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ATTESA PER YELLEN E TRIMESTRALI

11 luglio 2017

Dopo che la prima settimana di luglio non è riuscita a far assestare ai venditori il colpo del K.O. ai principali indici, che hanno sostanzialmente tenuto i supporti e scaricato in laterale la pressione delle vendite, la nuova settimana è iniziata con un timido rimbalzo degli indici europei. L’entità è modesta, ma riesce a far recuperare al vecchio continente un po’ di forza relativa rispetto alle borse americane, che si sono invece mantenute piatte in attesa degli eventi più importanti di questa settimana, che potrebbero fornire qualche spunto di maggior riflessione ai mercati.

Si tratta innanzitutto del doppio appuntamento con la Presidente FED Janet Yellen, che mercoledì e giovedì testimonierà ai due rami del Parlamento USA la sua visione della situazione economica e monetaria, fornendo forse qualche lume circa le intenzioni future della banca centrale americana. E, a fine settimana, sarà la stagione delle trimestrali a tornare al centro della scena, con i risultati del secondo trimestre. Si comincia con 3 grandi banche (Citigroup, JP Morgan e Wells Fargo), che dovrebbero annunciare risultati positivi, così almeno si attendono gli analisti.

Il primo giorno della settimana ha visto un alleggerimento della pressione sui bond, dopo la rapida ma estesa cavalcata dei rendimenti nelle due settimane precedenti. Il rimbalzo delle quotazioni obbligazionarie ha consentito sull’azionario un po’ di recupero da parte delle utility, che avevano sofferto in precedenza il rialzo dei rendimenti, anche se ha frenato un po’ la corsa dei bancari. Anche il dollaro ha consolidato le posizioni e tenuto prevalentemente sotto quota 1,14.

Ciò ha permesso agli indici azionari europei di recuperare qualche frazione di punto percentuale, senza tuttavia estendere il rimbalzo fino al punto di fornire segnali di inversione rialzista.

Per completare un modello di inversione rialzista di breve periodo, infatti, l’indice tedesco Dax deve fare i conti con la resistenza di area 12.500 ed Eurostoxx50 deve superare quella di 3.500. Sono livelli non più lontani, ma che per essere superati necessitano di una convinzione maggiore di quella vista ieri.

Semmai possiamo considerare più probabile il superamento da parte del nostro Ftse-Mib della sua area di resistenza, compresa tra 21.200 e 21.300, che ieri è già stata praticamente raggiunta. Se dovesse riuscire l’impresa avremmo un immediato segnale positivo con obiettivo a 21.829, cioè i massimi del mese di maggio.

E’ un fatto, comunque, che anche ieri il nostro indice è stato il migliore d’Europa, medaglia che ultimamente si appunta sul petto piuttosto frequentemente, di solito grazie allo smalto dei bancari, che ieri sono andati un po’ in ordine sparso, ma hanno trovato nelle utility dei validi sostituti a tirare la fuga dell’indice.

Un po’ meno brillanti sono apparsi gli indici americani, che segnalano solo l’estensione del recupero da parte dei titoli tecnologici del Nasdaq, mentre gli indici tradizionali (Dow Jones e SP500) hanno manifestato un senso di prudente attesa, dato che, oltre alle novità portate da Yellen e dalle trimestrali, i prossimi giorni potrebbero consegnare qualche scivolata da parte della “Famiglia Presidenziale” sul Russiagate, dopo che il maggiore dei pargoletti faccendieri di Donald ha ammesso di aver avuto incontri, durante la campagna elettorale, con una misteriosa avvocata russa, emissaria di Putin, per ottenere informazioni segrete su Hillary Clinton. Per questo dovrebbe essere chiamato presto a testimoniare davanti alla commissione d’inchiesta.

Pierluigi Gerbino  

 
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