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“Perché non ho preso quel trade?” I consigli di Money.it per sfruttare ogni occasione

Riceviamo da Money.it e pubblichiamo per i nostri lettori.

7 febbraio 2018

I consigli di Money.it per non lasciarsi sfuggire neanche la più piccola opportunità di trading sul mercato.

Corsi di formazione, studio individuale e tutorial sono soltanto alcuni degli strumenti pensati per accrescere le competenze dei trader, eppure essi si rivelano spesso inutili al perseguimento dei propri obiettivi.

Saper individuare con destrezza un trade, infatti, non significa necessariamente essere in grado di coglierlo. Ma perché mai un individuo intelligente, esperto e consapevole di quel che accade spesso non riesce a sfruttare al meglio il mercato e quanto imparato nel corso del tempo?

La seguente analisi di Money.it mira ad evidenziare i principali problemi che affliggono i player e a fornire contemporaneamente qualche utile soluzione per non lasciarsi sfuggire neanche un trade.

I problemi dei trader
Una delle più grandi motivazioni che impediscono di cogliere un trade nonostante la sua corretta individuazione riguarda la mancanza di fiducia in sé stessi. Può sembrare banale, ma in un mondo così attivo (e veloce) come quello del trading, l’emotività, le sensazioni e anche le concezioni personali giocano un ruolo determinante nel perseguimento dei propri obiettivi. Sono soprattutto i meno esperti a cadere nella trappola e a considerare il trading più difficile di quanto esso sia in realtà.

Strettamente correlato a quanto detto fino ad ora è la pratica dell’over-thinking. Mettere continuamente in dubbio le nostre azioni o le oscillazioni del mercato ci renderà così insicuri da bloccarci. Un esempio lampante è quello rappresentato dai trade più ovvi che vengono tuttavia ignorati perché “Non può essere così facile. Cosa c’è dietro?”. Il più delle volte nulla, se non l’opportunità di accrescere il proprio portafogli nel modo più semplice possibile.

Un’altra ragione per cui molti si lasciano sfuggire ottimi trade va ricercata nel drammatico passaggio da un account demo a un account reale. Quando entra in gioco il denaro del trader ecco che l’emozione diventa difficile da gestire e la paura prende il sopravvento. Si teme di sperperare quanto guadagnato con fatica e si tende così a lasciar passare quei trade che non convincono (la maggior parte).

Come se ciò non bastasse, molti player non riescono a buttarsi nella mischia senza capire cosa accadrà dopo sui grafici. Un approccio che, il più delle volte, fa svanire il momento perfetto per l’entrata sul mercato e fa fuggire un’opportunità di guadagno.

Le soluzioni

Innanzitutto bisognerebbe negoziare non soltanto quei trade su cui si è particolarmente sicuri, ma anche quelli su cui si è sicuri “solo” al 50%. Alla fine della giornata la fiducia nei confronti di un particolare segnale potrà certamente cambiare data la presenza di numerose variabili in gioco, tra cui anche quelle emotive e personali e non soltanto quelle legate ai grafici e all’osservazione del mercato.

Questo non significa aprire e chiudere posizioni alla rinfusa, ma vuol dire filtrare i propri trade (non troppo!). L’obiettivo è quello di trovare una giusta via di mezzo per mettersi in gioco, senza esporsi tanto da rendere le perdite più probabili.

Un altro consiglio utile al trader indeciso sul da farsi potrebbe essere quello di ridurre la propria esposizione (puntare meno soldi), in modo da limitare la paura di perdere troppo denaro e di divenire, col tempo, sempre più fiduciosi nelle proprie abilità personali.

Evitare l’over-thinking, poi, dovrebbe essere la regola numero 1 per chi sceglie di fare trading. Abbiamo ripetutamente parlato delle insidie nascoste dietro questa pratica che, assieme all’over-trading, rappresenta una delle principali nemiche di ogni player sul mercato. Passare meno tempo sui grafici permetterà di filtrare in maniera più adeguata i trade.

Tra i consigli sicuramente quello di non guardare soltanto ai singoli segnali comparsi sui grafici. Questi ultimi andranno letti con attenzione, da destra a sinistra e viceversa, per comprendere cosa è accaduto prima e cosa potrebbe accadere dopo la formazione di quel segnale. Il mercato parla in continuazione e ciascun trader dovrebbe essere in grado di ascoltare con attenzione.


Dalla Redazione di TRADERS’ Magazine


 


 

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