Continuano le recensioni dalla Festa del Cinema di Roma e i così detti ‘Incontri Ravvicinati’.

Ecco i 3 film di cui parlo qui in ordine alfabetico e il secondo ‘Incontro Ravvicinato’:

ANTIGONE – uscita italiana n.d.
THE AERONAUTS – data uscita italiana 6 dicembre 2019
THE FAREWELL – data uscita italiana 1 gennaio 2020

JOHN TRAVOLTA si racconta: ‘Bello far parte di film senza tempo come Pulp Fiction. E (come senza tempo fu) ‘La Strada’.

LE MIE RECENSIONI: ANTIGONE – uscita italiana non ancora ufficializzata (forse dopo gli Oscar)

Antigone vuole seppellire il fratello Polinice ma il nuovo re di Tebe, Creonte, è contrario, la scopre e la condanna a vivere per sempre in una grotta; grazie anche alle suppliche del coro, Creonte si decide a liberarla, ma lei nel frattempo è morta suicida. Ciò causa il suicidio di Emone (promesso sposo di Antigone) e di Euridice, figlio e moglie di Creonte, che resta solo con la propria stoltezza.

Antigone, i cui genitori sono stati uccisi, si rifugia a Montreal con la nonna e i fratelli ed è lei a tenere unita la famiglia. Quando, però, suo fratello Étéocle viene ucciso dalla polizia e l’altro fratello finisce in carcere per ingiurie a un pubblico ufficiale, quello avente premuto il grilletto fatale, Antigone si ingegna per un piano impossibile e sfida la sorte per tenere unita la famiglia.

La prima è la tragedia di Sofocle che fu rappresentata per la prima volta ad Atene nel 442 a.C. ,il secondo è il film canadese che concorrerà, nella categoria dedicata, nella città degli angeli.

Sofocle scrisse, anni dopo l’ Antigone (ciclo dei drammi tebani sulla tragica sorte del re di Tebe Edipo e i suoi discendenti) 2 tragedie sugli eventi precedenti, ossia: l’Edipo re e l’Edipo a Colono.

L’Antigone moderna è un’immigrata in Canada che si dà da fare costruendosi un inizio di futuro già dalla scuola, dove è, infatti, una studentessa modello. Ha in sé il valore forte della famiglia, tanto che per salvare suo fratello, si trasforma e affronta la legge e il carcere. Il messaggio in parte riguarda la difficoltà degli outsiders, come la famiglia della protagonista e lei stessa che, in un paese che sembra averli accolti, rivela nel momento del bisogno di non tutelarli veramente. Antigone è, anche in Sofocle, una vittima della società, infatti colpisce quanto l’opera originaria sia moderna rispetto al tempo in cui fu scritta. L’autore greco diceva “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo.” E questo è un altro grosso messaggio del film. Da vedere. Voto: 7,5.

SELEZIONE UFFICIALE
Titolo originale Antigone
Regia Sophie Deraspe
Basato su Antigone di Sofocle
Lingua originale francese; Paese di produzione Canada; Anno 2019; Durata 109’
Rapporto Widescreen; Genere drammatico, sentimentale
Sceneggiatura Sophie Deraspe
Produttore Marc Daigle
Produzione Association Coopérative des Productions Audio-Visuelles
Distribuzione: Maison 4: 3
Fotografia Drew Daniels; Montaggio Isaac Hagy, Trey Edward Shults
Musiche Jad Orphée Chami, Jean Massicotte Trent Reznor

TRAILER v.o.: www.youtube.com/watch?v=Eo5os3XbZC4
TRAILER ital.: n.d.


F1) Locandina
La locandina del film ANTIGONE diretto da Sophie Deraspe.
Fonte:https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/f/fc/Antigone_2019_film_poster.jpg/220px-Antigone_2019_film_poster.jpg

LE MIE RECENSIONI: THE AERONAUTS – uscita italiana il 6 dicembre 2019
Ho letto in un articolo che “Eddie Redmayne si sta riguardando sul monitor e, scuotendo la testa, borbotta “Il punto è che per questo tipo di lavoro deve esserci una sensazione di autenticità” “. James Glaisher era una persona vera, cui Redmayne si è potuto ispirare, mentre Amelia Wren, interpretata da Felicity Jones, no, infatti il compare in questa avventura fu nella realtà un altro uomo, Henry Coxwell. Tuttavia, ha spiegato il regista Harper, la protagonista femminile, appunto la Felicity Jones, ha guardato per il suo personaggio alla francese Sophie Blanchard, la prima donna che divenne una aereonauta professionista. Anche la storia di Amelia nel film è molto simile: il marito della Blanchard, Jean-Pierre, cadde dalla mongolfiera per un attacco cardiaco e a causa delle ferite riportate morì. Ciò non impedì alla Blanchard di continuare nella sua attività sempre più rischiosa anzi sfidò le alte quote del cielo. Ecco che Amelia Wren sembra ricalcata proprio su di lei. Il film si ispira dunque a quanto accaduto il 5 settembre 1862: i due aereonauti britannici Glaisher e Coxwell decisero di battere il record d’altitudine in volo all’epoca. Dopo aver toccato gli 8.000 metri sul livello del mare, si trovarono in territori sconosciuti e, intanto che il pallone saliva nell’atmosfera, essi cominciarono a avere forti difficoltà respiratori. Per fortuna, dopo aver perso e riacquistato conoscenza, Coxwell riuscì a afferrare il cavo con i denti e la mongolfiera iniziò la sua discesa sulla Terra. Non vi fu certezza sull’altitudine raggiunta, nessuno dei due poté leggerla, ma si stima anche oltre gli 11.000 metri.

Il film sarà disponibile su Prime Video il 20 dicembre. È interessante perché è una storia vera con alcune licenze poetiche che andrebbero spiegate, è attrattivo per 2/3 del film e fascinoso, giacché non tutti penserebbero di ‘cavalcare’ una mongolfiera e tante cose avvenute non si sanno, quindi il cinema è un ottimo mezzo per conoscerle, è un bel film complessivamente, ma in tutta onestà è anche deludente e inverosimile verso la fine al punto da spingere lo spettatore a domandarsi se ciò cui sta assistendo sia una biografia romanzata un po’ esasperata o un film di fantascienza che desta ogni tanto, nonostante la tragicità di certe scene, poco credibili, qualche risata. Voto: 6,5.

SELEZIONE UFFICIALE
Titolo originale The Aeronauts
Regia Tom Harper
Lingua originale inglese; Paese di produzione Regno Unito; Anno 2019; Durata 101’
Rapporto 2,39 : 1; Genere avventura, azione, biografico, thriller, drammatico
Soggetto Tom Harper, Jack Thorne; Sceneggiatura Jack Thorne;
Produttore Tom Harper, Todd Lieberman, David Hoberman
Produttore esecutivo Megan Ellison, Adam Fogelson, Robert Simonds, Pamela Thur
Casa di produzione Amazon Studios, Mandeville Films, FilmNation Entertainment
Musiche Steven Price

TRAILER v.o.: www.youtube.com/watch?v=Rm4VnwCtQO8
TRAILER ita.: n.d.


F2a) Locandina

La locandina del film THE AERONAUTS di Tom Harper.
Fonte: https://images.mymovies.net/images/film/cin/350×522/fid19542.jpg


F2b) Felicity Jones
La brava attrice inglese in una scena mozzafiato del film.
Fonte:www.irishtimes.com/polopoly_fs/1.4067938.1572510752!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_620/image.jpg

 

LE MIE RECENSIONI: THE FAREWELL – uscita italiana il 1° gennaio 2020
Il film apre su una ragazzina cinese che vive da poco a New York, da sola, ed è in costante contatto telefonico con qualcuno a lei molto caro della sua numerosa famiglia d’origine: l’anziana quanto arzilla nonna, dal carattere solare e rassicurante, salvo quando la avvisa di ogni possibile pericolo a vivere nella grande mela. Del resto chi non ha conosciuto anziani parenti che per affetto mettono in allarme ma per ingenuità e poca conoscenza del mondo reale si agitano per ciò che sentono in tv? Quando la giovane Billy torna a casa e scopre che proprio quella forza della natura della nonna, che tanto ama e che sente come l’unica che l’apprezzi veramente e in tal senso le sia vicina, è gravemente ammalata senza saperlo, inizia per la protagonista un momento travagliato che non riguarda solo il suo dolore ma anche un’intera comunità famigliare e la cultura entro cui si muove. Il focus del film, infatti, è ben puntato su un quesito delicato: comunicare alla diretta interessata il suo reale stato di salute perché sfrutti nella piena consapevolezza ogni attimo della vita restante, oppure, come fa la famiglia di Billy, tenerglielo segreto fintanto che sia fisicamente possibile, cioè fino al punto da rendersene conto lei stessa, e allora dovere affrontare tutti insieme a lei la fine? Billy è l’unica che vorrebbe poter parlare sinceramente con l’anziana, stringerla e piangere con lei, ma capisce che dovrà sforzarsi, come mai prima, di celare le sue emozioni coraggiosamente per il bene di chi ama. Non c’è una vera risposta ma lo spettatore si interroga e, intanto, ride perché è un film intelligente, il cui principale evento, tragico, è tuttavia accompagnato da caratterizzazioni straordinarie e situazioni esilaranti. Come nella vita, si piange e si ride, talvolta assieme. Voto: 8,5.

SELEZIONE UFFICIALE
Titolo originale The Farewell
Regia Lulu Wang
Lingua originale inglese, mandarino; Paese di produzione Stati Uniti d’America; Anno 2019
Durata 100’; Rapporto 2,35 : 1; Genere drammatico, commedia
Soggetto Lulu Wang (racconto breve); Sceneggiatura Lulu Wang
Produttore Daniele Melia, Peter Saraf, Marc Turtletaub, Andrew Miano, Chris Weitz, Jane Zheng, Anita Gou
Produttore esecutivo Eddie Rubin
Casa di produzione Big Beach, Depth of Field, Kindred Spirit
Distribuzione in italiano BiM Distribuzione
Fotografia Anna Franquesa Solano; Montaggio Matt Friedman, Michael Taylor
Musiche Alex Weston
Scenografia Yong Ok Lee; Costumi Vanessa Porter, Athena Wang

TRAILER v.o.: www.youtube.com/watch?v=RofpAjqwMa8
TRAILER ita.: n.d.


F3) Locandina

La locandina del film “The Farewell – Una bugia buona”
Fonte: https://m.media-amazon.com/images/

Segue il secondo dei 3 Incontri ravvicinati cui ho assistito alla Festa del cinema di Roma, FF14.

INCONTRO RAVVICINATO – John Travolta, intervistato da Antonio Monda. Il mio estratto.

Si inizia con la prima delle clip che verranno mostrate nel corso dell’appuntamento con Travolta.

1° clip GREASE
Monda: Canti e balli magnificamente, qual è la tua arte nr 1?
Travolta: La danza, in genere non devo persuadere i registi a farmi ballare.

Monda: Come hai deciso di entrare nel mondo dello spettacolo?
Travolta: Mia madre era una regista, mia sorella un’attrice, la mia famiglia era ossessionata dai film, in particolare da quelli di Fellini. E io vedevo attori famosi che ho voluto ‘emulare’.

2° clip URBAN COWBOY
Monda: I tuoi zii siciliani come hanno reagito alla tua carriera?
Travolta: Noi eravamo una business family, nel mondo dello spettacolo avevamo avuto la fortuna di farci conoscere da piccoli con estrema libertà (in famiglia).

Monda: Cosa ti hanno insegnato i tuoi (sullo spettacolo)?
Travolta: Fiducia, certezza (ndr, la madre è stata una regista), ‘to be very good, build your character, completely like a receipe, to be professional. And as a great director, my mum minimized her input giving you, as the actor, the freedom and space to create’.

3° clip BLOW UP
Monda: Come ti sei trovato con Brian De Palma? È molto bravo, ma non facile.
Travolta: De Palma mi ha incontrato in ‘CARRIE’ e poi mi ha proposto ‘BLOW OUT’, dove ho avuto la possibilità di scegliere come proporre il personaggio (una maggiore libertà): io volevo proporre ben 3 possibilità e lui mi ha dato carta bianca!

Monda: Hai interpretato un presidente americano, Clinton: come ti ci sei preparato?
Travolta: Non sapevo nulla della struttura del governo americano, ho dovuto imparare tutto. Il personaggio fu più semplice perché riuscii ad essere abbastanza simile e Mike Nichols (superbo regista scomparso pochi anni fa) era contentissimo. L’avevo incontrato durante un altro mio film e lui non sapeva a che profondità potessi andare, così l’ho accolto atteggiandomi già da Clinton.

4° clip FACE OFF
Monda: Hai rifiutato film come “American Gigolò“, “Ufficiale e Gentiluomo”, “Chicago” e “Splash”, che poi sono stati interpretati, in luogo tuo, i primi 3 da Richard Gere e l’ultimo da Tom Hanks.
Travolta: Non li ho rifiutati, non ho potuto farli per motivi contrattuali, per problemi con il regista, e poi ho pensato che invece di interpretarlo sarei potuto diventare davvero un pilota di jet. Quanto a ‘Chicago’ è stata colpa mia. Sono cresciuto in un’era in cui le donne amavano gli uomini e Liz Taylor, Sofia Loren, Brigitte Bardot le rappresentavano, invece in ‘Chicago’ li odiavano, perciò i produttori della Miramax mi fecero l’offerta 3 volte ed io 3 volte la rifiutai. Poi ho visto il film e ho capito l’infelicità dei personaggi femminili. L’omonimo spettacolo teatrale che avevo visto era stato diverso e ben più duro. Avrei dovuto incontrare i registi e parlarci. Fu proprio colpa mia.

Monda: Richard Gere ti ha mai ringraziato?
Travolta: No. Nemmeno Tom Hanks, ma il rapporto con lui è ben diverso…

5° clip A THIN RED LINE
Monda: Come ti sei trovato a recitare con un regista così diverso dai precedenti con cui hai lavorato?
Travolta: E’ un uomo intelligente, ma io avevo problemi contrattuali quando ha fatto il cast del suo film e coloro per cui già lavoravo non mi avrebbero lasciato fare il film con lui, che si era fissato con me. Pare che il regista sia stato fermo 17 anni in mia attesa. Gliel’ho chiesto, me l’ha confermato: ‘Non pensavo che Hollywood mi avrebbe impedito di portare avanti il mio punto di vista per il film, del quale tu solo eri la chiave’. Terrence Malick fu per me la persona più sensibile mai conosciuta.

6° clip SATURDAY NIGHT FEVER
Monda: Come hai fatto a farlo?
Travolta: A 17 anni stavo affrontando il provino per “Jesus Christ Superstar”, per il quale venni ritenuto troppo giovane come scrisse il producer Robert Stigwood, precisando che ‘ero da tenere d’occhio’. In seguito, mi offrì i film “La febbre del sabato sera“ e “Grease”. Non sai mai quando pianti il seme… fai un’udizione e poi magari accade la magia. A volte una cosa che non sembra andare bene si trasforma in qualcosa di fantastico.

7° clip PULP FICTION
Monda: Quel taglio di capelli, non il migliore, e l’orecchino furono un’idea di Quentin Tarantino?
Travolta: Nella sceneggiatura si diceva che il personaggio avesse trascorso 2 anni ad Amsterdam, dove sono stato e ne ho vista di gente (‘conciata’) così. Ho pensato che forse il mio personaggio dovesse essere così e ho usato le extension, poi ho chiesto a Tarantino se volesse provarlo. Ho messo l’orecchino e ho fatto il provino alla videocamera, agitando testa e capelli. E lui ha apprezzato!

Monda: Tarantino è un grande regista ma anche un grande dialoghista. Ce n’è qualcuno di questi dialoghi che è stato improvvisato durante le riprese del film?
Travolta: Un poco di improvvisazione c’è stata. Ho cambiato pochissime cose. La battuta di quando sparo in faccia all’altro in macchina, per esempio, era diversa in origine, ma volevo evitare una situazione secondo me troppo grottesca, dando un equilibrio alla scena fra la drammaticità della stessa e la mia battuta che doveva alleggerirla.

8° clip THE FANATIC – uscita in Italia: n.d., trailer: www.youtube.com/watch?v=go6AW7sPW84

Monda: Un’interpretazione straordinaria! Da dove nasce l’idea? Ti è mai successo di avere un fan così pericoloso?
Travolta: Non io, ma il regista sì! Ero attratto dall’idea perché capisco cosa significhi avere l’ossessione per qualcuno, ma, parlando di questo personaggio e della sua pienezza drammatica, ho dovuto metterlo sotto la lente di ingrandimento per render(me)lo vero. ‘Passion going over the line’. L’ho capito bene. Datemi cose strane da fare e le farò.

Monda: Diceva il grande Winston Churchill ‘I’d rather be right than consistent’. Non amo i premi, ma ne ho creato uno speciale per John Travolta e per la sua interpretazione in ‘The Fanatic’. (ndr, applausi).


F4) Incontro ravvicinato – John Travolta


Travolta firma autografi per i fan.
Fonte: www.mywhere.it/wp-content/uploads//2019/10/IMG_5181.jpg

Le recensioni continuano nelle prossime uscite de Il Settimanale di Traders’.

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Inoltre collabora con la Comunicazione corporate di un’azienda. E’ Life Coach ICF e dal 2018 Mediatore giudiziario. Presiede l’Associazione filodrammatica Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, “Dolores”, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.
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Sito web: www.alessandrabasileattrice.com
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