Recensione del sequel francese del film campione di incassi ‘Non sposate le mie figlie’

È attualmente 3° in classifica al Box Office e sabato 9 marzo ha incassato € 228.572,00 e registrato 34.371 presenze. Si avvia in pompa magna anche questo nr.2 seguendo le orme del film precedente, dallo stesso titolo salvo il numerino finale. ‘Non sposate le mie figlie’ è stato nel 2014 campione di incassi con 20 milioni di euro incassati e più di 12 milioni di spettatori conquistati. A vedere il nr.1 in Italia sono stati in 4 milioni. La commedia francese si conferma prodotto vincente, ben costruito e che piace alla massa, ebbene sì: nessun cinepanettone, ma un teatro al cinema, visto che spesso i film francesi comici sono in chiave teatrale come spazi, uso degli stessi e dialoghi fra i personaggi. Ma sempre di gradimento esteso, di massa appunto. E la domanda è di nuovo la stessa: perché in luogo del classico film-panettone non si può seguire anche noi un filone comico, intelligente, raffinato? Mi sovvengono, a proposito di film ‘teatrali’, i divertentissimi ‘La cena dei cretini’ e ‘Cena fra amici’ trasposto, con più incapacità e minore successo, nell’italiano ‘Il nome del figlio’ e, in relazione ad ogni altro prodotto filmico stile commedia proveniente dal confinante stato un tempo governato dal ‘Sole’, anche lo straordinario ‘Quasi amici’ tratto da una storia vera, il poetico e originale ‘Il mondo di Amélie’, il goloso ‘Chocolat’, il celeberrimo ‘Giù al Nord’ copiato anch’esso da noi italiani con una certa riuscita e lo spassoso ‘Famiglia all’improvviso’ e poi ancora ‘French kiss’, ‘Molière in bicicletta’, ‘Paulette’ e l’indimenticabile e teatrale Carnage (https://alessandrabasileattrice.com/2019/02/07/carnage-di-roman-polanski-dal-libro-di-yasmina-reza-le-dieu-du-carnage/ ). Tornando al film in oggetto, che segue il precedente quasi 5 anni dopo, dirò che si ride di gusto dall’inizio alla fine, che ci si riconosce e che gli attori sono assai ben diretti e i dialoghi scritti da chi se ne intende. Dirò anche che, fra le risa, ha insiti dei temi di riflessione importanti.

 

F1) Locandina del film e trailer

La locandina del film “Non sposate le mie figlie 2” di Philippe de Chauveron.
Fonte: www.multisala.cloud/uploads/film/1549983104-poster-non-sposate-le-mie-figlie-2.jpg
Trailer del film: www.youtube.com/watch?v=OhaCJlHjvBE


Cosa era accaduto nel primo…
Claude e Marie Verneuil sono una coppia cattolica, borghese, con quattro figlie. Tre di loro hanno sposato tre francesi d’adozione: uno ha origini musulmane ed è figlio di algerini, Rachid; uno è figlio di cinesi ed ateo, Chao; uno è un ebreo figlio di israeliani, David. La famiglia Verneuil passa perciò dall’essere standard con paletti tipici della mentalità borghese a essere stravagantemente multietnica e multiculturale ed è in cerca perenne di un accordo e dell’elemento di condivisione tra i suoi membri senza molto riuscirci. Claude e Marie non fanno salti di gioia ma se ne fanno una ragione, soprattutto la madre, e contano sulla loro ultima figlia per fare finalmente un matrimonio ‘classico’, da celebrarsi in chiesa con rito cattolico e con marito francese doc di buona famiglia. In effetti, Laura, la più piccola delle sorelle, anticipa ai genitori che sposerà un Charles di famiglia nobile e cattolica, ma omette di dire loro che… è ivoriano. Il futuro marito, temendo il padre André, rigidamente convinto delle sue regole in famiglia, fa lo stesso, ma, quando la verità viene a galla, l’anziano burbero pretende dai Verneuil che almeno si accollino tutte le spese del matrimonio per ‘ripagare le ricchezze africane depredate dall’uomo ‘bianco’. Ed ecco che, sempre a suon di battuta con inevitabile risata di pubblico, le mille diversità culturali e i conseguenti scontri su più piani, incluso quello della tavola, si allargano a due famiglie poi non tanto dissimili nella loro reciproca presa di posizione. Il film si conclude con i Verneuil che si accingono a fare il giro del mondo per conoscere le famiglie dei loro generi nei paesi d’origine.

 

F2) Due scene esilaranti del film

Le figure 2a e 2b mostrano due scene del film.Fonte: https://news.cinecitta.com/photo.aspx?s=1&w=850&path=%2Fpublic%2Fnews%2F0077%2F77704%2FNonsposatelemiefiglie!.jpg Fonte: www.cameralook.it/web/wp-content/uploads/2019/03/Non-Sposate-Le-Mie-Figlie-0-%C2%A9-Arnaud-Borrel.jpg


…e cosa accade nel secondo
Il nr. 2 inizia proprio con il ritorno a casa della simpatica coppia dei 4 volte suoceri Claude e Marie, distrutti dalle tante tappe in aereo e sempre più convinti dell’unicità della Francia come posto in cui vivere. Sono infatti certi che la loro bella famiglia, seppure varia, sarà unita anche logisticamente. Amara è la sorpresa quando, invece, viene loro detto, da ciascuna delle figlie, che a breve tutte e quattro le coppie partiranno per altre destinazioni: chi andrà in India, chi in Israele, chi in Cina, chi in Algeria. Così l’unica soluzione per l’esilarante Claude, su consiglio della saggia e volitiva moglie Marie, che a nessun patto intende perdere la sua famiglia e comunque non senza un motivo valido, è persuadere i 4 generi a non lasciare la Francia per un sogno e un ideale, riconquistando fiducia nelle istituzioni locali. I quattro, infatti, adducono motivazioni che ci fanno riflettere, fra le risate, poiché hanno tutte a che fare con un trattamento nei loro confronti, in particolare sui vari posti di lavoro ma anche nella loro vita quotidiana, basato su discriminazioni razziali, di pelle, di credo, di costumi e così via. I quattro sono sfiduciati verso quella che avrebbero voluto sempre considerare la loro patria al pari di un qualsiasi francese natio e 100% tale: quando Claude, intelligente e arguto neo pensionato, li fa riavvicinare alla realtà francese con lo zampino della moglie e dei tanti attori su parte pescati qui e là come parte del piano, le partenze vengono cancellate e, nel frattempo, le dissintonie fra i quattro uomini si trasformano in sintonie. E così un nuovo happy ending è assicurato ai mitici 10 Verneuil, in famiglia e fuori, come a tutti noi. Grazie.


F3) Il regista del film

Una bella immagine di Philippe de Chauveron regista del film.
Fonte: https://v6j5d8j6.stackpathcdn.com/persone-img/thumb/philippe-de-chauveron-225142.jpg


Cast e regia

Particolarmente degni di nota, fra gli attori tutti bravissimi in un’armonia di gruppo che pure fa del film un vero successo, sono i protagonisti Claude, alias Christian Clavier, attore comico rispettato in Francia, noto anche per avere interpretato due trasposizioni cinematografiche di ‘Asterix & Obelix’, e Marie, vero nome Chantal Lauby, professionalmente nata come presentatrice televisiva francese e parte del trio comico ‘Le Nuls’. La regia è affidata a Philippe de Chauveron, propenso, sembrerebbe dalla sua filmografia, soprattutto a dirigere commedie e lo fa molto bene. È qui sceneggiatore con Guy Laurent. Un plauso è dovuto anche agli altri personaggi/attori del film.


F4) Le quattro coppie del film, in 2 squadre

La figura 4 mostra in modo scherzoso le 2 squadre di personaggi, femminile e maschile, le 4 coppie.
Fonte: www.cameralook.it/web/wp-content/uploads/2019/03/Non-Sposate-Le-Mie-Figlie-1-%C2%A9-Arnaud-Borrel.jpg


Vederlo?
Assolutamente sì perché si ride, perché è gioioso, perché, come dicevo all’inizio, ci si può riconoscere in un certo modus cogendi un pò limitato, ‘borghese’ appunto, perché quando non riusciamo a staccarci dalle nostre convinzioni in nome di valori maggiori nei quali già pensiamo di credere diventiamo piccoli e ridicoli, perché la famiglia è la famiglia e conta davvero. Voto: 9.

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Inoltre collabora con la Comunicazione corporate di un’azienda. E’ Life Coach ICF e dal 2018 Mediatore giudiziario. Presiede l’Associazione filodrammatica Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, “Dolores”, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.
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