Recensione del divertente film interpretato da attrici con la A maiuscola del secolo scorso

Si ride, si esce dalla visione di buon umore, si ha un senso di fiducia maggiore nel futuro, si inizia a credere, o ci si crede di più, nelle occasioni dietro l’angolo a dispetto di limiti temporali e logistici, si applaude dentro di sé a questo quartetto favoloso e bello, bello davvero, di Star americane che hanno caratterizzato il ventesimo secolo e con grinta ispiratrice e vivacità contagiosa continuano a lasciare un segno degno di nota in quello corrente. Si fa tutto questo dopo avere visto ‘Book club’ e le 4 beniamine del film sono, a dir poco, l’intramontabile Jane Fonda, il viso ancora stupendo di Candice Bergen, la longilinea con il suo immancabile look misto ragazzina-signora alto borghese Diane Keaton e l’unica brunette e nonché qui più giovane Mary Steenburgen. Queste splendide ultra sessantenni – nel caso della fisicata Jane il numero sale a ottanta e oltre (!) – sono, in ordine sparso, altrettanto ben accompagnate dai sempre fascinosi (avercene così!) Andy Garcia, Don Johnson, Richard Dreyfuss, Craig T. Nelson. Tutti gli attori coinvolti, anche quelli nei ruoli minori, sono perfettamente scelti e orchestrati e sono bravi. La storia non è pretenziosa, nemmeno il film in sé per sé lo è, ma la capacità indubbia degli artisti principali di sapere arrivare al pubblico con simpatia e di rendere esilaranti certe battute e piacevoli tutte le altre dona a ‘Book Club’ le tinte accese e coinvolgenti della commedia. Non mi riferisco a quella che drasticamente conosciamo come cinema panettone, bensì alla commedia raffinata, sottile, positiva, intelligente seppure un pò favoleggiante, italiana, inglese o francese ma comunque di classe (rispetto a tanto altro cinema).

 

F1) Locandina del film e trailer

La locandina del film “Book Club – Tutto può succedere” di Bill Holderman Fonte: www.visumnews.it/wp-content/uploads/2019/04/bookclub_loc.jpg?fit=707%2C1000
Trailer: www.youtube.com/watch?v=LDxgPIsv6sY

Le emozioni restano sempre giovani
Il corpo inevitabilmente invecchia, ma anche qui andrebbe aperto il capitolo del ‘tenersi in forma’ di cui molto sa e lo dimostra proprio Jane Fonda, mentre lo spirito non necessariamente. E con esso le sensazioni e le emozioni. Quando Carol, Diane, Vivian, Sharon (rispettivamente Steenburgen, Keaton, Fonda, Bergen), dopo anni di rendez-vous a leggere e commentare il libro di volta in volta scelto da una delle 4 protagoniste, si ritrovano a condividere la lettura dell’osé ‘50 sfumature di grigio’, scritto da E. L. James che tutti conosciamo dal 2011 quando uscì il primo libro della sua trilogia dedicata al fantomatico Christian Grey e all’ ingenua non per molto Anastasia Steele e al loro particolarissimo contratto (chi l’ha letto sa e ora sorride), si attiva un improvviso e divertentissimo risveglio del gruppetto. È Diane (Fonda) a proporlo. Del resto, quando la Barbarella cinematografica ha festeggiato i suoi 80 anni, sembra abbia ricevuto questo brindisi: ‘gli 80 sono i nuovi 20’. E, con la sua presenza, Jane Fonda se lo può proprio permettere! Ne testimonio la prestanza e lo charme dopo averla vista da vicino nel 2017 alla 74° Mostra del Cinema di Venezia (www.youtube.com/watch?v=3DrUrIkJAIc ) quando, accompagnata sul palco da Robert Redford, lui già ottantenne l’anno precedente, vinse in coppia con lui il leone d’oro alla carriera. Very inspirational people, ecco il nuovo e più auspicabile significato del famoso acronimo VIP. Tornando al team delle quattro ladies del film – un team che un pò ricorda il più noto quartetto di amiche dell’America fine anni 90, mi riferisco a Carrie, Samatha, Charlotte e Miranda di Sex and the city, che personalmente adoro e continuo a seguire su Sky a tutt’oggi – e al gioco del libro ‘spinto’, quanto accade è che ciascuna decide di rischiare, di mettersi in gioco, ognuna a suo modo rispetto ai propri limiti e alle proprie paure, ma tutte nei confronti dell’altro sesso. E ne accadono delle belle.

 

F2) Un simpatico momento del film con le grandi attrici

Un momento del film le 4 interpreti: Fonda, Bergen, Keaton e Steenburgen.Fonte: www.spettacolonews.com/wp-content/uploads/2019/01/BookClub-promotion-e1547747645737.jpg


Si lotta sempre e la forza è anche nella vera Amicizia, una forma d’affetto onnipresente
La carrierista sprezzante dell’essere maschile che lei tratta un pò usa e getta, quasi nello stile maschio tipizzato, la giudice federale che siede sul suo trono in tribunale e decide super partes del destino altrui, la vedova asfissiata dalle cure ansiogene delle due figlie che la vedono già con un piede nella tomba e nel costante rischio di autolesionarsi e, infine, la moglie, l’unica delle quattro, che ama il marito ma è ossessionata dalla paura di averlo intimamente perso poiché sembra esaltato da una vecchia motocicletta assai più che da lei. Ecco queste sono le nostre quattro eroine che, in finale, riusciranno rispettivamente: a cedere a una fiamma del passato mai spenta e mai veramente sperimentata (per paura, ovviamente!), a uscire con dei coetanei dopo ‘soli’ 15 anni dal divorzio, sentendosi nuovamente apprezzata e corteggiata mentre l’ex-marito se la fa con una ben più giovane ochetta bionda che ha il volto di Mircea Monroe, a vivere un’improvvisa ed emozionante love story con un meraviglioso pilota incontrato per caso, innamorandosene come un’adolescente nonostante i capelli tutti bianchi e le rughe in faccia e, infine, a riconquistare il bravissimo marito (quanti ce ne saranno così?) che confessa di avere vissuto in silenzio una crisi esistenziale, essendo invece ben lontano dal non amarla più. Happy ending assicurato quindi, ma questo è fin dal principio immaginabile o non sarebbe catalogata come ‘commedia sentimentale’. Un happy ending da fiaba, un pò poco credibile qui e là, ma sognare piace a tutti ed essere ottimisti è ben auspicabile.


F3) Il cast principale del film

Le figure 3a e 3b mostrano il cast protagonista del film ‘Book club’.
Fonte: https://i.dailymail.co.uk/i/newpix/2018/04/26/02/4B8F712D00000578-0-Close_cast_The_star_studded_cast_of_Book_Club_looked_thick_as_th-m-27_1524705674120.jpg
Fonte: https://media.gettyimages.com/photos/director-bill-holderman-actors-candice-bergen-don-johnson-mary-and-picture-id958967032?s=612×612


Vederlo?

Assolutamente sì senza aspettative sulla storia né di vedere un capolavoro. Come ho già detto, non pretende nulla questo film, simpatico e divertente, che si può godere anche in televisione seduti su un comodo divano in compagnia. Però: il cinema è il cinema e poterlo vedere in lingua originale, caso mai con i sottotitoli in italiano, sarebbe la sua morte, perché diverse battute hanno un senso nella loro versione originale che non è traducibile in modo ironico. Il mio voto è 9. Sognate!


F4) Il regista del film ‘Book club’ con Candice Bergen sul set

Il regista del film, Bill Holderman, in un momento delle riprese con la Bergen.Fonte: https://m.media-amazon.com/images/M/MV5BMTEwMTI3MTg5MjVeQTJeQWpwZ15BbWU4MDE1MjYzNDUz._V1_SY1000_CR0,0,992,1000_AL_.jpg

Alessandra Basile

Attrice e Autrice. Inoltre collabora con la Comunicazione corporate di un’azienda. E’ Life Coach ICF e dal 2018 Mediatore giudiziario. Presiede l’Associazione filodrammatica Effort Abvp con la quale ha interpretato e prodotto diversi spettacoli teatrali a tematica sociale, fra i quali una pièce contro la violenza domestica, “Dolores”, della cui versione italiana è co-autrice Siae. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi.
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