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Inversione?

7 febbraio 2018

Eccola, la stavo aspettando insieme ai miei amici più intimi. Aspettavamo il primo di febbraio con ansia ed eccitazione, come i bambini che devono ricevere il regalo di Natale e alla vigilia friggono dall’impazienza. La correzione è arrivata puntuale, piuttosto violenta e da manuale. Sembra ci sia un copione da seguire e zac perfetto alla lettera, anzi, fin troppo violento e veloce il movimento, soprattutto Dax.

Io come sempre son l’ultimo a sapere le cose e sinceramente mi interessa poco saperle, o meglio, dare un “perché” ai movimenti. Con quattro concetti base che non ripeto perché ormai chi mi segue dovrebbe averli capiti, era nell’aria che stava “maturando”. Postilla, quando trovo i miei indicatori concordi con le analisi del mio amico nonché bravissimo professionista Paolo Tommasini, che leggo sempre con molta attenzione le sue parole sulle pagine de Il Settimanale di TRADERS’ Magazine, allora prendo sicurezza e mi dico che la strada è quella giusta perché se da sistemi che nulla hanno a che vedere l’uno con l’altro si ottengono segnali simili, se non identici, allora le probabilità aumentano notevolmente. So che mai nessuno mi telefonerà per dirmi l’operazione esatta ma questo per me è come se ricevessi “la telefonata”!


Margine di errore veramente ridotto.


Con riferimento alla figura 1 del Dax la struttura del trend si era incrinata con il fallimento del 13600 dando i primi segnali di cedimento a 13550 ma solo sotto 13400 è arrivato il segnale di conferma che la struttura rialzista era stata compromessa attivando quella ribassista.


F1) Dax/minidax

Dax/minidax, grafico a 1 ora con in atto la struttura ribassista iniziata con la perdita di 13400 circa.
Fonte: dati Webank T3/Indicatore proprietario TMT TellMeTrend Bruno Prelli

Dal 25 gennaio è partita una discesa che ad oggi conta la perdita di un 6% che non è poco ma soprattutto ha violato un livello importantissimo per il mantenimento del trend rialzista. Checché se ne dica per essere long DEVE stare sopra 12918, ossia open annuale, senza se e senza ma! Per cui vedremo cosa vorranno fare. Per ora la discesa si è fermata poco prima del 12711, livello estremo atteso per la giornata di oggi (venerdì 2 febbraio) e soprattutto DEVE rimanere sopra 12829 (spartiacque di vitale importanza!) per sperare che rimettano il trend long e reputare questo movimento come storno per caricare la molla e tentare di fare un recupero e magari nuovi massimi visto che il T1Yup, ossia il primo target rialzista da raggiungere con alte probabilità nel corso dell’anno sta ben sopra 13600. Viceversa se questa rottura è il preludio di una inversione dovremo aspettarci discese ben più ampie della attuale per andare a prendere il target ribassista.

Io non dico fare short o fare long, perché io non ne ho mai la più pallida idea di dove possa andare il mercato (che bugiardo!). Se deve salire NON perderà i valori dati o comunque li recupererà alla svelta. Se deve scendere non salirà molto oltre 13000, ma già a 12920 è prezzo interessante, questi sono a grandi linee i miei livelli di controllo. Ricordo che l’America è un decennio che praticamente sale senza mai correggere oltre il 5%. Vedremo!

Per ora, il Dax è l’unico ad aver invertito il trend in short, almeno momentaneamente. Nasdaq, Stoxx e Fib per ora sono ancora sopra i rispettivi open annuali anche se hanno rotto la “struttura del trend” rialzista attivando quella ribassista. Per ora, (svelo come mi comporterò) rimango ancora moderatamente positivo in quanto attualmente lo storno atteso lo inquadro come “correzione in trend long” ma per rimanere tale ora mi attendo una risalita dei prezzi abbastanza velocemente e comunque la prossima settimana dovrebbe già dare un buon indizio.

La discesa marcata del Dax NON è una cosa molto anomala in quanto a forza di salire per forza dovrà pure correggere. Tale effetto era in preventivo in quanto anche sui relativi spread con gli indici Stoxx e Fib aveva dato “segnali tecnici”.

Come esempio riporto il grafico dello spread “in Euro” tra i futures MiniDax e EuroStoxx50. Nella figura 2 è visibile molto chiaramente il supportone creato a livello di -12800/-12400. In tale zona è stato anche creato il minimo assoluto storico di questo spread.

F2) Spread MiniDax-EuroStoxx50

Spread MiniDax-EuroStoxx50 espresso in euro, si nota molto bene la base di supporto creata formando minimi crescenti. Tale supporto è avvenuto sui minimi assoluti storici di questo spread.
Fonte: dati Bull & Bear Finance/indicatore proprietario ES EuroSpread di Bruno Prelli.

Per curiosità riporto anche lo stesso tipo di grafico ma tra MiniDax e MiniNasdaq, nella figura 3. Si nota chiaramente come il future americano sia in costante ascesa e anche in modo pronunciato rispetto a quello tedesco. Per gli amanti di Gann, cosa vorrà dire? Ma soprattutto cosa attenderci?

F3) Spread MiniDax-MiniNasdaq

Spread MiniDax-MiniNasdaq,il future americano guadagna valore in modo costante da ormai qualche anno. Solo dall’inizio del nuovo contratto marzo’18 siamo passati da 26000 a 36000.
Fonte: dati Bull & Bear Finance/indicatore proprietario ES EuroSpread di Bruno Prelli

Bene, anche per oggi siamo arrivati alla fine, riassumendo per ora la vedo così, correzione in attesa di risalire e forse a fare nuovi massimi, ma finché staremo sopra open annuale o al limite 12711, se ci andiamo sotto, mmmmm, puzza di bruciato da far paura! Ecco svelato l’indicatore più potente e semplice al mondo!  La linea magica di figura 4, impossibile che si facciano nuovi massimi se saremo sotto openY.

F4) Dax

Dax, i livelli chiave.
Fonte: dati Webank

Fare long e stop a 12711? Chi vivrà vedrà!


Bruno Prelli



Bruno Prelli, mi avvicino ai mercati finanziari nel 1993 che da allora seguo costantemente e opero per gestire i miei investimenti. Ho partecipato a diversi concorsi fra cui le 2 edizioni della TRADERS' Cup ottenendo un secondo posto nel 2014 sulle azioni e il primo posto nell'edizione 2015 sezione algotrading. Seguo costantemente i future sugli indici azionari e sulle azioni italiane. Attivo sui social o tramite il mio canale www.privatetrading.it

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