In pochi anni non esisterà più il denaro contante

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Adrià Aguadé Estivill

» Provenienza: Sant Quirze del Vallès (Barcellona)

» Hobbies: Sport avventurosi, cinema

» Stile di trading: investimento a medio termine in nuove tecnologie

» Sito Web: www.alphanewmarkets.com

» Twitter: twitter.com/AdriaAguade

Investire è l’unica forma intelligente di ottenere la libertà finanziaria e la cosa più preziosa: il tempo. Con una buona metodologia di investimento si ottiene di aumentare esponenzialmente il capitale utilizzando molto poco tempo. Guadagnare tempo e ciò che mi ha sempre motivato a investire.

TRADERS´: Quando si è interessato per la prima volta ai mercati e al Trading? In che momento ha deciso di intraprendere una carriera da investitore e si è dedicato totalmente ai mercati?

Aguadé: Ho cominciato a investire a 16 anni e da allora ho sempre saputo che mi sarei dedicato agli investimenti. Inizialmente lo seguivo mentre lavoravo presso terzi. Questo è il bello degli investimenti, cioè che con una buona metodologia di investimento e una buona formazione non c’è bisogno di molto tempo per ottenere dei buoni risultati (per questo non mi piace il Day Trading né la speculazione a corto termine). Il mio stipendio era destinato agli investimenti, fino a che arrivò il momento in cui i guadagni da tali investimenti superavano, e di molto, il salario da dipendente. Fu così che abbandonai il mondo lavorativo per concentrarmi negli investimenti e godere del tempo libero.

TRADERS´: Qual è la sua storia professionale ed educativa?

Aguadé: Ho studiato ADE (Amministrazione e Direzione d’Impresa) e ho un master nei mercati finanziari. Ho ottenuto poi il titolo di Assessore Finanziario Europeo e il Certificato Internazionale di Gestione dei Patrimoni. In quanto ad esperienza, ho lavorato come consulente finanziario, broker e gestore di portafogli. In nessun college o università insegnano la finanza o gli investimenti (ecco perché c’è questa mancanza di cultura finanziaria). Da quando ero adolescente non mi sono mai fermato nel leggere i libri sul tema e cercare di conoscere come agiscono gli investitori di maggior successo.

TRADERS´: Quando è successo e come ha cominciato con le criptomonete?

Aguadé: Ho sempre avuto chiaro il fatto che per ottenere delle rendite molto superiori alla media del mercato e riuscire a ottenere la libertà finanziaria senza dover aspettare troppi anni, dovevo investire nelle nuove tecnologie, come la robotica e l’intelligenza artificiale, le energie rinnovabili, l’ingegneria genetica, ecc. Ed è stato nel 2016 quando ho studiato in profondità la blockchain le criptomonete, e mi sono reso conto del grandissimo potenziale che possedevano. Così che ho deciso di investirci fortemente, specialmente nell’Ethereum.

TRADERS´: Quali sono i vantaggi dell’investimento nelle criptomonete?

Aguadé: Si può investire in ogni tipo di progetto in maniera istantanea, trasparente e con liquidità. Personalmente sono sempre stato attratto moltissimo dagli investimenti “seed” o di capitale di rischio, però non avendo un mercato trasparente, in tempo reale, con liquidità ed accessibile, ho finito sempre per investire nelle attività quotate.

Però adesso per la prima volta si può investire nelle startup innovatrici, senza dover passare per il processo tradizionale. Così che ora posso investire in questi progetti di blockchain, in tempo reale, potendo comprare e vendere quando voglio. Questo sì che per me rappresenta un grande vantaggio.

TRADERS´: Qual è il principale errore che commettono i principianti rispetto ai professionisti?

Aguadé: Concentrarsi nel breve termine e l’operare solo intraday. Ammesso che uno non usi i robot (HFT) o abbia un dono od una strategia molto vantaggiosa, penso che la cosa più probabile sia che investendo ad un termine molto breve perda denaro. Un altro errore sarebbe quello di comprare una moneta che vale centesimi pensando che questo sia sinonimo dell’essere economica, invece di un’altra che vale 1000, o comprare perché il prezzo è caduto molto pensando che questo sia un sintomo di sottovalutazione invece di investire in altre che magari stanno andando bene. È uno dei punti più importanti secondo il mio punto di vista: in generale i principianti tagliano le vincite e non limitano le perdite, una cosa che dovrebbe invece essere al contrario.

TRADERS´: Una volta che ha una posizione aperta, quali sono i fattori che tiene in considerazione per aumentare ridurre la sua dimensione?

Aguadé: È semplice. Se vedo che l’operazione non va nella direzione che speravo, allora diminuisco la posizione, e se continua nella direzione contraria al mio posizionamento la elimino del tutto. Invece quando l’operazione va bene il valore dell’investimento sale, aspetto senza comprare né vendere, accompagnando la tendenza. Una volta raggiunta una buona rendita, comincio a cercare zone di uscita in un possibile cambio di tendenza, però mai limitando i profitti (vendendo a mercato o con uno stop profit). Questo fa sì che quando i mercati si muovono in direzione contraria a quella che pensavo, perdo poco, però quando i mercati fanno quello che mi aspetto, guadagno molto.

TRADERS´: Che esperienza o storia straordinaria, ha vissuto nel passato, che le ha insegnato molto e che può condividere con noi,?

Aguadé: Nel 2011 mi sono svegliato all’alba. Prima di rimettermi a dormire ho dato un’occhiata ai mercati (una cosa che non si dovrebbe fare mai) e ho visto come il Nikkei (la Borsa giapponese) stava crollando di più di un 8% (per colpa dello tsunami). In quel momento iniziai a comprare con leva nell’indice, con uno stop loss molto stretto sotto il minimo degli ultimi minuti per limitare le perdite, aspettando il rimbalzo. Però con mia sorpresa, chiudere il mercato per mezz’ora, così che rimasi con la posizione aperta senza poterla modificare. Sono rimasto a guardare come i future del Nikkei continuavano a crollare -9%, -10%, -11%, -12%… fino a superare il -16%. Così che quando il mercato aprì nuovamente, si è creato un gap che mi ha liquidato la posizione, portandosi via gran parte del saldo del portafoglio. Mi sentivo impotente per aver perso per colpa della chiusura del mercato, il giorno seguente ho cercato di recuperare ciò che avevo perso mettendo stop automatici nel Usd/Jpy, visto che il prezzo si stava avvicinando ai minimi storici (realizzati quasi due decenni prima).

Ho introdotto degli stop di uscita graduali in misura della discesa del prezzo. Così che quando il prezzo crollò, non solo ho recuperato il capitale ma ho anche ottenuto enormi benefici. Quello che è successo a posteriori è stato che il G8 (le maggiori economie del mondo) si sono riunite con emergenza per aiutare l’economia giapponese. In questo modo le sue banche centrali cominciarono a stabilizzare la valuta, con il proposito di far salire il prezzo. Come potete immaginare il prezzo è salito, e molto, andando contro le mie posizioni. Quel giorno ho imparato tre cose:

1) la leva finanziaria, anche con un top stretto, può essere molto più rischiosa di quello che sembra;
2) per regola generale, non si deve lottare contro i movimenti delle mani forti (in questo caso le banche centrali);
3) speculare nel corto termine non è una buona idea, visto che alla fine diventa molto probabile perdere soldi, consumare molto tempo e quindi salute mentale.

In verità sono contento di aver fatto quelle operazioni, visto che grazie a loro ho cominciato a creare una metodologia di investimento molto più intelligente.

TRADERS´: Come affronta questa eccessiva volatilità che dimostrano le criptomonete?

Aguadé: Cercando la qualità. Creando i progetti migliori, con la squadra migliore e la migliore tecnologia. In questo modo, quando il prezzo cade fortemente, la cosa non mi preoccupa. Inoltre, l’esperienza insegna cose che la teoria no, e queste cose appartengono generalmente al lato psicologico. Nel mondo delle criptomonete, dopo anni di investimenti, si prende la volatilità del mercato in un’altra maniera.

In questo momento che sto scrivendo, il bitcoin cade senza mezzi termini in piedi a $ 10,085, un calo negli ultimi due giorni superiori al -25%. Ci sono voci sulle restrizioni e divieti in Cina e Corea del sud. Ogni volta che il prezzo crolla a causa di questi eventi, ritengo sia una opportunità di acquisto, perché se ti importa tanto il bitcoin, esso ha davvero un sacco di potenziale e la capacità di spodestare banche e altre entità.

TRADERS´: L’elettricità che consuma la produzione delle monete fa sì che il costo sia molto elevato. Credi che questo pregiudicherà le sue aspettative e danneggerà anche l’ambiente?

Aguadé: Come tutte le nuove tecnologie si adatterà e si modificherà secondo le necessità o gli inconvenienti. In questo caso ci sono già monete come Ethereum, che hanno l’intenzione di cambiare la forma dell’estrazione (da Pow a PoS) per risolvere il problema.

TRADERS´: Credi che le criptomonete sostituiranno le monete Fiat o sono una bolla? E in che senso?

Aguadé: In pochi anni non esisterà né il denaro contante nelle monete che non siano crypto. Questo non significa che non ci saranno criptomonete Fiat, visto che i paesi creeranno le loro proprie criptomonete (Cina, Russia e altri paesi lo stanno già facendo). Non lo trovo affascinante avere il denaro in cripto Fiat visto che esse continueranno ad essere manipolabili (anche di più) e si potranno creare tante nuove unità come vorranno le banche centrali, fino ad eliminare completamente la privacy. L’unica cosa buona che vedo nelle cripto Fiat, e che avvicineranno di più la popolazione al Bitcoin e ad altre cripto decentralizzate. Cosicché le criptomonete sostituiranno, anche se parzialmente, le monete Fiat.

TRADERS´: In base a che criteri si possono scegliere le criptomonete in cui investire?

Aguadé: Esistono molti criteri per scegliere le criptomonete. Io personalmente applico un filtro fondamentale e poi un filtro tecnico. Sarebbe a dire, in un primo momento analizzo i progetti, le squadre, i White Paper, le tabelle di marcia, ecc. e delle più di 1000 monete esistenti, rimango con le 40 migliori. Quindi applico un filtro tecnico (cerco quelle che salgono e mantengono un buon comportamento) per rimanere con le 5-10 migliori. Una volta che le ho selezionate, applico un ottimo prezzo di ingresso, così che se le monete, invece di arrivare a questo prezzo, cadono, io non le avrò nel portafoglio. Per imparare a fare questi filtri, per i lettori della rivista TRADERS’, c’è un 33% di sconto nei corsi su www.ubicrypto.com (inviate una mail spiegando che mi avete conosciuto attraverso questa rivista).

TRADERS´: Quindi è meglio farlo con i Futures, i contanti o i CFD?

Aguadé: Dipende dalla situazione di ognuno. In generale con i Futures si paga un Premium e si perde rendita con i rollover. Però può essere ottimo per investire al ribasso con leva. I CFD possono essere una opzione molto buona per investire capitali più piccoli in forma semplice. Però se l’idea è investire nelle criptomonete pensando in un lungo termine, è meglio comprarle realmente in un Exchange e tenerle in un wallet. Inoltre i Futures esistono solo con il Bitcoin, ed i CFD solo con le criptomonete più grandi. Per investire nel 99% rimanente delle monete rimane solo l’opzione di farlo in un Exchange.

TRADERS´: Che cosa raccomanda ai nuovi trader e investitori che vogliono cominciare?

Aguadé: Di avere una formazione adeguata. E ciò che più condizionerà i rendimenti degli investimenti. Quindi la cosa principale, secondo me, è quella di ottenere una buona educazione all’investimento.

TRADERS´: Come vede l’evoluzione di questo mercato delle criptomonete nei prossimi 5 o 10 anni?

Aguadé: Sicuramente deve crescere molto. Se lo confrontiamo con le capitalizzazioni del mercato di altre attività, come le imprese quotate in Borsa, ci rendiamo conto che le criptomonete sono ancora molto piccole. Inoltre penso che il blockchain è il futuro… sì, penso senza dubbio che il mercato crescerà.

TRADERS´: È tardi per investire?

Aguadé: No. Come dicevo il Bitcoin ed il mercato delle criptomonete continuano ad essere qualcosa di molto piccolo se compariamo la loro capitalizzazione con quelle delle imprese quotate in Borsa. Per esempio Apple capitalizza quasi 5 volte di più del Bitcoin. Inoltre ancora sono molto pochi coloro che hanno investito in criptomonete. Solo lo 0,12% della popolazione mondiale possiede Bitcoin, e uno 0,03% ha più di 1000 dollari in Bitcoin. Siamo ancora nella fase degli “early adopters”.

TRADERS´: Però è già salito molto, no?

Aguadé: Per coloro che pensano che è salito troppo, direi che ci sono tantissime imprese quotate che l’anno passato sono salite più del Bitcoin. E con una visione più a lungo termine, qualsiasi impresa che capitalizza più di 175 miliardi di dollari, è passata da valere zero a valere più del Bitcoin. Quindi non dovrebbe fare paura per questo motivo. Inoltre il rapporto rischio/rendimento è molto positivo. Il Bitcoin e le criptomonete sono molto asimmetriche. Cioè se le cose vanno male è possibile perdere parte (o nel peggiore dei casi tutto) del capitale investito, però se le cose vanno bene si può guadagnare molte volte il capitale investito.

TRADERS´: Paragonerebbe il Bitcoin con l’oro?

Aguadé: Sicuramente. Per me il Bitcoin è come oro digitale. Entrambi i beni sono denaro reale secondo me, visto che la loro quantità è limitata, preservando così il potere acquisitivo. La differenza è che il Bitcoin è più facile da trasportare e da conservare, è più divisibile, impossibile da falsificare, non si deteriora inoltre non può essere manipolato dalle banche centrali. Penso che il Bitcoin ha molto potenziale e l’oro è sottovalutato, guardando il primo come investimento più rischioso e il secondo come qualcosa di più sicuro. Penso che bisognerebbe lavorare con entrambi i beni.

TRADERS´: Qual è la sua moneta preferita?

Aguadé: L’Ethereum. Dopo ci sarebbe il Bitcoin. Dico sempre che vedo il Bitcoin come la moneta del futuro e oro digitale, l’Ethereum come una nuova materia prima o il nuovo Internet, e le altre criptomonete come Startup (cioè investimenti in capitali di rischio). Nel caso di Ethereum significa investire direttamente nel “nuovo Internet”. Precedentemente in internet non si poteva investire direttamente in tecnologia, ma si poteva investire in imprese collegate come Microsoft o Ibm. Però ora, per la prima volta, si può investire direttamente nella tecnologia.

Intervista è stata realizzata da Ioannis Kantartzis

 

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