione sia neutra rispetto al risultato.

E’ un processo che richiedeesperienza di applicazione, ma è illuminante e moltiplicativo del risultato.

Vuoi impararlo? Vuoi avvicinarti sempre di più alla capacità di creare in autonomia il tuo portafoglio vincente di trading in opzioni con le strategie di Opzionaria?

Con settembre, partono nuove offerte e nuove soluzioni formative. Ce ne è anche una nuovissima e straordinaria, ma non è l’unica.

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P.S.: Quindi, non utilizzare le previsioni per fare trading, ma fai sempre ricorso al metodo, che deve prevalere su qualsiasi fattore di scenario futuro.

Anche quando le previsioni sono di fonte attendibile, non devono governare il tuo trading. 

 

Le previsioni sono pura fantasia, torno a ripeterlo, anche quelle di Goldman Sachs sono esercizio di pura fantasia.

In finanza lavoriamo con la probabilità e quindi con la fantasia.

 

So che faccio arrabbiare tanti presunti guru, dicendo il termine “fantasie” riferito alle previsioni, ma è esattamente quello che pensano tutti, che hai pensato sempre anche tu e solo i presunti guru sostengono il contrario.

La Cultura finanziaria è fatta dalla comprensione di tanti piccoli tasselli, di tanti piccoli fenomeni, e dalla sistematica abolizione delle trappole mentali determinate dalle scorciatoie che il nostro cervello, macchina prodigiosa, ci suggerisce.

C’è un mondo intero, là fuori, che cerca di convincerti da sempre, che la previsione è la base per fare trading.

La previsione è la base per farsi male se la usi per fare trading.

Il metodo, una volta che si è scontata la previsione, è quello che ti permetterà di battere il mercato. Il metodo, e non altro.

Te lo insegno, quando vuoi: ad usare il metodo, e, se vuoi, anche a fare previsioni che ti permettano di evitare le trappole del cervello.

Quando hai fatto la previsione e disegnato lo scenario, saprai impostare la strategia che ti permette di … fregartene della previsione.

Questo è il segreto. Come fare, te lo rivela l’Istituto Svizzero della Borsa. 

 

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Maurizio Monti

  Editore Istituto Svizzero della Borsa