16 maggio 2018I due film interpretati dall’attrice Isabelle Huppert nel 2017 e nel 2018 a confrontoInizia sempre con la lettera E e l’interprete è sempre lei, Isabelle Huppert. “Eva” ed “Elle”, in ordine cronologico inverso, sono due film e, soprattutto, due donne non propriamente convenzionali che potrebbero persino essere parenti o amiche strette seppure frutto di menti, ossia sceneggiature e regie, differenti e distanti un annetto di età. Se “Eva” è dell’anno in corso, “Elle” risale al 2017. È piuttosto piccola (1,60 m) e minuta la Huppert, ma con una potenza attoriale che le regala ruoli da protagonista, soprattutto quando è necessario dar vita a donne dalla personalità contorta, affascinante e un pò perversa nonché rivestite da un corpo snello e ancora giovane nonostante i ben 65 anni da poco compiuti dalla bravissima attrice francese. A dirigerla nei due film – entrambi caratterizzati da un breve nome di donna fatto di poche lettere capeggiate, come detto, dalla quinta dell’alfabeto e, chissà se per pura coincidenza, richiamante in un caso la prima donna esistita sulla terra e nell’altro il pronome femminile per eccellenza – sono stati, nel 2017, il controverso Paul Verhoeven, noto negli anni 90 per l’allora scandaloso ‘Basic instinct’, e, nel 2018, Benoît Jacquot . Già nel 1980, a 26 anni, la Huppert (s)vestiva i panni di un’altra nota femme della storia del cinema, la libertina “LouLou” innamorata di un giovane Depardieu, così come, nel recente “La religiosa”, è una donna disperata dietro al velo monacale.Eva, nome d’arte di una escort, e Bertrand, nome vero di un mistificatoreEva è una escort, non da sempre, bensì da quando il marito, mercante d’arte truffaldino, si ritrova a scontare anni di galera e lei resta senza uno stipendio per vivere. L’amica le dà l’ispirazione e lei inizia e lo fa da vera business woman pronta a tutto, calcolatrice organizzata e fredda, con il solo obiettivo del guadagno, in attesa del rientro a casa del consorte. Il film, che lascia solo intuire questi esordi professionali della protagonista senza motivarli o analizzarli, è tratto dall’omonimo romanzo di James Hadley Chase. Una precedente trasposizione cinematografica, invero considerata più fedele al romanzo, è stata diretta nel 1962 da Joseph Losey con protagonista Jeanne Moreau. Bertrand, giovane rampante fidanzato con la bellissima Caroline, per una combinazione si appropria dell’opera inedita di uno scrittore, frattanto morto, e ne afferma pubblicamente la paternità. Quindi la mette in scena riscuotendo a piene mani un enorme successo teatrale e divenendo ‘qualcuno’. Il problema sorge quando all’ambizioso e bel Bertrand viene chiesto di scrivere un’altra pièce, ossia un altro successo. Sarà l’incontro fortuito con l’enigmatica Eva a dargli l’idea malsana …di come dar vita al nuovo testo.F1) Locandine dei 2 film e trailerLe figure 1a e 1b mostrano le locandine dei film “EVA” e “ELLE” diretti da Jacquot e Verhoeven.Fonte:https://s3-eu-west-1.amazonaws.com Fonte:https://medias.unifrance.org/Trailer del film “Eva”:https://www.youtube.com/Trailer del film “Elle”:https://www.youtube.com/watch Elle, vittima dell’uomo nero e presunta o sostanziale carnefice essa stessaLa gelida donna d’affari, alla guida di una azienda che inventa e produce videogame piuttosto violenti e filoerotici, viene un giorno aggredita in casa da un malvivente vestito tutto di nero con una maschera sul viso. Elle scoprirà chi si cela dietro alla parvenza dell’uomo nero (da piccoli ci veniva detto che saremmo stati dati ‘all’uomo nero per un mese intero’ terrorizzandoci senza motivo: chi ha inventato queste ninna nanne?), ma, invece di denunciarlo, avvierà con lui un gioco di ruolo ad alto rischio, perverso e violento. A quel punto non è più evidente chi sia la vittima, come non lo era stato per Elle bambina, figlia di un orco condannato per avere assassinato diversi bambini tanti anni addietro in modo truculento. La piccola Elle non venne risparmiata dalla gogna pubblica che la colpevolizzò per avere incendiato la sua casa con il padre che, subito dopo gli omicidi, la indusse a ciò o forse solo per essere viva e in salute mentre i suoi coetanei del vicinato agonizzavano o già soccombevano. Una vita, quella di Elle, appesantita da accuse massacranti a lei e alla madre, ma ricostruita con impegno e sacrifici e un’affermazione professionale. E ora che il caso è riportato all’attenzione pubblica dai media, perché la condanna del genitore è alle soglie del termine, lei si ritrova di nuovo faccia a faccia con un passato mai morto e con un violentatore misterioso che non sembra apparire per caso. Forse per questo la donna glaciale che tiene a distanza tutti, persino il figlio, si lascia malmenare dal suo uomo nero, quasi in una forma di punizione tardiva e masochista.F2) Isabelle Huppert Le figure 2a e 2b mostrano la brava Huppert in due delle scene dei film ivi recensiti.Fonte:https://mr.comingsoon.it/imgdbFonte:http://tr.web.img2.acsta.netEva vs. o come Elle?Due donne molto sensuali, caratterizzate, nelle loro famiglie, dalla violenza: Elle figlia dell’orco lascia un marito che la picchia, Eva ha un marito violento oltre che imbroglione. Due donne apparentemente molto controllate, protette da quell’aria un po’ super partes come se nulla le toccasse veramente. Due donne che non passano inosservate e hanno relazioni non convenzionali con l’altro sesso: Elle instaura un strano gioco con l’uomo nero e Eva opta per ‘la professione’. Anche la stessa Huppert in un’intervista ha sottolineato una certa somiglianza fra le sue Elle ed Eva, precisando a proposito della loro sensualità e di come l’ha voluta rendere attorialmente che “per non risultare banali, spesso è meglio non mostrare troppo se si vuole mantenere l’attenzione”. E l’attenzione l’attrice, metodica interessante ed intensa, la sa tenere per tutta la durata del film, “Elle” o “Eva” che sia. Il suo esordio cinematografico risale al 1972, quando ebbe una piccola parte nel film “I primi turbamenti”, mentre nel cinema americano debuttò con “I cancelli del cielo” diretto da Michael Cimino, che però non sbancò al botteghino. Infiniti sono i riconoscimenti che la Huppert in 47 anni di carriera ha avuto e continua ad avere; basti pensare al Golden Globe 2017 per “Elle”.F3) Parte del cast principale del filmLe figure 3a e 3b mostrano il cast principale dei 2 film, inclusi i 2 registi, a Cannes e a Berlino. Fonte:https://movieplayer.net Fonte:http://www.xinhuanet.comLi consiglio?Ritengo entrambi i film interessanti e provocatori, con attori capaci capeggiati dal modesto gigante Huppert, ma con una storia carente e un finale non forse all’altezza e troppo ‘aperto’.I due film sarebbero da televisione, ma non perdiamo la magia del cinema.                                                                                                              Alessandra Basile  Attrice. Opera anche come Life Coach ICF e nella Comunicazione aziendale. Ha creato l’Associazione filodrammatica Effort Abvp che l’ha vista interprete e produttrice di diversi spettacoli teatrali: della versione italiana di ‘Dolores’, una pièce contro la violenza su donne e bambini, di cui è anche co-autrice. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.alessandraeffort@icloud.comFacebook pagina artistica www.facebook.com/AlessandraBasileAttrice/Facebook Effort Abvp www.facebook.com/EffortAbvp