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Di cosa parliamo?

6 dicembre 2017

Sinceramente ero più intenzionato a fare un articolo sull’andamento della mia gara alla TRADERS’ Cup 2017 perché finora è stata un’odissea, un’avventura nel bene e nel male, che potrebbe essere di esempio su quello che accade facendo trading reale e con un capitale limitato. Ma poi ho deciso di no, che non lo racconto perché sono troppo arrabbiato! Ho caricato 4 volte e tutte e 4 mi sono preso il mercato sui denti. Tutte le volte il movimento mi è stato contrario creando ampi movimenti e buchi in pochissimo tempo. Ho avuto un tempismo perfetto! E’ vero che alla fine ho sempre rimediato ma lavorare per tappare buchi non è il massimo della vita per cui ne riparlerò la prossima volta a mente e animo più lucidi e calmi.

Alla luce di questo, ripiego su un’altra cosa che mi interessa ossia scovare qualche titolo su cui investire (se c’è!) e capire cosa potermi aspettare dal mercato.


Siamo ormai in dirittura d’arrivo, anche quest’anno sta per finire. Le performances dovrebbero essere state buone quasi per tutti visto che il mercato è salito e che la maggior parte dei titoli han guadagnato qualcosa e in parecchi casi anche molto.


Il dubbio di tutti o comunque di molti ma soprattutto mio è capire se continuerà questa salita e che fare delle posizioni rialziste ancora aperte ed eventualmente dove andare a cercare nuove possibilità.


Non mi esprimo sui PIR che li considero alla stregua dei BTP, lascio agli altri! Rischio esagerato a fronte del possibile margine di guadagno, della possibile resa. Badate bene, è un mio pensiero.


Prima di analizzare il mercato dico subito dove ci potrebbero essere enormi opportunità: le criptovalute e il settore elettrotecnologico.


Lo dico non perché comincia ad essere sulla bocca di molti visto che è parecchio tempo che tengo sotto controllo, soprattutto le cripto, ma per “esigenze superiori”. Tutti orgasmati dalle performances del Bitcoin, ma non è che l’inizio. Per “esigenze superiori” intendo l’eccessivo controllo che viene esercitato nei confronti dei comuni cittadini, nemmeno fossero tutti ladri! Qui mi fermo e non aggiungo altro se no si potrebbe finire su un terreno “politico” ben lungi da me nell’avventurarmi su questa strada.


Questo settore a mio modo di vedere avrà un futuro semplicemente splendente, ma non ci faccio trading. Ci farò il cassettista. Compro e lascio lì e aspetto. Poche centinaia di euro su molte criptovalute potrebbero diventare tanta carta straccia oppure delle fortune. Realmente ne basterà una, ecco perché prenderne poche di tante, ecco perché non ci farò trading. Aspetto. E se non succedesse niente avrò impegnato una cifra irrisoria, il costo di una “vacanza non fatta” a fronte di andare in “vacanza per una vita”. Credo di non avere dubbi su dove pigiare l’acceleratore.


L’elettrotecnologico, semplicemente per il fatto che così non si può andare avanti. I cambiamenti climatici, i problemi del surriscaldamento, ci indirizzeranno verso forme di mobilità alternativa, verso forme di una ecosostenibilità “più sostenibile” a meno che la razza umana non sia così stupida da mettere tutto a rischio, e questa è la cosa che mi lascia più perplesso, la stupidità umana! Imprevedibile più dei mercati.


Essendo molto tecnologico, adorando tutto quello che è tecnologia, novità e innovazione è lì che indirizzo le mie attenzioni. Quello che potrà essere un settore che può dare soddisfazione sono tutte quelle cose che sono all’inizio. Sicuro al 100% ce ne saranno tante che faranno dei fiaschi paurosi ma alla fine ne basta solo una che si sviluppi in modo esponenziale e altrettanto certo è che non sarà comunque solo una ad avere un enorme sviluppo ma ce ne saranno tante con business più o meno redditizi. L’altro settore su cui tenere più di due occhi puntati.


Passiamo al mercato. Anche qui ho le idee abbastanza chiare. Con diversi mercati che viaggiano sui massimi storici assoluti, è lecito ma anche fisiologico aspettarsi una correzione o inversione. La faranno? Aspettiamo l’anno nuovo prima.


Finora non ho messo nemmeno un grafico e nemmeno lo metterò, non ho fatto nemmeno un nome di un titolo e non lo farò. Farò di più, vi dico un semplicissimo modo per controllare cosa aspettarsi e se inizieranno a scendere oppure no. Prendete open del 2 gennaio 2018, tracciate una bella linea orizzontale su tale open e se vorranno salire ci staranno sopra, se vorranno scendere ci staranno sotto e di conseguenza si regolano le posizioni dando una certa tolleranza.

E così semplice fare trading! Provare per credere. In teoria non servono complessi algoritmi, basta una semplice riga orizzontale e 2 trendline per definire un canale e quasi niente altro!

Altro discorso sarà se vorrete avere dei target affidabili. Altro discorso sarà avere il tempismo giusto, (ma non chiedetelo a me!). Altro discorso sarà sapere se scenderanno o saliranno per tutto l’anno.

Un po’ di tempo fa mi era capitato tra le mani un articolo che riportava delle statistiche dove emergeva che inizialmente i trader/investitori (non specificava di che grado o bravura, intendiamolo generico) iniziavano operazioni nella direzione corretta ma molto spesso però l’operazione terminava in perdita. Io non so quanto possa essere affidabile e realistico tale statistica e ne so come sia stata condotta però mi viene da pensare che alla fine quando si tenta una operazione la maggior parte delle volte non è una cosa “di getto” ma viene pensata e un po’ pianificata. Forse crederci un po’ di più e gestire meglio sarebbe una buona cosa.

Una cosa sicura è: il mercato dà e il mercato prende. Ma è anche vero il contrario se prima il mercato prende poi te lo ridà... e il mio conto gara ne è la riprova, ma l’importante è crederci e insistere con cognizione di causa.

Compitino a casa: sforzatevi di andare ad analizzare il comportamento e lo sviluppo di un grafico daily o weekly e vedere cosa succede a partire dall’open annuale relativo all’anno analizzato. Scoprirete tante belle cose e tutte molto semplici.

La gara è una guerra dove si spara e si svuota il caricatore. 

Il mondo reale è una guerra dove oltre al caricatore devi avere anche un bunker pieno di munizioni. Puoi perdere una battaglia… ma la guerra è lunga. Il mercato dà e riprende e se prende poi ridà. 

Meditate gente!

Bruno Prelli


Bruno Prelli, mi avvicino ai mercati finanziari nel 1993 che da allora seguo costantemente e opero per gestire i miei investimenti. Ho partecipato a diversi concorsi fra cui le 2 edizioni della TRADERS' Cup ottenendo un secondo posto nel 2014 sulle azioni e il primo posto nell'edizione 2015 sezione algotrading. Seguo costantemente i future sugli indici azionari e sulle azioni italiane. Attivo sui social o tramite il mio canale www.privatetrading.it

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