Recensione del film sulle regine Elisabetta d’Inghilterra e Maria di Scozia con regia femminile

Un film tutto al femminile, dalla regia al cast principale, sulle due cugine più note nella storia europea del sesto secolo, Elisabetta I Tudor, regina d’Inghilterra e d’Irlanda, e Maria Stuarda, regina di Scozia, giustiziata dalla prima dopo una prigionia, impostale dalla stessa Elisabetta, durata venti anni. A unirle il sangue e il timore; a dividerle: il credo religioso, l’una essendo protestante e l’altra cattolica, e il Potere sui rispettivi regni. Un altro aspetto le univa: la loro condizione di donne comunque in pericolo di sottomissione nonostante la massima posizione sociale. Si parla di un’epoca oggi lontanissima, anche se ..certi ‘residui’ di una mentalità maschilista sono rimasti ahimè e sono forse quelli più difficili da estirpare. A classificarle, infine, una fama più attribuita che reale, frutto soprattutto di invidia, di discriminazione dagli uomini di potere riluttanti a essere comandati da una donna e di scontentezza indotta nel popolo: a Elisabetta la regina ‘vergine’, così detta poiché mai sposatasi né quindi madre, si contrapponeva la figura della più giovane Maria, la ‘meretrice’, additata così ingiustamente dai ribelli che infuocavano le masse.

La storia ricorda quest’ultima come Maria la Sanguinaria per via delle tante uccisioni da lei ordinate per difendere la Chiesa e il cattolicesimo che ella voleva riportare anche nella vicina Inghilterra: mandò al rogo più di 280 eretici. Ma non fu sempre così la minuta Maria, divenne la sanguinaria dopo una serie di eventi poco fortunati per lei e infelici: da bambina abbandonata a donna perseguitata. Figlia di Enrico VIII e della cattolica Caterina d’Aragona, fu, insieme alla madre, abbandonata dal padre che perseguiva l’obiettivo per lui irrinunciabile dell’ erede al trono. Enrico VIII si era convinto a ufficializzare la relazione con Anna Bolena, una delle sue amanti, dietro la promessa di quest’ultima di partorire il futuro re d’Inghilterra, cosa che non avvenne: nacque infatti un’altra bambina, chiamata Elisabetta. Dopo aver dichiarato invalido il matrimonio con Caterina, usando come pretesto le precedenti nozze di lei con il fratello defunto del re, il principe Arthur,e a causa del lungo processo con la Chiesa dovuto al giuramento di Caterina di non aver dormito con nessuno prima di Enrico, il re, indispettito, decise di creare una propria chiesa e di esserne il capo supremo.

La figlia della Bolena sposata in segreto nel 1533 nacque lo stesso anno con la nomina temporanea di erede al trono: la piccola Maria, ormai figlia bastarda, fu costretta a inchinarsi alla neonata sorellastra. 3 anni più tardi, il re, con una serie di accuse, mandò la nuova regina sul patibolo. La sua terza moglie, quella che gli regalò finalmente il figlio maschio, chiamato Edward, fu Jane Seymour. Anche Elisabetta godette a quel punto del solo titolo di Lady, figlia del re. Edward succedette al padre a soli nove anni ma morì appena quindicenne: in questo periodo, per volere di Enrico VIII che si era separato dalla Chiesa di Roma, il protestantesimo si era dilagato in Inghilterra e Maria, devota al tradizionale cattolicesimo, rischiava discriminazione e persecuzione. Dopo pochi giorni di regno, Jane Grey, cugina di Edoardo, eletta per impedire a Maria di salire sul trono, venne deposta dai nobili e dal popolo, che riconobbero i diritti di Maria e la elessero legittima sovrana, pur temendone il credo fervente. Ella fu la prima regina d’Inghilterra a regnare autonomamente. Nel luglio 1553, Maria I Tudor condannò chi aveva tentato di impedirle l’ascesa al trono, restaurò i rapporti con la Chiesa di Roma e ebbe il sopravvento sui ribelli guidati da Thomas Wyatt il giovane, i quali volevano incoronare la sorellastra Elisabetta. Ed è qui che il film ha più o meno inizio: è interessante, molto ben fatto tecnicamente, forse lento, ma preciso.

F1) Locandina del film e trailer

La locandina del film “Maria Regina di Scozia” diretto da Josie Rourke.
Fonte: https://blog.screenweek.it/wp-content/uploads/2018/10/Maria-Regina-di-Scozia-Poster-Italia-01.jpg
Trailer del film: www.youtube.com/watch?v=Y1GcEagzTDg


Tante Elisabetta I al cinema e sullo schermo e…
Tante le attrici che hanno dato viso, corpo e voce a queste due icone, perché contestualizzandole tali furono, della storia non solo di una certa parte d’Europa ma internazionale, due donne al potere che hanno saputo essere tenaci moderne e pronte a combattere per i loro ideali. A interpretare la prima sono state, in ordine temporale, Sarah Bernhardt (1912) nel film muto Les Amours de la reine Élisabeth, di Henri Desfontaines e Louis Mercanton, sulla (presunta) relazione tra la regina d’Inghilterra e Robert Devereux, conte di Essex; Flora Robson (1940) nel film Lo sparviero del mare di Michael Curtiz ispirato all’omonimo romanzo di Rafael Sabatini; Bette Davis (1955) nel film Il favorito della grande regina di Henry Koster, ispirato al racconto Sir Walter Raleigh di Harry Brown; Glenda Jackson (1971) nella miniserie televisiva Elisabetta Regina prodotta dalla BBC (la Jackson fu premiata con due Emmy Awards per Miglior attrice in una serie drammatica e in un film televisivo); Miranda Richardson (1985) nella serie Blackadder II con Rowan Atkison (il famoso “Mr. Bean”); Judi Dench (1999) nel film Shakespeare in Love di John Madden (la Dench vinse l’Oscar come Migliore Attrice non Protagonista); Anne-Marie Duff (2005) nella miniserie televisiva targata BBC The Virgin Queen, sulla vita pubblica e privata di Elisabetta I; Cate Blanchett (1998, 2007) nei film Elizabeth e Elizabeth: The Golden Age di Shekhar Kapur (l’attrice fu nominata entrambe le volte all’Oscar di Migliore Attrice Protagonista); Helen Mirren (2005) nella miniserie televisiva di Tom Hooper Elizabeth I sugli ultimi 24 anni di regno della sovrana (la Mirren interpretò anche Elisabetta II in The Queen – La regina (2006) di Stephen Frears aggiudicandosi l’Oscar). Vanessa Redgrave (2011) nel film Anonymous di Roland Emmerich sulla teoria secondo cui Edward de Vere, conte di Oxford, fu il vero autore dei lavori attribuiti a W. Shakespeare; Anita Dobson (2015), attrice e cantante, nella serie di documentari BBC Armada: 12 Days to Save England. Siamo così alla brava Margot Robbie, nominata agli Oscar 2018 per l’ottima interpretazione in I, Tonya (2017) di Craig Gillespie.

F2) Le due attrici al ‘naturale’ e trasformate per il film

Le figure 2a e 2b mostrano le brave Margot Robbie e Saoirse Ronan ‘prima’ e ‘dopo’.
Fonte:www.ansa.it/webimages/img_700/2019/1/12/d6e58d715069ca7a9637fdc7fea40107.jpg
Fonte:https://media.wmagazine.com/photos/5b6c94e0776902738f2692c6/4:3/w_1536/mary-queen-of-scots.jpg


…qualche Maria Stuarda al cinema
Iniziamo da Fay Compton (1923), star del cinema muto, The Loves of Mary, Queen of Scots di Denison Clift; Katharine Hepburn (1936) nel film Maria di Scozia di Maxwell Anderson focalizzato sull’incontro faccia a faccia fra le due regine prima che Maria sia decapitata, incontro che nella realtà storica non sarebbe mai avvenuto; Vanessa Redgrave (1971) nel film Maria Stuarda, Regina di Scozia di Charles Jarrot (la Redgrave vinse l’Oscar per il ruolo); Barbara Flynn (2005) nella miniserie televisiva di Tom Hooper Elizabeth I sulla cospirazione in segreto di Maria Stuarda per far assassinare la cugina; Samatha Morton (2007) nel film Elizabeth: The Golden Age di Shekhar Kapur, anch’esso sul complotto; Adelaide Kane (2013/2017) nella serie televisiva Reign, su Maria da giovanissima fidanzata con Francesco II di Francia alla sua morte.

 

F3) La Robbie imbruttita e la competizione inevitabile con altre ‘enormi’ interpreti

Nelle figure 3a, 3b, 3c una Robbie irriconoscibile e un quartetto di celeberrime ‘Regine’ Elisabetta
Fonte: https://i2-prod.mirror.co.uk/incoming/article11117383.ece/ALTERNATES/s615/MAIN-Margot-robbie.jpg
Fonte: https://compote.slate.com/images/781c6f80-58c4-4514-849a-4e75b002cf94.jpeg?width=780&height=520&rect=1560×1040&offset=0x0
Fonte: https://blog.screenweek.it/wp-content/uploads/2019/01/ELIZABETH.jpg


Vederlo?
Sì, sapendo di assistere a 2 ore scorrevoli ma non troppo, ben interpretate, che ci fanno viaggiare in quel tempo dandoci una chiara idea, contraddittoria in sé, da un lato, del fasto dei vestiti e delle ‘location’ e, da un altro lato, dei più bassi istinti umani soddisfatti con il potere e l’inganno ed una smisurata ambizione che non tiene conto, del resto accade anche oggi, del diritto e del bene altrui. Voto: 7.

F4) Il cast del film intorno alla regista Rourke

L’ampio cast del film intorno alla regista in rosso, Josie Rourke.
Fonte: https://whatsontheredcarpet.com/wp-content/uploads/2018/12/Cast-and-Crew-Mary-Queen-of-Scots-European-Premiere-London.jpg

 

 

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Inoltre collabora con la Comunicazione corporate di un’azienda. E’ Life Coach ICF e dal 2018 Mediatore giudiziario. Presiede l’Associazione filodrammatica Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, “Dolores”, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.
alessandraeffort@icloud.com
Sito web: www.alessandrabasileattrice.com
Blog: https://alessandrabasileattrice.com/blog/