Proseguono le recensioni dei film di Venezia (da me visti). Sono le ultime 4 recensioni di questa quarta ed ultima parte dedicata a Venezia 76.

Le mie RECENSIONI in ordine alfabetico (proseguiamo dalla lettera M).

MES JOURS DE GLOIRE
Un ragazzo che si avvia ai suoi 30 anni, vive la sua vita con una certa superficialità e inquietudine adolescenziale, salvo il fatto che decisamente non è più nei ‘teen’. I suoi amici più stretti d’altro canto si trovano nella stessa situazione. Vuole fare l’attore e, per un caso fortuito, viene preso a un casting, cui si presenta del tutto impreparato, con quella inettitudine del giovanissimo che non vuole responsabilizzarsi rispetto a nulla, nemmeno se è proprio ciò che desidera, un pò come chi vuole tutto senza sforzi (suoi). Adrien ottiene un ruolo, quello principale, poiché ha la fortuna di avere una somiglianza fisica con il personaggio. Però non sa il tedesco, richiesto per la parte, e non è mai pronto con la memoria. Migliore è la preparazione del suo partner di scena. La vera crisi superata la quale le cose cambieranno il ragazzo ce l’ha quando incontra una ragazza che gli piace ma… non lo attrae a sufficienza. Convinto di essere impotente scoprirà che è solo un piccolo black-out psicologico. Non decidere, non lottare, non avere obiettivi ti annienta. Film simpatico. Voto: 6.

FILM IN CONCORSO – SEZIONE ORIZZONTI Nessun premio vinto

Regia: Antoine de Bary
Produzione: Iconoclast Films (Charles-Marie Anthonioz, Mourad Belkeddar, Jean Duhamel, Nicolas Lhermitte, Elias Belkeddar), Tribus P Films (Paul-Dominique Vacharasinthu)
Durata: 98’; Lingua: francese; Paesi: Francia
Interpreti: Vincent Lacoste, Emmanuelle Devos, Christophe Lambert, Noée Abita, Damien Chapelle
Sceneggiatura: Antoine de Bary, Elias Belkeddar; Fotografia: Nicolas Loir; Montaggio: Joëlle Hache
Scenografia: Charlotte de Cadeville; Costumi: Elise Bousquet, Reem Kuzayli
Musica: Ulysse Cottin; Suono: Charlie Cabocel; Effetti visivi: Poster Company

TRAILER: www.youtube.com/watch?v=6LPkNBGtZFA

F1a) Locandina

La locandina del film ‘Mes jours de gloire’ diretto da Antoine de Bary.
Fonte: https://m.media-amazon.com/


F1b) Cast

Il cast del film a Venezia.
Fonte: https://bacfilms.imgix.net/


PELIKANBLUT
Wiebke è una mamma non agé ma dal volto segnato, forse una cinquantenne che non porta bene l’età, tira su una splendida ragazzina, che lo spettatore scopre essere adottata, e sta aspettando l’arrivo di una ‘sorellina’ dai capelli biondi. Wiebke va a incontrare con la sua prima figlia la neo-arrivata. Siamo nella campagna tedesca, tra cavalli che la donna allena anche nel recinto di fronte casa e poliziotti che la amano, beh uno in particolare. C’è un equilibrio, una serenità, nella vita di Wiebke. Finché arriva la piccola Raya, che dà segni di irascibilità, incontenibile energia distruttiva, imprevedibilità pericolosa. La mamma adottiva non rinuncia, non farà come le precedenti famiglie presso le quali la piccola pare sia stata facendosi rimandare al mittente, lotterà e terrà duro per riuscire a educarla, correndo il rischio di non essere poi così focalizzata e in gamba sul lavoro, ma soprattutto di trascurare l’altra figlia, più grande sì, ma pur sempre una bambina. Arriverà a trattare la diabolica bambina come un bebè di pochi mesi, nella speranza che il riportarla a quello stadio con cure e attenzioni particolari per la vera età di Raya (compreso l’allattamento) possa abituarla a fidarsi davvero della nuova famiglia e ad aprirsi per risolvere i suoi problemi. Il film finisce in maniera a dir poco paradossale, che contesto, ma l’idea, la storia, il personaggio coraggioso della donna, la capacità delle bimbe e la regia, ripeto escludendo il finale che non andrebbe sostituito ma semplicemente tagliato, lo rendono un film interessante. Voto: 7.

FILM IN CONCORSO – SEZIONE ORIZZONTI Nessun premio vinto

Regia: Katrin Gebbe
Produzione: Junafilm (Verena Gräfe-Höft), Miramar Film (Mila Voinikova), Südwestrundfunk
Durata: 121’; Lingua: tedesco; Paesi: Germania, Bulgaria
Interpreti: Nina Hoss, Katerina Lipovska, Adelia-Constance Giovanni Ocleppo
Sceneggiatura: Katrin Gebbe; Fotografia: Moritz Schultheiß; Montaggio: Heike Gnida
Scenografia: Silke Fischer, Anna Boyanova; Costumi: Stefanie Bieker, Kristina Tomova
Musica: Johannes Lehniger; Suono: Petko Manchev, Thekla Demelius

TRAILER: www.youtube.com/watch?v=AyuAdIu9zhU


F2a) Locandina

La locandina di ‘Pelikanblut’ diretto da Katrin Gebbe.
Fonte: www.filmtv.it/imgbank/

 

F2b) Cast

Parte del cast principale del film con il regista sulla sinistra.
Fonte:https://monstermovieitalia.files.wordpress.com


SOLE
Una giovanissima ragazza dell’Est, incinta, viene portata da un altrettanto giovanissimo della borgata romana a casa dello zio, ricco, di quest’ultimo per avviare un accordo tremendo: il figlio che nascerà sarà, dietro lauto pagamento a entrambi i ragazzi, dato alla moglie dello zio perché i due potenziali genitori non sono in grado di averne uno nel modo tradizionale. Tutto il film viaggia sull’arco del personaggio, sia della ragazza Lena, sia del ragazzo Ermanno, i quali, se dapprincipio sono convinti dell’affare, lui per guadagno essendo un nullafacente, lei per potersi pagare il viaggio per casa sua, dove sogna di impostare il suo futuro, invece, nel corso del film e della gravidanza e dell’instaurarsi dell’amicizia fra loro, un poco più che amicizia, cambiano lentamente idea. Al punto che lui propone a lei di farcela insieme a tirar su la bimba, quando nascerà, e quindi di non darla più ai due ‘acquirenti’ di merce umana. Il film si segue con attenzione, anche se a tratti perde ritmo e probabilmente ciò è dovuto anche all’ ‘espressività’ non proprio da premio oscar dei giovani protagonisti, forse acerbi e diretti secondo questo schema di apatia un pò rappresentativa di una generazione che fatica a esprimere le proprie sensazioni. Il film ha un bel messaggio finale. Voto: 7.

FILM IN CONCORSO – SEZIONE ORIZZONTI. Nessun premio

PREMI COLLATERALI Venezia 76:
Premio FEDIC | Federazione Italiana dei Cineclub – Miglior film: SOLE di Carlo Sironi
Premio Lanterna Magica | C.G.S. (Cinecircoli Giovanili Socioculturali): SOLE di Carlo Sironi
Regia: Carlo Sironi
Produzione: Kino Produzioni (Giovanni Pompili), Lava Films (Agnieszka Wasiak)
Durata: 102’; Lingua: italiano, polacco; Paesi: Italia, Polonia
Interpreti: Sandra Drzymalska, Claudio Segaluscio, Barbara Ronchi, Bruno Buzzi
Sceneggiatura: Giulia Moriggi, Carlo Sironi, Antonio Manca; Montaggio: Andrea Maguolo
Fotografia: Gergely Poharnok; Scenografia: Ilaria Sadun; Costumi: Olivia Bellini
Musica: Teoniki Rożynek; Suono: Stefano Sabatini, Marzia Cordò, Michał Fojcik; Effetti visivi: Magui Studio

TRAILER: www.youtube.com/watch?v=nD1lLy7pSQY


F3a) Locandina

La locandina di ‘Sole’ diretto da Carlo Sironi.
Fonte: https://pad.mymovies.it/cinemanews/2019

 

F3b) Cast

Il cast principale con Sironi al centro al photocall di Venezia 76.
Fonte:www.gelestatic.it/thimg

VERDICT
Violenza domestica cinese. Una donna subisce l’ennesimo attacco dal marito ubriaco appena rientrato in casa e, arrivata al limite della sopportazione, fugge con la bambina, anch’essa ferita, in braccio. Va dalla polizia e lo denuncia. È la prima volta che lo denuncia, non può più aspettare. Partono le cure mediche in ospedale, le indagini e le udienze. Non è semplice la risoluzione del caso, anche se è evidente quanto accadutole, anche perché nella comunità cinese entrambi, marito e moglie, sono ben conosciuti. A sostenere l’uomo a piè pari è la madre, pur consapevole che le accuse potrebbero essere più che fondate, mentre la sorella è preoccupata ma meno a favore di suo fratello Dante. A difendere la donna, Joy, e sua figlia Angel interviene un avvocato tosto. Le cose andranno in 2 modi diversi in contemporanea. Il film è un bel film a mio parere. Il tema riveste sempre un’importanza attuale, ma non è solo quello della violenza domestica, bensì anche quello della giustizia che in apparenza protegge i più deboli e talvolta è strumentalizzata da chi ha più mezzi, per esempio da chi assume il legale migliore o ha dalla sua…la giuria. Voto: 7,5.

FILM IN CONCORSO – SEZIONE ORIZZONTI Nessun premio

PREMI COLLATERALI Venezia 76:
il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a: VERDICT di Raymund Ribay Gutierrez (Filippine)
Regia: Raymund Ribay Gutierrez
Produzione: Centerstage Productions (Brillante Ma Mendoza), Films Boutique (Nicolas Brigaud-Robert, Jean Christophe Simon)
Durata: 126’; Lingua: filippino, inglese; Paesi: Filippine, Francia
Interpreti: Max Eigenmann, Kristoffer King, Jorden Suan, Rene Durian
Sceneggiatura: Raymund Ribay Gutierrez; Montaggio: Diego Marx Dobles
Fotografia: Joshua A.Reyles; Scenografia: Ryan Faustino
Suono: Brian Dumaguina; Effetti visivi: Marvin Jose

TRAILER: www.youtube.com/watch?v=mxExPEo9JJs

 F4a) Locandina

La locandina di ‘Verdict’ diretto da Raymund Ribay Gutierrez.
Fonte: www.filmtv.it/imgbank/GALLERYXL


F4b) Regista e attrice

L’attrice principale del film e il regista dello stesso.
Fonte:www4.pictures.zimbio.com/

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Inoltre collabora con la Comunicazione corporate di un’azienda. E’ Life Coach ICF e dal 2018 Mediatore giudiziario. Presiede l’Associazione filodrammatica Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, “Dolores”, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.
alessandraeffort@icloud.com
Sito web: www.alessandrabasileattrice.com
Blog: https://alessandrabasileattrice.com/blog/