Racconti di una Venezia internazionale e mondana più che mai, affollatissima di addetti stampa e appassionati di cinema, in un clima ancora estivo e piuttosto afoso.

Mercoledì 28 agosto 2019: la 76° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia inizia! E si conclude l’ 8 settembre u.s.. Il numero di personalità dell’incantato mondo del cinema, così come di volti noti della tv, delle radio e ormai del web, che in quei giorni ha ‘abitato’ il Lido per l’occasione è stato più elevato che nella scorsa edizione e, forse, che in diverse altre precedenti. Si sono susseguiti sul red carpet – oltre ai soliti ignoti, che ancora non è chiaro cosa ci facciano tutti agghindati sul lungo tappeto di chiara fama attratti dal rosso brillante come quando i tori sfrecciano nell’arena pronti a vincere sul torero (in quel caso io sto per i tori), né come possano accedervi – personaggi del calibro, in ordine di apparizione per giornata, di quelli che seguono.

Continua la fiaba del cinema italiano europeo e mondiale nella terra dei Dogi, questa volta davvero ricchissima di irraggiungibili Stelle del firmamento mondiale del grande schermo

Il mandato del bravo Alberto Barbera come direttore artistico della Biennale settore cinema scadrà alla fine del 2020, perciò ancora per la prossima edizione sarà lui a decidere le sorti di questa manifestazione culturalmente e soprattutto artisticamente tanto importante in Italia e all’estero, poi si vedrà. Barbera, come sappiamo, aveva svolto questo ruolo negli anni 99/01 e nel 2011 subentrando felicemente a Müller. Ricordo che le sezioni del Festival sono 6, eccole:

  • Selezione ufficiale – 20 film lungometraggi in prima mondiale in concorso per il Leone d’oro
  • Fuori concorso – 18 opere fra lungometraggi e documentari di spessore e di grande originalità
  • Orizzonti – Sezione e concorso parallelo consacrati a 18 novità e innovazioni cinematografiche
  • Venezia classici – Dedicata alle pellicole restaurate per un particolare valore storico-culturale
  • Settimana Internazionale della critica – Massimo 8 le opere prime presentate
  • Giornate degli Autori – 12 film di alto valore culturale

Tutti (o quasi) i personaggi di questa edizione:

Oltre a Francesca Archibugi (Vivere), Michela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini, Elio Germano – nel film anche Marcello Fonte – e a Gaspar Noé (Irréversible, a Venezia 76 la versione rimontata) Vincent Cassel e Monica Bellucci. Oltre a una pietra miliare come Julie Andrews. Oltre a Alessandro Borghi e al grande Ramy Malek. Oltre a un parterre di agguerrite starlette e ..varie: Giulia De Lellis, Melissa Satta, l’influencer Paola Turani, Michelle Hunziker, Elodie Di Patrizi, gli ex gieffini Margherita ZanattaFrancesca Rocco, Giovanni Masiero, gli ex protagonisti di Uomini e Donne Sonia LorenziniFederico PiccinatoBeatrice ValliMarco Fantini, l’ex membro delle Lollipop Roberta Ruiu, l’ex naufraga Cecilia Capriotti, l’ex allieva di Amici Diana Del Bufalo, l’attrice Bella Thorne con Benjamin Mascolo. Oltre a Alessandra Mastronardi qui in veste di Madrina e a Lucrecia Martel (regista argentina) qui come Presidente di giuria. Oltre a tutti loro, divisi per giorni d’arrivo, abbiamo visto sfilare:

28.8
Kore-eda Hirokazu (La vérité) Catherine DeneuveJuliette Binoche (assente Ethan Hawke).

29.8
Noah Baumbach (The marriage story), Adam Driver, Scarlett Johansson, Laura Dern
James Gray (Ad Astra), Brad PittRuth Negga, Liv Tyler e Donald Sutherland. Nel film anche Tommy Lee Jones. 
Pedro Almodóvar
Igort (5 è il numero perfetto) Toni Servillo e Valeria Golino Carlo Buccirosso

30.8
(assente Roman Polanski) (J’Accuse), Emmanuelle Seigner, Jean Dujardin e Louis Garrel
Mario Martone (Il Sindaco del Rione Sanità),
Kristen Stewart (interprete di Seberg).
Sera – Palazzina Grassi: American Skin di Nate Parker presentato da Spike Lee

31.8
Todd Phillips (Joker), Joaquin Phoenix. Nel film anche Robert De Niro.
Pablo Larraìn
(Ema), Gael Garcìa Bernal

1.9
Steven Soderbergh (The Laundromat) Meryl StreepGary Oldman. Nel film anche Antonio Banderas (assenti Sharon Stone e Matthias Schoenaerts). 
Olivier Assayas (Wasp Network) Penelope CruzGael Garcìa Bernal e Wagner Moura
Paolo Sorrentino (anteprima 2 episodi di The New Pope) Jude LawJohn MalkovichSilvio Orlando.
Sera – Campari Lounge: Isabelle Huppert ospite del cocktail per Filming Italy Best Movie Award. 

2.9
Pietro Marcello (Martin EdenLuca Marinelli. Nel film anche Chiara Francini.
David Michôd (The King) Timothée Chalamet (assente Robert Pattinson), Joel EdgertonLily-Rose DeppBen MendelsohnSean Harris e Tom Glynn-Carney.

3.9
Atom Egoyan (Guest of Honour) Rossif SutherlandLaysla De Oliveira, Atom Egoyan e Simone Urdl 
Václav Marhoul (The Painted Bird) Stellan SkarsgårdUdo Kier. Nel film anche Harvey Keitel.
Sera – cinema sull’acqua: Ferzan Ozpetek (Venetika)  Kasia Smutniak

4.9
Elisa Amoruso (Chiara Ferragni: Unposted, documentario), Chiara Ferragni (Chiara Ferragni-day),
Shannon Murphy
 (Babyteeth),

Lou Ye (a Saturday Fiction), Gong li.

5.9
Stefano Sollima (ZeroZeroZero, serie tv), Roberto Saviano.
Robert Guédiguian
(Gloria Mundi).

6.9
Ciro Guerra (Waiting for the Barbarians), Johnny Depp (assente Robert Pattinson)
(assente Franco Maresco) (La mafia non è più quella di una volta) 

Gabriele Salvatores (Tutto il mio folle amore) , Claudio SantamariaValeria Golino. Nel film anche Diego Abatantuono.

7.9
Alla serata di premiazione Giuseppe Capotondi (The Burnt Orange Heresy, il film di chiusura), Mick Jagger, Claes Bang, Elizabeth Debicki, Giuseppe Capotondi, Donald Sutherland.

 

Le mie RECENSIONI (dei film che sono riuscita a vedere nei primi 4 giorni) in ordine alfabetico:

AD ASTRA
Un sempre più affascinante Brad Pitt è il protagonista dell’ultimo film diretto da James Gray. Mi è spiaciuto non conoscere il noto attore nei miei pochi giorni a Venezia, perché la mia stima per lui artisticamente è alta dal momento in cui ha messo da parte la sua parvenza da ragazzo biondo tutto muscoli di rara beltà assimilabile a un dio greco per impegnarsi, migliorare e studiare, passando dal piccolo ruolo ventottenne in ‘Thelma & Louise’, film fra i più significativi nella storia cinematografica americana e non solo, a personaggi quali quelli di ‘Fight Club’, ‘Bastardi senza gloria’, l’indimenticabile ‘Seven’, ‘Ti presento Joe Black’, ‘Il curioso caso di Benjamin Button’ e molti altri. Tornando al film girato per fiction nello spazio con destinazione Nettuno, nel quale figurano anche Tommy Lee Jones, Donald Sutherland e Liv Tyler, il mio giudizio è buono ma con l’invito a vederlo in una serata o in una domenica pomeriggio in cui il desiderio è quello di distrarsi, di non pensare e in tal senso di divertirsi, per gli effetti speciali che lo caratterizzano, per il bel protagonista, per la fotografia. Ogni tanto abbiamo la necessità di stare ‘light’ anche al cinema, senza per questo cercare necessariamente un film panettone. La storia c’è e il messaggio pure, il protagonista ha un obiettivo e la storia si tinge leggermente di giallo, ma direi che tutto ciò resta secondario rispetto a quanto già descritto del film. Questo regista parrebbe essere abile a lavorare (cosa tutt’altro che scontata) con dei cast artistici notevoli (in passato Phoenix, Theron, Dunaway, Roth, Redgrave, …) ma a non riuscire a farsi valere 100%. Nel 1994, a soli 25 anni, presentò a Venezia il suo ‘Little Odissea’ di cui scrisse la sceneggiatura e vinse sia il Leone d’argento venendo assimilato addirittura a Scorsese sia la Coppa Volpi all’attrice non protagonista. Dopo un esordio tanto di successo, forse per inseguire una sua idea di cinema, il regista attese 6 anni prima di presentare un altro suo prodotto filmico, con cui non riuscì a conquistare critica e pubblico.

FILM IN CONCORSO – SELEZIONE UFFICIALE. Nessun premio.

Regia: James Gray
Produzione: Plan B (Brad Pitt, Jeremy Kleiner, Dede Gardner), Keep Your Head Productions (James Gray, Anthony Katagas), RT Features (Rodrigo Teixeira), New Regency Productions (Arnon Milchan), Bona Film Group, MadRiver Pictures
Durata: 124’; Lingua: inglese; Paesi: Usa
Interpreti: Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler, Donald Sutherland
Sceneggiatura: James Gray, Ethan Gross;
Montaggio:
John Axelrad, Ace and Lee Haugen
Fotografia: Hoyte Van Hoytema;
Scenografia: Kevin Thompson;
Costumi: Albert Wolsky
Musica: Max Richter. Musica aggiuntiva di Lorne Balfe; Suono: Mark Ulano; Effetti visivi: Scott R. Fisher, Allen Harris

TRAILER versione originale: www.youtube.com/watch?v=P6AaSMfXHbA  
TRAILER italiano: www.youtube.com/watch?v=lHWPgHmjaYU

F1a) La locandina del film AD ASTRA diretto da James Gray

Fonte: https://blog.screenweek.it/wp-content/uploads/2019/06/ad-astra-brad-pitt-poster.jpg

F1b) Brad Pitt in un momento del film diretto da James Gray

Fonte: www.mauxa.com/storage/media/2019/07/IMG_3940.JPG

2) DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
Film del grandissimo Pedro Almódovar premiato, nell’occasione, con il leone d’oro alla carriera. Pochi giorni dopo il premio è andato anche alla sempiterna Julie Andrews. Non avevo mai visto quest’opera, girata e proiettata quando ero troppo piccola per vederla. Il gìovanissimo Antonio Banderas fu peraltro lanciato nell’universo delle star cinematografiche proprio grazie a questo film, anche se il suo debutto, sempre per merito di Almodóvar, avvenne con ‘Labririnto di passioni‘ (1982). Il film in questione, liberamente ispirato a ‘La voix humaine’ di Jean Cocteau, è stato visto e a lungo applaudito da una platea notevole che affollava la grande sala cinematografica del Lido. Sicuramente ha rappresentato un diverso modo di fare cinema e ha portato sul grande schermo un’ironia amara oltre che intelligente. I colori identificano particolarmente questo film oltre ai singoli dettagli scenografici e non solo, ma in particolare a essere onnipresente è la tonalità del rosso, rosso ovunque. Ed è bellissimo. Un quadro ogni ripresa, ogni momento. Il rosso accende ogni inquadratura. Almodóvar ha chiaramente un rispetto della figura femminile un po’ presa in giro ma delicatamente e sempre in totale ammirazione anche quando si presenta al mondo con una sembianza quasi picassiana: mi riferisco a una delle donne protagoniste il cui volto sembra addirittura opera di un maestro dell’arte che la rende fuori dal comune e difficile da guardare con i criteri della bellezza classica o moderna ma senz’altro d’impatto. Attrice fortunata a incontrare un regista come Pablo, uomo intelligente talvolta sopra le righe più incuriosito dal particolare e da ciò che è particolare rispetto al gusto comune che va bene a tutti. Non sono una sua fan accanita ma il premio è assai meritato. Bravo!

PREMIO PER IL REGISTA – LEONE D’ORO ALLA CARRIERA. Il successo internazionale di Pedro Almodóvar fu consacrato proprio da questo film che girò nel lontano 1988 e che venne nominato agli Oscar come miglior film straniero dopo essere stato presentato alla 45° Mostra del cinema di Venezia. Grazie al film, cui andarono diversi premi Goya, Almodóvar ricevette un David di Donatello come miglior regista straniero. Ricordo che Almodóvar non era nuovo agli Oscar che vinse con l’indimenticabile ‘Todo sobre mi madre’, presentato al 52° Festival di Cannes ivi vincendo il premio per la miglior regia e aggiudicatosi, per l’appunto, l’Oscar al miglior film straniero oltre che un Golden Globe per la stessa categoria. Tanti sono i capolavori del grande cineasta iberico: ‘Légami’, ‘Tacchi a spillo’, ‘Parla con lei’, ‘La mala educación’, ‘Volver’ e così via.

Regia/Sceneggiatura: Pedro Almodóvar
Produzione: El Deseo
Durata: 88’; Lingua: spagnolo; Paesi: Spagna; Anno: 1988
Interpreti: Carmen Maura, Antonio Banderas, Julieta Serrano, María Barranco
Fotografia: José Luis Alcaine; Montaggio: José Salcedo; Scenografia: Félix Murcia
Suono: Luis Castro, Eduardo Fernandez; Effetti visivi: Reyes Abades, Pablo Núñez

TRAILER versione originale: www.youtube.com/watch?v=Crp6acKD9hE 
TRAILER italiano: www.youtube.com/watch?v=Dm3-pafTacY

 F2a) La locandina del film “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” diretto da Pedro Almòdovar

Fonte: https://pad.mymovies.it/filmclub/2006/06/203/locandina.jpg

F2b) Un giovane Banderas con parte del cast in una scena del film diretto da Pedro Almodóvar
Fonte: https://movieplayer.net-cdn.it/images/2003/01/03/maria-barranco-rossy-de-palma-ed-antonio-banderas-in-una-scena-di-donne-sull-orlo-di-una-crisi-di-nervi-214.jpg

F2c) Il regista Almodóvar soddisfatto ringrazia il pubblico per l’infinito applauso alla consegna del Leone d’oro alla carriera che tiene sollevato con orgoglio

Fonte: www.cafetv24.it/wp-content/uploads/2019/08/almodovar.jpg

 

Nelle prossime uscite de Il Settimanale di TRADERS’ Magazine troverete gli articoli successivi su Venezia 2019.

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Inoltre collabora con la Comunicazione corporate di un’azienda. E’ Life Coach ICF e dal 2018 Mediatore giudiziario. Presiede l’Associazione filodrammatica Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, “Dolores”, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.
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